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Settembre18 , 2021

Allarme rosso in Francia per la Ligue 1

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Allarme rosso in Francia per la Ligue 1. In principio dell’anno un comunicato diffuso dalla Fédération Française de Football, aveva parlato di una perdita di un miliardo di euro per il calcio francese, rispetto agli 800 milioni stimati da Jean-Marc Mickeler, presidente della Direction Nationale du Contrôle de Gestion, la Covisoc d’Oltralpe. Si pensava però che la vendita dei diritti tv potesse appianare tutto il debito. Mentre, invece, adesso, che il grande accordo con le varie piattaforme tv è sfumato, si pensa che il calcio francese possa addirittura rischiare il collasso.

Allarme rosso in Francia per la Ligue 1: molti club sono con l’acqua alla gola

Qualche anno fa il calcio francese era in netta crescita. I giocatori transalpini erano tra i più appetiti del calcio internazionale e club come Nizza (grazie all’investimento del magnate inglese Ratcliffe), Marsiglia e Bordeaux erano stati acquistati da ricche proprietà straniere. Il movimento calcistico francese era in fermento. Tra il 2018 e il 2019 i ricavi complessivi della Ligue 1 erano stati di oltre due miliardi di euro e la crescita del calcio transalpino, in proporzione a quello che accadeva nelle altre top leghe, era quella che prometteva maggiormente in termini di affari economici.

Oggi, invece, per via del mancato accordo con Mediapro tutto è precipitato e, così, è allarme rosso in Francia per la Ligue 1. Persino il Lille, campione attuale di Francia, sta vivendo una pesante crisi finanziaria. Nonostante i profitti per le cessioni di Osimhen al Napoli per 70 milioni di euro la scorsa stagione e quelli di Pépé all’Arsenal per 80 milioni e Leao al Milan per circa 30 milioni, la stagione 2109/20, la squadra del Nord-Pas-de-Calais si trova finanziariamente in cattive acque. Per il Lille, salvarsi dalla retrocessione in Ligue 2 per ufficio, causa la sua situazione debitoria, è stato quasi più un miracolo che vincere la concorrenza del Psg per il titolo.

Allarme rosso in Francia per la Ligue 1: saltato l’accordo con Mediapro

L’idea di Mediapro era quella di creare Telefoot, un canale tematico su cui trasmettere tutte le partite del calcio francese. L’obiettivo era quello di fare 3 milioni e mezzo di abbonati e versare così nelle casse dei club francesi oltre un miliardo di euro. Invece gli abbonati sono stati solo 600 mila e Mediapro ha deciso di rinunciare all’investimento iniziale che prevedeva l’erogazione di oltre un miliardo di euro. I club di Ligue 1 e Ligue 2 si sono così ritrovati con un budget dimezzato rispetto alle previsioni e ora con i soli 670 milioni a disposizione non riescono a fronteggiare tutte le spese. Per il prossimo campionato si parla anche di un coinvolgimento di Amazon, che potrebbe versare un’ulteriore di somma di 250 milioni di euro per il calcio d’Oltralpe. Ma si è ancora lontani da quel miliardo di euro che le società francesi si auspicavano di portare nelle loro casse.

Calcio francese poco appetibile all’estero

Il prodotto del calcio francese ha poco appeal all’estero. A parte il Psg, non c’è una sola squadra del calcio d’Oltralpe che possa stuzzicare l’appetito a un appassionato del pallone. In tutta la storia del calcio transalpino, il solo Marsiglia di Tapie è riuscito ad alzare al cielo una coppa dalle grandi orecchie. Parliamo poi di tempi antichi, stagione 1992/93, prima edizione della Champions League. In tutta la storia sono poi solo sette le finali di Coppa Campioni o Champions League disputate dalle squadre di club francesi: le due disputate dallo Stade de Reims nelle stagioni 1955/56 e 1958/59. Quella del Saint-Etienne nella stagione 1975/76. Quelle del Marsiglia nelle stagioni 1990/91 e 1992/93 e le due del nuovo millennio disputate dal Monaco e Psg, a Gelsenkirchen e Lisbona, rispettivamente nelle stagioni 2003/04 e 2019/20.

Se andiamo poi a vedere la formazione titolare di questa Francia che sta disputando l’Europeo, ci accorgeremo che solo due giocatori disputano la Ligue 1 e, questi due, sono due elementi del Psg: Kimpembe e Mbappé. Il resto sono poi tutti giocatori che militano nelle altre quattro top leghe del Continente: Lloris (Tottenham). Pogba (Manchester Utd). Kanté (Chelsea). Pavard e Lukas Hernandez (Bayern München). Varane e Benzema (Real Madrid). Griezmann (Barcellona) e Rabiot (Juventus).

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