Il Cagliari vince in rimonta sulla la Sampdoria (4-3) e aggancia la Roma al quarto posto. L’incontro che è andato in scena alla Sardegna Arena è stato di gran lunga lo spettacolo più bello di tutta la Serie A di questa stagione. Si è assistito a giocate fantasmagoriche, a gol di pregevole fattura e a una serie di infinite emozioni.

Ranieri conferma la coppia d’attacco Quagliarella-Gabbiadini

Maran schiera il Cagliari con il 4-3-2-1. Faragò recupera e va a sostituire lo squalificato Cacciatore nel ruolo di esterno basso di destra. A differenza di altre partite l’ex tecnico clivense preferisce Castro a Nandez sull’asse del centrocampo. Per il resto tutto è confermato con Pisacane e Klavan al centro della difesa e Luca Pellegrini chiamato a fluidificare sul versante basso di sinistra. A completare il centrocampo rossoblù ci sono il metronomo Cigarini e Rog sul centro sinistra. In avanti, dietro il Cholito, agiscono i soliti Joao Pedro e Nainggolan. Ranieri risponde confermando l’assetto tattico della partita vinta domenica scorsa contro l’Udinese. Ripropone Ramirez sul versante alto di destra e sostituisce gli infortunati De Paoli e Bertolacci con Thorsby e Vieira. In attacco ancora fiducia per Quagliarella e Gabbiadini. Nel ruolo di centrali di difesa vengono riproposti Colley e Ferrari con l’insostituibile Murru a sinistra. Al centro del campo presiede Ekdal, con Vieira che gli sta fianco e Jankto pronto a coprire il lato sinistro del rettangolo di gioco.

Esibizione di alta scuola alla Sardegna Arena

Il primo tiro della gara, lo fa scoccare al 6′ Faragò, Audero è bravo a non farsi sorprendere e devia la sua conclusione in angolo. La partita è vibrante, effetto del buon momento di forma delle due squadre. Maran in principio cerca di mischiare le sue carte di gioco a centrocampo. Rog, Castro e Cigarini, si scambiano le posizioni, per non dare punti di riferimento alla Sampdoria. Al 26′ Luca Pellegrini crossa per Joao Pedro, che inzucca bene il pallone, ma non trova lo specchio della porta difesa da Audero. Al 35′, assistiamo a uno dei tanti numeri di alta scuola del bomber Quagliarella. Il capocannoniere della scorsa stagione si coordina alla perfezione e compie una magistrale rovesciata. Rafael ha i riflessi pronti e alza la perla sopra la traversa. Un paio di minuti dopo, Luca Pellegrini scivola in area su Gabbiadini. Il direttore di gara Aureliano deve decretare la massima punizione. Con un tiro potente, Quagliarela, realizza la sua seconda rete in questo campionato (38′).

La ripresa è un campionario del bel gioco. Al 6′ Gaston Ramirez raccoglie un passaggio di Quagliarella e sigla la rete del raddoppio. Il Cagliari sembra frastornato, ma in mente ha forse la rimonta subita una settimana dal Lecce e prova a reagire al doppio svantaggio. Al 24′ Nainggolan prova a riaprire la gara con un gran bel tiro da fuori (1-2). Le lancette non fanno in tempo a compiere l’intero giro della circonferenza dell’orologio, che Quagliarella con una perfetta conclusione al volo, riporta sul doppio vantaggio la Doria. La squadra di Maran non pare affatto abbattuta dal colpo inferto dal centravanti blucerchiato e, a testa bassa, si riversa nell’area avversaria. Nemmeno cinque minuti e i sardi riaccorciano le distanze con un colpo di tacco di Joao Pedro. Il Cagliari crede alla rimonta e nemmeno centoventi secondo dopo, il brasiliano sigla il pareggio. La Sardegna Arena è una bolgia, si auspica il miracolo, sogna l’aggancio alla Roma al quarto posto. Al termine della gara manca quasi un quarto d’ora più il recupero. Le squadre sono lunghe e tutto potrebbe ancora succedere. In campo però qualche giocatore inizia ad accusare un poco la stanchezza. Ionita subentra a Rog, anche se Radja Nainggolan sembra il più stanco di tutti. I minuti di recupero sono cinque, ma i giocatori sembrano non avere più molte energie per disputare gli ultimi istanti di gara, anche se la partita si allunga ancora di qualche minuto causa alcuni infortuni dei ventidue in campo. Al terzo minuto di recupero Maran leva Simeone per Cerri. Al 96′ Luca Pellegrini scappa sulla sinistra, fa partire un cross sulla quale si catapulta Cerri che stacca straordinariamente in rete, è l’apoteosi per il pubblico della Sardegna Arena.

Cagliari-Sampdoria uno spettacolo straordinario

Partite di questo genere riconcilierebbero chiunque con il calcio. Non sono solo per i sette gol siglati nell’incontro, ma per le emozioni che la sfida ha saputo dare. Nel primo tempo la rovesciata di Quagliarella sarebbe già valso il prezzo di un biglietto. Poi la ripresa è stato davvero un Festival delle emozioni. La seconda realizzazione di Quagliarella è un altro colpo del suo fantastico repertorio: tiro al volo fantastico. E mentre il campano segnava il suo 119° gol in Serie A, raggiungendo proprio un mito del calcio sardo come Gigi Riva, al Gran Galà del Calcio al Megawatt di Milano, una sua realizzazione dello scorso anno, veniva premiata come il gol più bello di tutta la Stagione della Serie A 2018/19. Ma stasera, pure Joao Pedro e Nainggolan non hanno lesinato nulla, regalando sprazzi di ottimo e gioco e offrendo reti da antologia. 2 dicembre 2109, Cagliari-Sampdoria 4-3.

Il tabellino di Cagliari-Sampdoria 4-3

Reti: 38′ rig. e 70′ Quagliarella (S), 52′ Ramirez (S), 69′ Nainggolan (C), 74′ e 76′ Joao Pedro (C), 96′ Cerri (C).


CAGLIARI (4-3-2-1): Rafael 5.5; Faragò 5.5, Pisacane 5.5, Klavan 5.5, Pellegrini 6; Castro 5.5 (57′ Nandez 6), Cigarini 6, Rog 6 (84′ Ionita s.v.); Nainggolan 7.5, Joao Pedro 8; Simeone 5 (93′ Cerri 7). Allenatore: Rolando Maran 7.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6; Thorsby 5.5, Colley 6, Ferrari 5.5, Murru 5.5; Ramirez 7.5 (77′ Caprari s.v.), Ekdal 6 (74′ Linetty 6), Vieira 6, Jankto 5.5; Quagliarella 7.5, Gabbiadini 7 (81′ E. Rigoni s.v.). Allenatore: Claudio Ranieri 6.5.

Arbitro: Aureliano di Bologna 6.5.

Ammoniti: Nandez (C), Faragò (C), Colley (S), Cerri (C).

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