Il 16 agosto del 1948, dopo essersi gravemente ammalato di cancro, si spegne Babe Ruth. Si spegne in quella New York che gli ha dato i maggiori tormenti personali, ma anche i maggiori successi come giocatore di baseball e che lo ha consacrato come una leggenda di quello sport.

BABE RUTH, LA LEGGENDA

Babe Ruth, passato alla storia con il soprannome di “The Babe” rimane tutt’ora uno dei giocatori più celebrati, nella storia del baseball. Negli anni ’20, grazie alle sue giocate spettacolari, ha contribuito a far correre folle di persone allo stadio, ansiose di vedere Ruth battere fuoricampo sempre più incredibili.

Quel fuoricampo, che è la specialità del gioco di Babe. In carriera ne ha lanciati 714, detenendo per anni il record in questo tipo di giocata e restando, ancora oggi, al terzo posto assoluto. Oltre a questo ha stabilito anche i record di punti battuti a casa, basi su ball, media bombardieri e OPS; gli ultimi due sono suoi ancora oggi.

Sono numeri che gli hanno permesso di entrare nella Baseball Hall of Fame, come uno dei cinque membri inaugurali.

GLI INIZI

George Herman Ruth nasce a Baltimora il 6 febbraio 1895 ed è proprio lì che la sua avventura nel baseball ha inizio. Dopo aver giocato per la squadra della St. Mary’s Industrial School for Boys, il giovane George viene segnalato a Jack Dunn, manager dei Baltimore Orioles. Con gli Orioles, il 22 aprile 1914, Ruth effettua il suo primo lancio da professionista. Da quel giorno, ha inizio la sua lunga scia di successi.

A BOSTON

Gli Orioles, a metà stagione, hanno gravi problemi finanziari e Dunn è costretto a vendere i suoi giocatori migliori.

Ruth è comprato dai Boston Red Sox e, dopo un periodo passato con i Providence Grays, torna in Major League. A Boston, da un grande contributo alla squadra portandola alla vittoria di tre World Series, nel 1915, 1916 e 1918. Inoltre, dopo aver disputato le prime partite come lanciatore, è schierato come battitore ed è in quel ruolo che emerge tutto il suo talento.

Al termine della stagione 1919, però, anche la franchigia di Boston è in seri guai finanziari e il manager fa cassa cedendo i migliori elementi in rosa, tra cui Babe.

LO YANKEE

Nel gennaio 1920, The Babe passa ai New York Yankees, dove vivrà gli anni più gloriosi della sua carriera. Nella grande mela, continua a stupire tutti con le sue imprese in battuta e contribuisce alla vittoria delle 4 World Series di New York, nel 1923, 1927, 1928 e 1932. Ruth rimane nei cuori dei tifosi e della società e, in seguito al suo ritiro, gli Yankees ritirano la maglia numero 3, quella indossata dal Bambino di Baltimora.

Babe Ruth si ritira dal baseball il 2 giugno del 1935, 8 giorni dopo aver battuto il suo 714o fuori campo in carriera.

BABE RUTH NELLA FILMOGRAFIA

Alla leggenda Ruth, la storia del cinema ha dedicato due film, entrambi biografici.

Il primo è The Babe Ruth Story, uscito nel 1948. Il secondo, The Babe, esce nel 1992 e vede John Goodman nel ruolo di George Herman Ruth.

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