L’ex campione piemontese torna protagonista dello sci italiano in una nuova veste, quella di allenatore. Il suo compito sarà contribuire alla rinascita del gigante maschile, una specialità che non vede un successo azzurro in Coppa del Mondo dal 2012. Alex Vinatzer, Luca De Aliprandini e Filippo Della Vite sono tra gli atleti chiamati a invertire la rotta.
Blardone, dall’ultima vittoria azzurra alla panchina
Lo sci alpino italiano cerca una svolta nel gigante maschile e sceglie di affidarsi anche all’esperienza di Massimiliano Blardone. L’ex atleta di Domodossola, protagonista per anni ai massimi livelli internazionali, è entrato nello staff tecnico della nazionale per la stagione 2026-2027.
La scelta ha un significato particolare: Blardone è stato infatti l’ultimo italiano capace di vincere uno slalom gigante in Coppa del Mondo. Il suo successo risale al 2012, a Crans-Montana. Da allora, sono trascorsi quattordici anni senza vittorie azzurre nella specialità, con appena sette podi raccolti nel periodo.
Un digiuno che racconta le difficoltà di un settore alla ricerca di continuità e di un ricambio generazionale. Ora l’ex campione è chiamato a mettere la propria esperienza al servizio degli atleti, provando a restituire competitività a una disciplina che in passato ha rappresentato uno dei punti di forza dello sci italiano.
Una crisi che dura da anni
Il gigante maschile è da tempo alla ricerca di una nuova identità. Nel corso delle stagioni sono cambiati atleti e staff, ma i risultati non hanno ancora consentito di interrompere il lungo periodo senza vittorie.
Uno dei problemi principali riguarda la difficoltà di trasformare il talento in risultati costanti. La squadra azzurra continua a presentarsi agli appuntamenti internazionali con un gruppo nel quale convivono atleti esperti e sciatori che devono ancora trovare la definitiva consacrazione.
La presenza di Blardone rappresenta quindi un tentativo di aggiungere competenza tecnica e conoscenza diretta delle dinamiche della Coppa del Mondo. Il suo passato agonistico può essere un riferimento prezioso per chi deve imparare a gestire la pressione e a competere con i migliori specialisti internazionali.
Alex Vinatzer guida il gruppo, attesa per Della Vite
Tra i nomi più importanti della squadra c’è Alex Vinatzer, considerato uno dei principali riferimenti del movimento azzurro. L’altoatesino possiede qualità tecniche importanti, ma il suo rendimento in gigante è stato caratterizzato da alti e bassi. La sfida sarà trovare maggiore continuità e trasformare le aspettative in risultati concreti.
Accanto a lui ci sono atleti di esperienza come Luca De Aliprandini e Giovanni Borsotti, chiamati a offrire solidità e a sfruttare le occasioni che si presenteranno durante la stagione.
Particolare attenzione è rivolta anche a Filippo Della Vite. Il bergamasco aveva mostrato segnali incoraggianti, alimentando le speranze di una crescita fino ai vertici della specialità. Nelle ultime stagioni, tuttavia, il suo percorso ha subito una frenata, con difficoltà anche nel conquistare l’accesso alla seconda manche.
Recuperare il suo potenziale sarà uno degli obiettivi del lavoro tecnico. La squadra ha bisogno non soltanto di prestazioni individuali, ma di costruire un gruppo capace di esprimersi con continuità e di aumentare progressivamente il numero degli atleti competitivi.
La sfida della stagione 2026-2027
L’ingresso di Blardone nello staff si inserisce in una riorganizzazione più ampia delle discipline tecniche maschili, sotto la direzione tecnica di Massimo Carca. L’ex gigantista lavorerà insieme agli altri componenti dello staff, con l’obiettivo di migliorare la preparazione e accompagnare gli atleti nel percorso di crescita.
Non sarà un compito semplice: quattordici anni senza successi rappresentano un dato significativo e dimostrano quanto sia complesso ritrovare la strada verso il gradino più alto del podio. Il lavoro dovrà partire dalla solidità tecnica, dalla fiducia degli atleti e dalla capacità di affrontare ogni gara con un piano preciso.
La stagione si apre dunque con una responsabilità importante per tutto il gruppo. Blardone conosce bene le difficoltà e le esigenze del gigante di Coppa del Mondo, ma il suo passato da campione non potrà da solo garantire risultati immediati.
La speranza è che la sua esperienza contribuisca a sbloccare una situazione che si trascina da troppo tempo. Per lo sci italiano, la rinascita del gigante maschile passa dalla capacità di valorizzare i talenti presenti e di costruire una nuova generazione in grado di competere stabilmente ai massimi livelli.

