Il 4 maggio del 1924 si aprono le Olimpiadi di Parigi. Si tratta dell’VIII edizione della manifestazione ed è la seconda volta, che i Giochi vengono disputati nella capitale francese.

Il riscatto francese

Il presidente del CIO Pierre de Coubertin spinge per far ospitare le Olimpiadi dalla Francia. L’intento del barone è, soprattutto, quello di riscattare il deludente risultato dei Giochi del 1900 di Parigi. La capitale francese supera la concorrenza di Roma, Amsterdam, Los Angeles, Barcellona e Praga e viene scelta per ospitare l’VIII edizione dei Giochi Olimpici.

Le seconde Olimpiadi parigine si aprono il 4 maggio, con la cerimonia d’apertura allo Stadio Olimpico Yves du Manoir a Colombes, teatro della maggior parte delle gare in programma. La Francia riesce, senza dubbio, nell’intento di riscattare il risultato, dell’edizione ospitata in passato. Ai Giochi, infatti, prendono parte 44 nazioni e più di 3.000 atleti.

Lo Stadio Olimpico di Colombes.
Lo Stadio Olimpico di Colombes.

In questi Giochi vengono avviate diverse innovazioni, portate avanti negli anni, come l’uso della piscina con vasca da 50 m, o l’usanza di issare, durante la cerimonia di chiusura, la bandiera olimpica, quella del paese ospitante e quella del paese che avrebbe ospitato l’edizione successiva.

Sono gli Stati Uniti a imporsi come primi nel medagliere, conquistando 99 medaglie di cui 45 d’oro e staccando nettamente gli altri paesi. Finlandia e Francia, seconda e terza nel medagliere, hanno conquistato rispettivamente 37 e 38 medaglie. Uno dei più noti atleti statunitensi, dell’edizione del 1924, è il nuotatore Johnny Weissmuller. A Parigi, Weismuller domina nei 100 e 400 stile libero, a livello individuale, mentre con la squadra di nuoto vince la staffetta 4×200 e conquista il bronzo con la squadra di pallanuoto. Il nuotatore statunitense, negli anni ’30, inizierà la su carriera del cinema, interpretando il ruolo di Tarzan nel film della Metro-Goldwyn-Mayer. La Finlandia, invece, vanta atleti molto forti nelle gare di atletica leggera. Paavo Nurmi si aggiudica 5 ori, compiendo anche l’impresa di correre e vincere i 1500m e i 5000m nella stessa ora. L’altro grande nome per gli scandinavi è Ville Ritola, vincitore di 4 ori e 2 argenti.

L’Italia porta a casa 16 medaglie, di cui 8 d’oro, 3 d’argento e 5 di bronzo, chiudendo al 5o posto nel medagliere. È la squadra dei pesisti a ottenere la maggior parte dei successi. Pierino Gabetti, Carlo Galimberti e Giuseppe Tonani vincono l’oro nelle loro rispettive categorie: piuma, medi e massimi.

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