Successo importantissimo per gli uomini di Gasperini, che rimontano per ben due volte gli ospiti prima di trovare la rete nei minuti di recupero. La squadra orobica si può preparare nei migliore dei modi per la fondamentale sfida europea contro lo Shakhtar.

La partita

I padroni di casa scendono in campo con la formazione tipo: 3-4-1-2. c’è Muriel al centro dell’attacco con Ilicic mentre Gomez alla fine parte titolare alle spalle della coppia d’attacco.. A centrocampo con Freuler spazio a Pasalic. In difesa tridente Tolòi, Djimsiti e Palomino, con Gollini in porta. Sulle fasce Ci sono Gosens e Hateboer.
3-4-2-1 per Juric, con Pessina e Zaccagni ad innescare l’unica punta Samuel Di Carmine. In cabina di regia ci sarà Veloso con Amrabat al suo fianco. In difesa non c’è Kumbulla, ma Dawidowicz. Arbitra Paolo Valeri.

Primo tempo
Ritmi subito molto alti, con le squadre che si sfidano a viso aperto. La prima occasione è di marca atalantina, con il Verona che al 12′ rischia grosso: pasticcio difensivo tra Dawidowicz e Bocchetti, Muriel ne approfitta e calcia in porta, Silvestri si distende molto bene e sventa la minaccia. L’Atalanta comincia a prendere il pallino del gioco, anche se l’Hellas non demorde e quando può cerca di pungere. Hateboer al 21′ finisce sul ricucino dei cattivi per un intervento ruvido su Pessina, ma due minuti dopo l’Hellas trova il gol del vantaggio con Di Carmine, imbeccato da una rimessa laterale battuta velocemente da Faraoni. Da apprezzare il diagonale con cui l’attaccante fredda Gollini. Hellas Verona in vantaggio dunque, l’equilibrio si è rotto. L’Atalanta protesta per il gol, perchè Rrahmani era pronto a battere la rimessa laterale pochi metri più indietro rispetto a Faraoni. Valeri, dopo un consulto del VAR, assegna la rete.
L’Hellas sale di tono e al 26′ lo stesso Di Carmine prova a siglare il gol del raddoppio, con la palla che sorvola la traversa.
Per i padroni di casa sembra essere un pomeriggio maledetto, dato che al 27′ Ilicic accusa un problema fisico ed è costretto a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto entra Malinovskyi. Al 33′ Veloso entra in maniera scomposta su Gomez e anche lui finisce sul taccuino dei cattivi. I padroni di casa tornano a spingere con grande decisone, alla ricerca del pari. Gomez ci prova per due volte al 38′ e al 40′, ma i suoi tentativi si concludono in un nulla di fatto. Malinovskyi, entrato bene in partita, costringe al fallo Bocchetti, Valeri non perdona ed estrae nuovamente fuori il giallo. Gli sforzi dell’Atalanta vengono premiati al 44′, Malinovskyi scarica una bordata dalla distanza dopo uno stop, la palla si insacca alle spalle di Silvestri. La prima rete in Italia del gioiello orobico è meravigliosa. Vengono assegnati due minuti di recupero, ma non succede nulla e Valeri manda le squadre a prendere un tè caldo.

Secondo tempo
Juric cambia una pedina, fuori Bocchetti e dentro Empereur. Al 47′ Pasalic, imbeccato da un bel cross rasoterra di Freuler, calcia in porta trovando una devozione che manda la palla fuori. Al 53′ il Verona protesta per un tocco sospetto di di Hateboer. Il tocco c’è ma il braccio era aderente al corpo. Giusta la decisione da parte di Valeri. Gaseprini al 56′ leva Freuler ed inserisce De Roon.
il Verona trova il nuovo vantaggio al 58′: Toloi buca l’intervento su un filtrante di Pessina, Lazovic entra e in area e serve a rimorchio un pallone che Di Carmine deve solo spingere in rete. L’Atalanta risponde al 61′: cross sul secondo palo per l’inserimento di Castagne, anticipato all’ultimo istante da Faraoni. Un richiamo del Var attira l’attenzione di Valeri, che va a rivedere l’azione: Faraoni non colpisce la palla, ma bensì l’esterno orobico. Valeri assegna il rigore e ammonisce Zaccagni per proteste. Dal dischetto Muriel non sbaglia e pareggia i conti. Dawidowicz al 66′ perde palla in uscita su Malinovskyi, il polacco atterra con le cattive il trequartista orobico e viene ammonito. I padroni di casa sfiorano il raddoppio in due occasioni: al 69′ Gomez entra in area e calcia trovando la deviazione col piede di Silvestri e poi al 71′ sempre con Gomez che ancora una volta viene bloccato da Silvestri. L’Atalanta attacca senza sosta, il Verona si difende. Gasperini vuole vincere e manda in campo anche Barrow per Muriel al 79′. Sfortunato Pessina, che poco dopo cade male sul ginocchio e Vine sostituito da Verre. Malinovskiy ci prova ancora all’83’,ma il tentativo finisce alto. All’86’ l’Hellas resta anche in 10 per l’espulsione di Dawidowicz, brutta tegola per Juric, che si copre inserendo Adjapong al posto di Di Carmine. L’Atalanta alza ancora di pili baricentro, alla ricerca del gol. Prosegue il duello Gomez-Silvestri, col portiere ospite che nega nuovamente con due ottime parate il gol trequartista argentino. Il muro gialloblù crolla nei minuti di recupero (sei in totale): al 94′ pallone forte e teso in verticale di Palomino per la sponda di Toloi che trova Djimsiti, abile a superare Silvestri. Esplode lo stadio, l’Atalanta trova il meritato vantaggio allo scadere.
Scaduti i sei minuti di recupero Valeri decreta la fine delle ostilità. Successo importantissimo per l’Atalanta che sale a quota 28 punti in classifica agganciando il Cagliari e a -1 dalla Roma quarta. Ora la squadra di Gasperini si preparerà alla sfida di Champions League sul campo dello Shakhtar Donetsk.
Secondo K.O. di fila per l’Hellas, che però può uscire a testa altissima.

Tabellino

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, Pasalic, Freuler (55′ De Roon), Castagne; Gomez, Ilicic (28′ Malinovskyi); Muriel (77′ Barrow). All. Gasperini

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Dawidowicz, Bocchetti (46′ Empereur); Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina (79′ Verre), Zaccagni; Di Carmine (86′ Adjapong). All. Juric


Ammoniti: Hateboer (A), Veloso (V), Bocchetti (V)

EspulsiDawidowicz all’85’ per doppia ammonizione

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