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By Zach Catanzareti Photo - takuma sato, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79691172

Cominciamo con una buona notizia: la 500 miglia di Indianapolis nel 2020 si farà. L’iconica gara IndyCar, nota anche come “The Greatest Spectacle in Racing” è prevista per il 23 agosto, dopo che la data del 24 maggio è resa impraticabile dall’onnipresente coronavirus. La notizia arriva direttamente dalla viva voce del circuito, con un comunicato ufficiale a firma del presidente dell’impianto J. Douglas Boles.

Qui di sotto il comunicato.

C’impegneremo a disputare la Indy 500 domenica, 23 agosto, ed accoglieremo i fan nell’evento del motorsport più grande del mondo. Limiteremo l’ingresso a circa il 50% della capacità dell’impianto, e stiamo anche perfezionando una serie di misure aggiuntive di sicurezza e salute attentamente ponderate. Sveleremo i dettagli specifici del nostro piano completo nelle prossime settimane.

500 miglia Indianapolis 2020, via libera!

Come si legge dalla comunicazione ufficiale, l’Indianapolis Motor Speedway accoglierà solo il 50% del pubblico per la 500 miglia 2020. L’obiettivo è di mantenere la promessa di correre a porte aperte, senza però venir meno alle sacrosante norme igieniche e di prevenzione del contagio.

A partire da venerdì, lo Speedway sta inviando a tutti i possessori di biglietto una lettera per chiedere la loro conferma. I gestori del circuito vogliono valutare attentamente l’affluenza prevista, per poi elaborare un insieme di procedure per poter riaccogliere i fan in tutta sicurezza.

Dal 6 luglio, ciascuno spettatore dovrà collegarsi al sito ufficiale, ed indicare il suo ordine. Per chi conferma o rinuncia alla presenza verrà proposto, a seconda dei casi, un coupon di sconto per l’edizione 2021, un omaggio oppure un rimborso.

Questa schedatura ha l’obiettivo di studiare un piano per conciliare distanziamento sociale e tribune il più possibile piene. Non è una cosa facile: sebbene l’impianto sia immenso, la folla che accompagna la gara delle gare è spesso oceanica. Nel 2016, ad esempio, si sono toccate le 350 mila presenze.

Altro elemento preso in considerazione è l’età degli appassionati. Boles, così come il CEO della IndyCar Mark Miles, hanno dichiarato che intendono sconsigliare agli over 65 di presentarsi in pista. O meglio: a queste persone, verrà chiesto di restare a casa. I promoter vogliono evitare il più possibile la presenza di categorie a rischio, evitando misure drastiche come divieti o altro.

Miles ha anche accennato alla distribuzione di mascherine all’ingresso. Non prevedono di obbligarne l’uso, né di sanzionare chi ne è privo, ma chiariscono fin dal principio di voler raccomandarne caldamente l’impiego.

Ulteriori misure di sicurezza saranno comunicate nei prossimi giorni.

La 500 miglia di Indianapolis sarà l’ottava prova della stagione Indycar 2020. Il 6 giugno la serie delle monoposto ha ripreso il via al Texas Motor Speedway, dove abbiamo visto le applicazioni di nuovi e rigidi protocolli sanitari.

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