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Di Simon Patterson - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=67357696

Andrea Dovizioso è destinato a rimanere in MotoGP, ma dovrà accontentarsi di fare il collaudatore. Chiuso ormai il rapporto con Ducati, con la quale deve solo finire questa stagione, il forlivese deve pensare al suo futuro prossimo. Con un titolo mondiale che sembra sfuggirgli di mano, almeno da quello che si evince dall’ultimo GP, la mente del “Dovi” sembra rivolta altrove, nel trovare una nuova sistemazione.

Andiamo a vedere quali sono le ipotesi più suggestive per il futuro del talentuoso forlivese.

Andrea Dovizioso, per chi farà il collaudatore?

La risposta a questa domanda prova a darla il suo manager, Simone Battistella: “Abbiamo delle opportunità con Yamaha, Honda e KTM“, ha dichiarato in un’intervista alla rivista tedesca Speedweek. Ma la strada è tutt’altro che in discesa.

A onor del vero, una possibilità di presentarsi l’anno prossimo come titolare Dovizioso ce l’aveva. Tutti sanno dell’interesse di Aprilia nei suoi riguardi, ma i retroscena ci dicono come ormai questa ipotesi sia naufragata. L’ingaggio chiesto da “The Undaunted” supera però il budget della casa veneta, che ha scelto per non proseguire la trattativa.

Va anche aggiunto che Aprilia non se la sta passando bene dal punto di vista tecnico. La gestione di Romano Albesiano ha lasciato diverse perplessità, con molti tecnici che hanno lasciato a fine 2019. La direzione di Massimo Rivola dovrebbe riportare un pelo d’ordine, ma ci vorrà del tempo prima che ciò si traduca con migliori risultati in pista. C’è poi la vicenda di Andrea Iannone, che se tutto va bene, potrà rientrare nel 2021.

Dopo Aprilia, Battistella ha bussato alla porta di Suzuki, ricevendo però un no secco. Ad Hamamatsu hanno deciso di proseguire con l’attuale test rider, il 38enne francese Sylvain Guintoli.

Non restano che Yamaha, Honda e KTM. La casa di Iwata non ha ancora deciso se continuare con Jorge Lorenzo, il quale non da l’impressione di voler continuare ad impegnarsi. Ma il vero problema è la convivenza con Valentino Rossi: i due italiani non si amano, e la posizione molto forte di Vale nel team ufficiale potrebbe essere di ostacolo per il Dovi.

Sul fronte KTM, la casa austriaca aveva già dato disponibilità ad Andrea per un posto da titolare, ma il pilota ha chiuso in fretta quella porta. Pentendosene amaramente. Per un posto da collaudatore, le vie sembrano quasi chiuse, essendo che il costruttore di Mattinghofen ha già rinnovato i contratti a Daniel Pedrosa e Mika Kallio.

Rimane come ultima opzione la Honda. L’Ala Dorata ha già un buon collaudatore jin Stefan Bradl, quindi Andrea Dovizioso non è così necessario. Il tedesco si è detto fiducioso del rinnovo del contratto, anche perché se la sta cavando bene come sostituto di Marc Marquez. Ma ciò non vuol dire che non ci sia spazio anche per Dovi: in passato la Honda ha assunto più di un tester, per accelerare il lavoro di sviluppo.

Per Andrea sarebbe un ritorno al futuro: ha esordito in MotoGP proprio con Honda, nell’ormai lontano 2008. Dopo il debutto da privato Dovizioso ha corso tre stagioni nel team interno Repsol, dal 2009 al 2011, al fianco del già citato Pedrosa e di un certo Casey Stoner.

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