L’Arsenal fa visita all’Aston Villa nella seconda giornata della Premier League 2026/27. I Gunners arrivano dalla convincente vittoria contro il Coventry, mentre la squadra di Unai Emery deve riscattare il pesante 4-0 subito contro il Brighton.
È già un appuntamento importante quello tra Aston Villa e Arsenal, che si affrontano lunedì 31 agosto a Villa Park nella seconda giornata della Premier League 2026/27.
Il calcio d’inizio è previsto alle 20:00. Da una parte ci sarà l’Aston Villa di Unai Emery, chiamato a reagire dopo una pesante sconfitta all’esordio; dall’altra l’Arsenal campione d’Inghilterra di Mikel Arteta, protagonista di un avvio di stagione praticamente perfetto.
Arsenal, partenza da campione
I Gunners hanno iniziato la difesa del titolo con un netto 3-0 contro il Coventry City, ottenendo la seconda vittoria consecutiva considerando anche il successo precedente in coppa.
L’Arsenal ha mostrato solidità e concretezza, segnando sei gol complessivi nelle prime due uscite ufficiali senza subirne alcuno. Il successo contro il Coventry ha inoltre confermato le ambizioni della squadra di Arteta, che punta a conquistare nuovamente la Premier League.
La trasferta di Birmingham rappresenta però un test decisamente più impegnativo.
L’Arsenal ha vinto le ultime quattro partite d’esordio stagionale disputate in trasferta e, in caso di successo, potrebbe ottenere cinque vittorie consecutive nelle prime gare esterne di una stagione di Premier League per la prima volta nella sua storia.
Aston Villa, serve una reazione
L’inizio del campionato è stato invece da dimenticare per l’Aston Villa.
La squadra di Emery è stata travolta 4-0 dal Brighton, con una partita segnata anche dall’autogol di Victor Lindelöf e dall’espulsione di João Gomes.
La sconfitta ha immediatamente acceso qualche interrogativo sulla squadra, profondamente cambiata durante il mercato estivo. L’Aston Villa ha infatti perso giocatori importanti e dovrà cercare rapidamente nuovi equilibri.
Per reagire, il club ha ufficializzato l’arrivo di Nicolas Jackson dal Chelsea, individuato come sostituto di Ollie Watkins, la cui partenza verso l’Arabia Saudita è stata confermata. Anche Leon Goretzka è stato inserito nella rosa e i due nuovi acquisti risultano disponibili per la sfida contro l’Arsenal.
Nonostante il momento difficile, Villa Park rappresenta una carta importante per i padroni di casa. L’Aston Villa ha infatti vinto le ultime tre gare casalinghe di Premier League contro squadre campioni d’Inghilterra in carica, superando Liverpool, Manchester City e ancora Liverpool.
Le probabili formazioni
Per l’Aston Villa sono indisponibili Amadou Onana, mentre João Gomes deve scontare una squalifica di tre giornate. Restano inoltre da valutare Johan Manzambi e Brian Madjo.
Il nuovo arrivato Nicolas Jackson potrebbe partire subito titolare.
Aston Villa (4-2-3-1):
Suzuki; Cash, Lindelöf, Torres, Ruggeri; Bogarde, Kamara; Buendía, Barkley, McGinn; Jackson.
Per l’Arsenal restano fuori William Saliba e Jurrien Timber, mentre Bruno Guimarães è in dubbio per un problema all’inguine. Ezri Konsa, appena arrivato proprio dall’Aston Villa, è invece a disposizione e potrebbe fare il suo debutto con i Gunners, anche se la previsione è quella di una partenza dalla panchina.
Arsenal (4-2-3-1):
Raya; White, Mosquera, Gabriel, Calafiori; Rice, Lewis-Skelly; Saka, Ødegaard, Tzolis; Havertz.
Aston Villa-Arsenal, il pronostico
Villa Park non è stato uno degli stadi più favorevoli all’Arsenal negli ultimi anni. L’Aston Villa ha infatti conquistato quattro vittorie nelle ultime sette sfide casalinghe contro i Gunners.
Nella passata stagione, i Villans riuscirono a imporsi in casa grazie a un gol nel finale di Emiliano Buendía, prima che l’Arsenal si prendesse la rivincita pochi mesi dopo con un netto 4-1.
Tuttavia, la condizione mostrata dalle due squadre nella prima giornata porta a considerare l’Arsenal favorito.
La previsione di Sports Mole è di una vittoria dei Gunners per 2-0, con Arteta che potrebbe quindi festeggiare un altro successo senza subire gol.
La sfida tra Emery e Arteta promette comunque spettacolo: da una parte una squadra che ha bisogno di una risposta immediata, dall’altra i campioni in carica intenzionati a confermare fin dalle prime giornate le proprie ambizioni.

