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Acerbi ha rifiutato la convocazione in Nazionale. È scontro con il ct Spalletti

A pochi giorni dal doppio impegno dell’Italia che inaugurera’ il cammino alle qualificazioni mondiali, è scoppiato il caso tra il ct, Luciano Spalletti, e il difensore dell’Inter, Francesco Acerbi, che ha rifiutato la convocazione. Da qui il duro botta e risposta tra i due.

ACERBI HA RIFIUTATO LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE: COSA HA DETTO IL CT SPALLETTI

In occasione della rituale conferenza stampa di inizio raduno della Nazionale, il ct Luciano Spalletti ha comunicato che il difensore dell’Inter non ha risposto alla convocazione: “C’è da fare una precisazione, Acerbi non ha risposto alla convocazione. Questione fisica? No, ho ripensato a quanto successo intorno a lui. Io lo avevo convocato per quanto fatto vedere in questo periodo. Per il momento non lo andiamo a sostituire. Comunque dobbiamo approfondire tutto con calma e serenità. Chiaro che con Acerbi avevo parlato prima. SMS e telefonate. Non voglio pensare a nulla: io devo dare forza alle cose che accadono. Stamattina via SMS gli ho detto di no. Io gli ho risposto. Poi ci siamo sentiti al telefono e di corsa ad allenarci perché c’è chi merita attenzione. Sorpreso o deluso? Io non posso permettermi nessuna depressione. Si va fiduciosi a fare altre cose, altre scelte. Sapendo di avere a che fare con calciatori anche più forti”.

LA RISPOSTA DI ACERBI

Il centrale nerazzurri non ha tardato a replicare in un messaggio pubblicato su Instagram: “Dopo una profonda riflessione ho comunicato oggi al ct di non accettare la convocazione in Nazionale. Non è una scelta a cuore leggero, perché vestire l’azzurro è sempre stato un onore e un orgoglio per me. Tuttavia ho ritenuto che, alla luce degli ultimi avvenimenti non esistono oggi le condizioni per proseguire serenamente questo percorso. Io non cerco alibi né favori, pretendo rispetto.E se questo rispetto viene a mancare da parte di chi guida il gruppo, allora preferisco farmi da parte. Non so uno che si aggrappa ad una convocazione. Ho sempre dato tutto, ma non resto dove non sono voluto, ed è chiaro che non faccio parte del progetto del ct. Questa è la mia decisione, e come ho detto stamattina al ct, non è definitiva né dettata dalla rabbia, né tanto meno dalla depressione per una finale di Champions persa, ma solo da un bisogno di fare un passo indietro. Auguro il meglio alla Nazionale e ai miei compagni: continuerò a tifare per loro con lo stesso attaccamento che ho dimostrato sul campo”.

I MOTIVI DELLO SCONTRO ACERBI-SPALLETTI

Le frizioni tra i due sarebbero nate nel marzo 2024, quando il giocatore venne escluso dal ritiro della Nazionale in seguito alle polemiche sui presunti insulti razzisti che avrebbe rivolto a Juan Jesus, all’epoca difensore del Napoli. Poi il caso cadde perché il giudice sportivo non ha ravvisato estremi per la squalifica.

A ciò si aggiunge la risposta del ct ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva se non era il caso di chiamare un altro al posto di Acerbi visto le sue prestazioni altalenanti: “Ma sapete quanti anni ha? Trentasette”.

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