Aston Martin

Nel 2021, l’Aston Martin tornerà a correre in Formula Uno dopo 61 anni di assenza. Lance Stroll e Sebastian Vettel proveranno ad eguagliare i traguardi raggiunti dalla scuderia tra il 1920 e il 1960.

Aston Martin: il passato verrà eguagliato?

La scuderia britannica, disputò il suo primo gran premio nel 1922, in occasione del Gp di Strasburgo. Partecipazione che fu possibile grazie al finanziamento del Conte Louis Zborowski che, appassionato del motorsport, finanziò l’azienda per la creazione di due vetture da gara.

Non fu facile per l’Aston Martin progettarle. La scuderia aveva esperienza solo nei percorsi in salita in Gran Bretagna e disputare un gran premio era tutt’altra cosa. Il team riuscì comunque a progettare due vetture per il gran premio di Strasburgo. Entrambe erano dotate di due posti, uno per il pilota e uno per il meccanico che per regolamento, doveva partecipare alla gara. Le due vetture, vennero denominate Aston Martin TT1 e TT2. Il motore venne progettato da Cremillion adattando il progetto di Ernest Henry. Il motore, di 16 valvole per 1,5 litri, costrinse le due vetture a ritirarsi. Un ritiro dovuto alla mancanza di potenza e alla frettolosa progettazione. Nonostante questo, la scuderia riuscì ad ottenere buoni risultati come il terzo posto nel gran premio di Boulogne (1922). La morte di Zborowski però fermò la produzione e costrinse la scuderia ad un ventennio di anonimato.

Il riscatto con John Horsfall

Anonimato interrotto dall’arrivo di John Horsfall che, a bordo della “Speed Model”, vinse il gran premio del Belgio (1946) sul circuito provvisorio di Bois de la Cambe (Bruxelles). Horsfall inoltre, conquistò il 4° posto assoluto nella 24 ore di Spa, guidando senza la presenza del meccanico. Da sottolineare come John Horsfall, nonostante fosse astigmatico e miope, rifiutasse l’uso degli occhiali. La sua morte, avvenuta nel 1949, durante il BRDC Trophy a Silverstone, fu un duro colpo per la scuderia che ancora oggi, organizza annualmente il St John Horsfall Memorial Trophy in suo onore.

Nel 1955 l’azienda, grazie a Sir David Brown, debuttò in Formula Uno con la DBR4 nel circuito di Silverstone. Il team ottenne il secondo posto con Roy Salvadori. L’azienda però preferì concentrarsi sull’innovazione del design della vetture da strada, abbandonando progressivamente il mondo del motorsport. L’ultima apparizione in F1 di Aston Martin, avvenne nel 1960 con la DBR5.

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Il ritorno in F1 grazie a Lawrence Stroll

L’azienda torna in Formula Uno come title sponsor e sponsor tecnico della scuderia austriaca della Red Bull nel 2012. Tuttavia, il 2021 la vedrà di nuovo competere con una propria vettura, dopo 61 anni di assenza.

Nota di merito per Lawrence Stroll, autore del ritorno del marchio sportivo in Formula Uno. I prescelti per riportare in alto la scuderia sono Lance Stroll e il 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel, ex pilota di Red Bull e Ferrari.

Queste le parole di Lawrence Stroll sul ritorno di Aston Martin in F1: “Il ritorno del nome Aston Martin in Formula Uno è un momento emozionante per tutti noi coinvolti con questo grande marchio britannico di auto sportive. La griglia di F1 è dove dovrebbe essere questo marchio e so che questo prossimo capitolo sarà emozionante per tutti i fan della Formula Uno in tutto il mondo“.

GALLERIA VETTURE ASTON MARTIN

AM DBR5 (1960)
AM DBR4 (1958-59)
AM SPEED MODEL (1940)

Sito ufficiale AstonMartin.com

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