Con le reti di Arturo Vidal e Nicolò Barella, l’Inter schianta a San Siro la Juve (2-0). Il Milan resiste all’attacco della squadra di Conte e va a vincere a Cagliari (0-2). Ibrahimovic, di nuovo in campo dal 1′ di gioco, segna una doppietta. La Roma di Fonseca invece crolla nel derby (0-3) e poi perde anche la faccia in Coppa Italia, facendosi eliminare dal sorprendente Spezia di Italiano (2-4).

Arturo Vidal segna alla sua ex squadra e l’Inter vince il Derby d’Italia

L’ex Arturo Vidal (15′ p.t.) apre le danze del Derby d’Italia e poi Barella (7′ s.t.) la chiude, raddoppiando. L’Inter grazie alle sue due mezze ali, stravince la sfida con la Juventus. La squadra di Conte domina la gara e la Juve di Pirlo esce ridimensionata dal confronto con i nerazzurri. Era da tempo immemore che in Campionato la Juventus non giocava malamente una sfida così decisiva e importante. Domenica sera la Juve è stata letteralmente sovrastata dai nerazzurri. Arturo Vidal, Barella e Brozovic, in mezzo al campo, hanno quasi ridicolizzato il reparto avversario: Betancur, Rabiot e Ramsey sono sembrati giocatori di rango inferiore, rispetto ai tre pilastri del centrocampo interista. Che la mediana bianconera rappresenti un grattacapo per Pirlo, è quasi scontato ripeterlo, quando si parla di problematiche in casa Juve. Purtroppo, i parametri zero Ramsey e Rabiot, non hanno dato gli stessi effetti di Khedira (2015/16).

Se nove anni fa la Juve di Andrea Agnelli (2011/12) era risorta dalle ceneri grazie alla forza della sua mediana (Pirlo, Vidal, Marchisio). La Juve di Pirlo, oggi, per risolvere i suoi attuali problemi, dovrebbe intervenire proprio lì, in quel punto nevralgico del campo, per cercare di ritrovare i giusti equilibri per la sua squadra. Mc Kennie potrebbe essere un punto di partenza. Ma lo statunitense da solo non basta. Inoltre non ci pare che l’ex Schalke sia della caratura di Pirlo, Pogba, Vidal o Khedira. Mc Kennie è un ottimo giocatore ma per essere esaltato avrebbe bisogno di compagni di reparto importanti.

Inter a Forza 12

Con il gol contro la Juve, anche Arturo Vidal si è iscritto al registro dei marcatori dell’Inter di quest’anno. Ora sono dodici i giocatori della squadra di Conte che hanno siglato almeno una rete in questa stagione calcistica 2020/21. Dodici, ne ha segnate Lukaku. Nove, Lautaro. Sei, Hakimi. Tre, D’Ambrosio. Due a testa: Sanchez, Skriniar, Gagliardini, Barella. Una, invece, De Vrij, Brozovic, Perisic e Vidal.

Se l’Inter è tornata nella grande ribalta del calcio italiano, c’è da dire che questo è anche dovuto al fatto che i nerazzurri non sono solo più aggrappati alle reti della coppia Lukaku-Lautaro, ma ci sono anche altri giocatori, come per esempio Hakimi, che possono essere in grado di scardinare le difese avversarie. Per Conte è fondamentale avere risorse che possano trovare la via del gol, perché spesso l’Inter ha avuto il problema di non riuscire a chiudere le partite (all’Olimpico contro la Roma, l’esempio più lampante) o anche di aprirle, vedi la partita di Champions contro la Shakhtar Donetsk.

Ritorna Ibra ed è subito gol

Erano nove partite che Ibra non tornava in campo dal primo minuto di gioco. E, lo svedese, non ha tradito le attese andando subito a marcare una doppietta. La prima rete è arrivata su rigore (dodicesima assegnazione). La seconda invece con un gran bel tiro in diagonale, sul filo del fuorigioco, tant’è che il Var ha impiegato un paio di minuti prima di convalidarlo. Grazie a queste due reti il Milan resta in testa alla classifica e ora punta al titolo di Campione d’inverno (manca solo più un punto nella partita di sabato contro l’Atalanta di Gasperini).

Vista la campagna di rafforzamento che sta facendo Maldini, sembra che la società creda davvero di potere vincere questo scudetto. Da Dubai è arrivato Mandzukic, che crediamo – se starà bene fisicamente – troverà sicuramente posto nell’undici titolare (il croato, vista la sua duttilità, può giocare ovunque nel reparto offensivo rossonero). Poi per rinforzare la panchina sono giunti Meité dal Torino (sostituto di Kessié), Tomori dal Chelsea (sostituto di Kjaer) e quasi sicuramente Junior Firpo dal Barcellona. Il fluidificante nato a Santo Domingo costituirebbe l’alternativa a Theo Hernandez. Con una rosa così ampia, il Milan disporrebbe di due vere squadre e per la fase offensiva potrebbe pescare da un pacchetto di giocatori composto da Ibrahimovic, Calhanoglu, Mandzukic, Rebic, Leao, Castillejo, Brahim Diaz…

Fonseca torna in discussione

Questo è davvero un campionato schizofrenico per capire chi potrebbe ambire alla quarta posizione, valida per la qualificazione alla prossima Champions League. Settimane fa si decantava il progresso della Roma, la continuità dell’Atalanta e si criticava l’incoerenza dei risultati del Napoli e la volubilità della Lazio. Invece, oggi, potremmo dire tutto il contrario e parlare di un’Atalanta altalenante (0-0 a Bergamo con il Genoa), o di una Lazio di nuovo supersonica, o di un Napoli decisamente esplosivo (6-0 alla Fiorentina). Si era detto, sì, che la squadra di Fonseca non aveva mai vinto contro una squadra delle prime nove della classifica e si aspettava la sfida contro la Lazio per capirne la forza. Ma non potevamo certo immaginare che i giallorossi, nel giro di quattro giorni, perdessero la faccia nel derby e poi venissero eliminati dallo Spezia in Coppa Italia, mettendo addirittura in discussione tutta la loro stagione. Con il weekend in arrivo si concluderà il girone di andata. Cercheremo quanto meno di capire quali saranno i reali obiettivi delle squadre per il proseguo della stagione.

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