ATP MonteCarlo: Fognini travolge il re, è in finale!

Raggiungere la piena maturità agonistica a 32 anni si può, e ciò lo ha dimostrato oggi Fabio Fognini. In un incredulo Court Rainier III, il ligure strapazza Rafael Nadal e vola in finale al Rolex Masters 1000 di Montecarlo.

Sicuramente la miglior partita in carriera per Fognini, la più importante, quella più prestigiosa, quella contro il più forte di tutti. Battere Nadal sulla terra battuta sembrava utopia, ma oggi il tennista azzurro ha riscritto qualsiasi statistica. Lo ha fatto nel miglior modo possibile, giocando a tennis come lui sa fare, senza cadere in quei drammi psicologici e comportamentali che ne hanno limitato la carriera.

In una cornice di pubblico delle grandi occasioni, sotto un sole torrido e un fortissimo vento, Fognini è rimasto concentrato per un’ora e mezza di partita, dove ha espresso un tennis pressoché perfetto.

Ciò che Fognini ha fatto è a dir poco meraviglioso: far abdicare un giocatore che viene da 11 affermazioni nel Principato è qualcosa che rasenta l’impossibile. Se poi quel giocatore si chiama Rafael Nadal, l’impresa ha tratti ancora più sensazionali.

Il maiorchino non perdeva sulla sua superficie preferita dai quarti di Roma contro Thiem. L’ultimo a portarli via un set sulla terra rossa era stato Diego Schwartzaman a Parigi. Oggi Fabio ne ha vinti addirittura due.

Forse nessuno sugli spalti pensava di assistere ad una partita del genere, neanche i molti patriottici italiani presenti al Country Club.

Battere Nadal su terra? No dai, impossibile.

Il bello dello sport e del tennis in generale è che nessuno è invincibile. E quel tennista 32enne passato alla cronaca più per i suoi capricci in campo che per i suoi risultati sportivi, domani affronterà la partita più importante della sua vita.

Ebbene sì, Fognini è il primo italiano a raggiungere una finale nell’era dei Masters 1000, il primo a Montecarlo dopo Corrado Barazzuti – oggi nel suo angolo – che ci riuscì nel 1978. Un traguardo inimmaginabile per il tennis nostrano pochi mesi fa. Ora, grazie al ligure, il sogno di portare un tale riconoscimento nella nostra penisola è possibile.

Dopo aver battuto ‘The King of Clay‘, sulla sua superficie, Fognini non deve temere nessun avversario. Neanche il sorprendente Dusan Lajovic, che ritroverà domani dall’altro lato della rete. Il serbo ha sicuramente un nome meno blasonato rispetto al mancino di Manacor, ma per quello che ha fatto in questa settimana merita di non essere sottovalutato.

Tornando all’impresa di questo pomeriggio, Fognini ha messo in mostra tutto il bagaglio tennistico a sua disposizione. Già dal break fatto in apertura sembrava che la partita potesse regalare emozioni.

Pur con l’immediato contro-break effettuato dallo spagnolo, il tennista azzurro ha mantenuto alta la concentrazione, nonostante un contestato warning decretato dal giudice di sedia. Dopo aver perso nuovamente il turno di servizio, ha comunque continuato ad aggredire Nadal.

Fognini è riuscito poi a rimettere il primo set in carreggiata, pareggiando 4-4. Il momento chiave del primo parziale arriva al game successivo, con Nadal stranamente molto impreciso con il diritto, che subisce il terzo break su quattro turni di servizio.

Fognini ha quindi l’occasione d’oro per servire per il set: il ligure gioca un tennis sapiente e chiude le ostilità del primo set con un delizioso serve and volley che manda in visibilio un Country Club zeppo di italiani.

Nadal non perdeva un set a Montecarlo dal 2017 contro il britannico Edmund. A questo punto, ci si aspetta la reazione dello spagnolo, che così come con Pella nel turno precedente era andato in affanno nella prima oretta di gioco.

Invece anche nel secondo set, Fognini gioca che è un piacere per gli occhi, muovendosi benissimo da fondo campo e arginando le bordate mancine di Nadal. Il 17 volte vincitore Slam non riesce a trovare le contromisure a questo suo momento di appannamento, vedendo Fognini scappare via nel punteggio.

L’azzurro strappa addirittura tre volte consecutive il servizio a Nadal, salendo incredibilmente 5-0 con tre match point a disposizione sul proprio servizio. Solo un moto d’orgoglio del maiorchino li fanno evitare il quarto bagel in carriera sul rosso. Infatti vince due giochi consecutivi, ma il tennista di Arma di Taggia va a servire per il match.

A Fognini non viene il timore da grandi occasioni, giocando sapientemente e chiudendo il game a 15. Game, set, match e strada spianata verso la finale.

Non male per un ragazzo che lunedì era sotto 6-4, 4-1 contro Rublev e ora concede solo 6 game al marziano Nadal. Chapeau!

A fine partita un Fognini visibilmente emozionato, va ad abbracciare tutto il suo angolo e il caloroso pubblico del Country Club. Ora sulle ali dell’entusiasmo dopo questa vittoria, il difficile è recuperare a pieno le forza mentali per la finale di domani.

Per quanto riguarda il fenomeno spagnolo, sicuramente oggi ha mostrato una delle peggiori versioni del suo tennis, che però non sminuiscono l’autentica impresa del nostro Fabio.

Mai visto Nadal concedere tanti errori gratuiti ed essere così poco efficace con il diritto. ‘La peggior partita dei miei ultimi 14 anni’, ha dichiarato nel post partita, rendendo comunque merito alla grande prestazione di Fognini.

Grande attesa ora, per la finale di domani contro Lajovic, allenato dall’ex allenatore di Fognini Josè Perlas. Il serbo sta conducendo un torneo a dir poco perfetto, dove ha liquidato comodamente giocatori del calibro di Thiem e Medvedev. Avversario sicuramente da prender con le pinze, ma questa versione di Fognini ammirata questo pomeriggio può portare a casa il trofeo.

Il numero uno azzurro da lunedì sarà almeno quindicesimo nel Ranking ATP, dodicesimo in caso di vittoria.

Good Luck Fabio !

Risultato:

[13] F. Fognini b. [2] R. Nadal 6-4 6-2

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Michele di Vincenzo

Nato a Canosa di Puglia il 14 febbraio 1996. Aspirante giornalista e radiocronista sportivo. Lavoro per testate giornalistiche online e faccio lo speaker in una web radio. Su PeriodicoDaily mi occupo essenzialmente di sport - calcio e tennis in primis.

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