Era anche lui uno dei candidati per guidare l’Italia, ma Carlo Ancelotti ha preferito declinare l’offerta per rimanere alla guida del Brasile. Nel corso di una intervista, oltre a questo, il tecnico emiliano ha poi annunciato rivoluzioni nell’organico della Nazionale carioca dove non ci sarà più la stella Neymar.
ANCELOTTI E L’OFFERTA DELL’ITALIA
Riguardo il colloquio avuto con i vertici della Figc che gli hanno offerto la panchina dell’Italia, ha rivelato: “La Federazione italiana mi ha semplicemente contattato, ma non si tratta di una questione contrattuale, bensì di un impegno. Il mio impegno nei confronti del Brasile non si basa sulla firma del contratto, ma sull’anno che ho trascorso quì, dove sono stato accolto benissimo, e non voglio venire meno a questo impegno. Voglio continuare a lavorare e a far parte della Nazionale brasiliana. A volte le critiche ti rendono più consapevole, più motivato. Bisogna concentrarsi bene su ciò che si deve fare per il futuro, tenendo conto degli errori del passato. E, lo ripeto, siamo convinti che il lavoro svolto in un anno sia stato un buon lavoro. Perchè credo che i 26 giocatori che hanno dovuto giocare ai Mondiali fossero proprio quei 26″.
L’ADDIO AI SENATORI DEL BRASILE
Ancelotti ha annunciato che gran parte dei veterani non faranno più parte della Nazionale: “Credo che questo Mondiale segni la fine di una generazione di giocatori molto importanti. A cominciare da Neymar, passando per Casemiro, Danilo, tutti quei giocatori che avevano più di 30 anni al Mondiale”.
I PROGETTI PER IL FUTURO
La Nazionale verdeoro ripartirà dall’inserimento di nuovi giocatori: “Non dirò che cambierò tutti e 26 i giocatori. Terremo alcuni elementi importanti che possono continuare il lavoro. Penso sia importante che restino per dare un segno di continuità al progetto. Ma l’idea è quella di cambiare, di integrare una nuova generazione. Individueremo nuovi giocatori che possano entrare in squadra, non dico per i prossimi mondiali del 20230, ma che possano essere competitivi già nel primo obiettivo, ovvero la Copa America del 2028. Ci sono giovani che sono già con noi. Estevao, Ryan, Endrick, saranno molto importanti per noi, Vitor Rens, per esempio. Fare nomi è complicato, ma ci sono giovani nel Brasilerao, che stanno giocando e dimostrando qualità tali da poter potenzialmente entrare a far parte della Nazionale. Penso che dobbiamo cercare nuovi portieri. E ce ne sono in giro alcuni che dovremmo tenere d’occhio. Considerando le qualità che Alisson ed Ederson hanno, l’idea è valutare attentamente i nuovi portieri”
L’ELIMINAZIONE DAL MONDIALE
Il ct non ha nascosto l’amarezza per la precoce eliminazione dal Mondiale per mano della Norvegia: “Non è stato un periodo facile, a causa della tristezza e della delusione per la sconfitta. Ha avuto un impatto enorme a livello personale. Nella mia carriera ho vinto molto, ma ho anche subito molte sconfitte. Più sconfitte che vittorie. Questa è diversa perchè non hai tempo per pensare e reagire. In un club, perdi una partita, ma dopo 15 giorni o un mese hai un’altra opportunità. Qui, i tempi sono più lunghi e devi elaborare la cosa più gradualmente. E’ più complicato. La sconfitta è già stata elaborata, è stata una sconfitta deludente perchè penso che il Brasile avrebbe dovuto andare più lontano ai Mondiali. Ma è successo e dobbiamo guardare avanti”.
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