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Anno nuovo, stagione nuova. Il mese di gennaio del 2021 porta come di consueto il nuovo Supercross, massimo campionato motociclistico americano di cui vi offriamo qui la tradizionale anteprima. Non mancano gli spunti d’interesse in un campionato che si presenta ricco di novità, da un calendario molto diverso dal solito ad un parterre di team e piloti che hanno fatto scalpore nel corso della “Silly Season”. A questo punto, basta con i convenevoli ed entriamo nel vivo.

Due cose sul calendario

Saranno 17 le gare del Supercross 2021, lo stesso numero del 2020. Ma non mancano le stranezze di un campionato che deve fare ancora i conti con la pandemia. Non per molto, si spera: gli USA hanno cominciato già la campagna vaccinale, con l’auguro di avere meno limitazioni per le gare primaverili (ma sarà difficile).

La situazione contingente ha comportato sacrifici e rinunce. In primis, la stagione partirà il 16 gennaio, una settimana in ritardo rispetto alla tradizione. Le tappe designate vedranno ancora delle ridondanze, per ragioni economiche e per facilitare i protocolli sanitari, che saranno ancora rigidissimi. Le gare in California e quella di Glendale in Arizona sono cancellate, data l’impossibilità di ospitare spettatori.

La grande novità per la prossima stagione è che negli stadi avranno posto un piccolo pubblico, che si spera possa allargarsi con il tempo. Le regole da seguire su distanziamento e mascherine saranno le solite, augurandosi di non riscontrare casi di positività.

Houston, Indianapolis, Arlington e Atlanta ospiteranno tre gare ciascuno, Orlando e Salt Lake City due. L’unica tappa “tradizionale” è Daytona, che però ospiterà la 250 costa Ovest e non la costa Est.

Anteprima Supercross: chi corre nel 2021?

Naturalmente, team e piloti sono i veri protagonisti del Supercross. Saranno loro a contendersi le gare di una stagione che ci auguriamo essere spettacolare, come lo è stata quella 2020.

La classe 450 avrà moltissimo da dire, visto che il mercato piloti ha offerto colpi di scena clamorosi. La rottura di Justin Barcia con la Yamaha è stata una mossa inaspettata, così come la sua decisione di aderire al nuovo progetto Troy Lee Designs con la Gas Gas. La quattroemezzo spagnola che sa di KTM promette di fare faville, come si è visto nella MXGP.

A proposito di KTM, il “diamante grezzo” (parole non mie, ma di Pit Beirer) Cooper Webb è alla caccia di quel bis iridato sfuggitogli l’anno passato. Marvin Musquin rientra dopo un lunghissimo stop per un crociato andato a male. Per il francese questa potrebbe essere l’ultima chance, visto che va per i 30 anni e non ha ancora una coppa in bacheca.

Star Racing debutta in 450 gestendo il programma factory di Yamaha. Accanto al riconfermato Aaron Plessinger giunge Malcom Stewart. “Mookie” ha fatto faville da privato, e secondo molti può puntare a podi e vittorie in sella ad un mezzo ufficiale. Il terzo uomo è Dylan Ferrandis, che però comincia male la sua stagione. Il francese si è infortunato ad una mano in allenamento, e partirà non al 100% fisicamente.

Eli Tomac difenderà il numero 1 in sella alla Kawasaki factory, affiancato dal giovane Adam Cianciarulo. Per Eli, che sembra aver unito la costanza con la sua proverbiale velocità, è giunto il momento della prova più difficile per un campione: riconfermarsi. Cianciarulo, dal canto suo, deve fare meglio del 2020, stando lontano dagli errori e dai guai fisici.

Ken Roczen è il grande sconfitto della passata stagione, ma ha la fiducia incondizionata della Honda. Al suo fianco debutta Chase Sexton, campione della 250 costa est. Sexton prende il posto del veterano Justin Brayton, il quale ha preso casa al team Penrite. La cancellazione del campionato australiano gli ha impedito di allenarsi “sul campo”, ma è un peccato veniale. Dopo il ritiro di Chad Reed, è lui il senatore del Supercross.

Husqvarna conferma in toto la sua lineup, con Jason Anderson, Dean Wilson e Zach Osborne, vincitore del National outdoor. La Suzuki perde il Joe Gibbs Racing, che chiude il programma, e si accasa presso l’HEP Motorsports. Il pilota di punta è l’ex GP Max Anstie, reduce anche lui da un infortunio.

L’anteprima di questo Supercross 2021 della 450 vede un protagonista mancato in Blake Baggett. Il numero 4 non si è accordato con il team Rocky Mountain, e non ha ancora ufficializzato il suo programma. Il californiano è a piedi, e forse non si vedrà in azione quest’anno. Joey Savatgy guiderà la formazione satellite di KTM, al fianco del riconfermato Justin Bogle.

Anteprima Supercross 2021, classe 250

La 250, divisa in East e West Coast, presenta anch’essa novità interessanti. La chiusura del team Factory Connection ha spinto la Honda a riorganizzare la squadra ufficiale, che schiera Jett e Hunter Lawrence. I due fratelli australiani promettono di dare grande battaglia.

Dalla Honda emigra il giapponese Jo Shimoda, che trova una nuova casa nel team Kawasaki Pro Circuit. Lo squadrone di Mitch Payton conferma il resto della sua ciurma, con Austin Forkner chiamato a riscattare le ultime due annate deludenti. Cameron McAdoo, Jordon Smith e il neo promosso Seth Hammaker sono pronti e scattanti.

La KTM rientra in forma ufficiale, schierando il 17enne Maximus Vohland. E’ il figlio di Tallon Vohland, che negli anni 90 correva in Europa nel mondiale. Il team Troy Lee Designs si converte alla Gas Gas anche nella minima cilindrata, con Pierce Brown e Michael Mosiman titolari. Brown è reduce da un’operazione al ginocchio, e potrebbe non essere pronto per le prime gare.

Jeremy Martin rimane un altro anno nella 250, passando alla Yamaha Star Racing. Justin Cooper e Colt Nichols sono confermati, e a loro si aggiunge Christian Craig. Jarrett Frye e Nate Thrasher sono esordienti.

Il team Babbit’s, infine, conferma la presenza di Jordan Jarvis, unica ragazza al via nel Supercross. La nativa del North Carolina, patria della NASCAR, raccoglie l’eredità spirituale di Vicki Golden, ultima donna ad aver tentato la fortuna nella serie, anche se con scarsissimo successo.

Come seguire in TV

Purtroppo, nessuna TV in Italia trasmette il Supercross, né in diretta né in sintesi o in differita. Premettendo che su queste pagine sarete informati su tutte le gare, se volete guardare le azioni dei piloti in prima persona, c’è il servizio di streaming messo a disposizione dall’organizzatore. Per meno di 130 $, circa 120 €, potete seguire l’intera stagione. Le telecronache sono solo in inglese. Clicca qui per iscrizioni e dettagli.

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