(di Marco Tulli) – Atp Masters 1000 Montecarlo, quarti di finale, ha dell’incredibile ma è vero. Il numero uno del mondo Novak Djokovic è out. Ad eliminare il numero 1 del ranking è il moscovita Medvedev, 23enne dalla grande tenacia e solidità.

Nole, non è nemmeno la pallida ombra di quello che occupa la prima posizione nel ranking. Proprio lui aveva anticipato che sarebbe stata una gara assai difficile, ma mai avrebbe immaginato di venire eliminato proprio sul suo terreno preferito, il gioco da fondo campo. Medvedev per la prima volta accede così ad una semi-finale di un 1000 vincendo con un punteggio di 6-3 4-6 6-2. In semi-finale giocherà contro il serbo Lajovic.

Il russo trasforma il primo set in una partita di allenamento che vede come sparring partner il numero uno al mondo che, commette 21 errori non forzati. C’è poco da dire sul primo set se non evidenziare un Djokovic del tutto assente in un primo set caratterizzato anche da vento molto forte. Il secondo set vede tornare sul campo il nostro Nole che sfoggia dal fondo del campo colpi micidiali. Non abbastanza intimorire il russo, anzi, tutt’altro. Medvedev alza i ritmi e non demerita affatto anzi, risponde colpo su colpo al campione.

la frustrazione di Djokovic

Dopo più di un’ora di gioco Nole si guadagna le prime palle break sul servizio dell’avversario. Djokovic sembra aver trovato la soluzione giocando dal fondo e forzando alcune giocate corte dove il russo va in difficoltà. Dopo un’ora e 37 minuti di gioco pareggia il conto dei set vincendo 6-4.

Ora con i set in parità ed un Djokovic ritrovato si pensava già ad un passaggio scontato del turno da parte del 1^ al mondo.

Il terzo set invece vede un Nole molto falloso ed un Medvedev che sbaglia poco e nulla. Medvedev pressa alto il suo avversario e porta a casa diversi scambi lunghi. Un Medvedev che insomma ha deciso di indossare i panni di Nole. Davvero pochi gli errori da parte dell’atleta russo.

la gioia di Medvedev per la prima semi-finale conquistata in masters 1000

Forse a pagare un pò è stato il rendersi conto di quello che stava realizzando cioè, eliminare il numero uno del ranking da un masters 1000. Quando va a servire per il match il russo infatti, commette un paio di errori giocando così un brutto game. Questo non è bastato però per fargli perdere la concentrazione e, dopo due ore e 20 minuti di gioco, il russo chiude il set 6-2 e di conseguenza il match. Djokovic stanco e sofferente in volto è out.

Nell’altro quarto di finale che vede impegnato Rafael Nadal invece il risultato viene rispettato. Lo spagnolo accede alla sua semi-finale numero quattordici.

Nemmeno per Rafa la strada però è tutta in discesa. Un ottimo Pella lotta fino all’ultimo. Nadal si aggiudica un primo set davvero equilibratissimo al tie-break, passeggiando senza problemi e vincendo per 7-1. Un Nadal che sembra essere disorientato dal mancino dell’avversario. Pella gioca però d’intelligenza e, alterna bordate dal fondo a palle morbide costringendo il maiorchino ad errori impensabili. Rafa rimonta l’iniziale 3-1 e si porta sul 3-4 facendo esplodere il pubblico. Si arriverà a giocare 12 game e di conseguenza il tie-break, un tie-break dove Rafa domina.

il rovescio mancino di Rafeal Nadal

Il secondo set invece si conclude sul 6-3, un set tutto dedicato a Rafa che sbaglia poco e si aggiudica un posto in semi-finale. Giusto sul finire, con la partita in fase conclusiva ed in vantaggio di 5-2 game, Rafa va sotto 0-40 e commette due falli, perdendo il game a 0.

Punteggio che serve a poco all’argentino Pella che dopo due ore e 20 minuti di gioco si deve arrendere al numero due del ranking, nonchè l’11 volte vincitore del masters di Montecarlo. Set che si chiude sul 6-3.

Ora con l’eliminazione di Djokovic, e la mancata presenza di “re” Roger, Nadal è ad un passo dal potersi aggiudicare per la dodicesima volta il masters senza troppe difficoltà. Come ci insegnano i quarti di finale che, hanno visto capitolare proprio il numero uno al mondo, le partite vanno sempre giocate.

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.