Australian Open
Fabio Fognini - Australian Open 2020: Credit by [email protected]
Il ligure rimonta uno 0-2 per l’ottava volta in carriera | Sinner impiega appena otto punti per concludere il suo match | Al secondo turno avremo 5 italiani

Australian Open – Day 2

Grande mole di partite nel martedì dell’Australian Open, a causa della pioggia che aveva dimezzato il programma del Day 1 di lunedì.

Il maltempo ha offerto una tregua, calendario che riprende quindi regolarmente. La nostra attenzione va ovviamente ai 13 italiani impegnati al primo turno, di cui solo Berrettini ha conquistato il pass per il round successivo.

Molti di loro hanno infatti visto i loro match rinviati alla giornata di oggi.

L’uomo copertina odierno non può che essere Fabio Fognini, autentica croce e delizia del tennis azzurro. Nella giornata di ieri infatti era stato sottotono contro il Big Server Reilly Opelka, suo giustiziere già agli US Open.

Prima dell’arrivo della pioggia l’americano era meritatamente avanti per due set a zero, ma nel giro di 24 ore tutto è cambiato.

Il ligure è stato bravo a riordinare le idee e tornare in campo con il piglio giusto. Una grossa mano gliel’ha data anche il suo avversario, che ha completamente perso la calma che l’aveva contraddistinto.

Una sfida con toni continuatamente accesi, da una parte e dall’altra. Infatti entrambi i giocatori a più riprese si sono scagliati – con espressioni avvolte ingiuriose – contro il giudice di sedia Bernardes.

Molto nervoso Opelka, che si è visto anche infliggere un ‘time violation‘ nel quarto set. L’americano non ha digerito questa decisione, perdendo la bussola nel parziale e facendo rientrare in partita Fognini.

Dal punto di vista delle polemiche, ovviamente anche Fabio non è stato da meno. All’ennesima racchetta distrutta dal n.12 al mondo, Bernardes lo ha punito con un penalty point.

 “Non mi piaci, non so più come dirtelo. Quando dico che non ti voglio più sulla sedia è perché fai pena. Ma solo quando parla Nadal venite cambiati”.

Queste le dure parole del tennista di Arma di Taggia.

Per fortuna questa sfuriata non ha influito sulla sua prestazione. Nel quinto e decisivo set non ci sono stati break, quindi è toccato al super tie-break decretare il vincitore finale.

Molto bravo qui Fabio ad allungare fin da subito con una serie di passanti vincenti e a mantenere il vantaggio fino alla fine.

Una rimonta da urlo per Fognini, che dimostra come se in giornata può lottare contro chiunque. Opelka era un avversario fin troppo ostico per un primo turno, ma l’azzurro ha offerto una grande prestazione, dove determinante è stato l’utilizzo dello slice, che era mancato ieri.

Si dimostra così uno specialista delle rimonte: per l’ottava volta in carriera negli Slam Fognini riesce a recuperare da 0-2.

Letale Sinner –

Chi invece ha passato meno tempo sul cemento dell’Australian Open è sicuramente Jannik Sinner. L’altoatesino era stato frenato dalla pioggia a pochi punti dalla vittoria, ma è stato bravo a mantenere alta la soglia della concentrazione.

Questa notte sono bastati appena otto punti per superare definitivamente il qualificato australiano Purcell.

Con questa vittoria il classe 2001 a 18 anni e 5 mesi diventa il più giovane italiano a vincere un match in un torneo del Grande Slam dopo Diego Nargiso al Roland Garros del 1988.

L’attenzione mediatica verso il teenager azzurro sta schizzando alle stelle: sta anche a noi ora ‘preservare’ questo ragazzo.

Oggi tornerà nuovamente in campo: secondo turno contro l’ungherese Marton Fucsovics.

Seppi sempreverde, Sonego fuori con onore –

A completare il tris azzurro nel martedì in terra aussie ci pensa l’eterno Andreas Seppi. Il 36enne si dimostra il miglior italiano di tutti i tempi all’Australian Open. Un’altra grande prestazione è arrivata contro l’insidioso Miomir Kecmanovic, sedici anni più giovane e 31 posti avanti nel Ranking ATP.

L’altoatesino gioca con la solita calma che lo contraddistingue, non permettendo mai al serbo di rientrare in partita. Al prossimo turno affronterà Stanislas Wawrinka, in un derby tra vecchie volpi, nonché remake degli ottavi di finale nel 2017 qui a Melbourne Park.

Nulla da fare invece per Lorenzo Sonego: il torinese lotta come un leone ma cede in tre set a Nick Kyrgios. L’australiano, nonostante appaia come al solito annoiato, è fuori portata per Sonny.

In più il grande sostegno del pubblico di casa potrà dargli una grossa mano nel corso del torneo. Chissà.

Stesso esito anche per Marco Cecchinato, che esce sconfitto dal confronto con il n.7 Alexander Zverev.

Buio pesto per Ceck, che incappa nell‘ottava sconfitta Slam consecutiva. Un tunnel che non riesce più a veder la luce.

Peccato perché il primo set prometteva bene, con il semifinalista del Roland Garros 2018 avanti 5-3. I consueti errori gratuiti hanno poi permesso a Sasha di rientrare nel parziale, prima che il tedesco ingranasse una marcia non sostenibile per le velleità dell’azzurro.

Rispetto a Fognini, lo stop per pioggia non ha portato fortuna a Lorenzo Giustino e Stefano Travaglia. I due tennisti vengono sconfitti in tre set da Raonic e Garin.

Tra le donne sopravvive solo Giorgi –

Saranno 5 gli italiani al secondo turno degli Australian Open. Infatti oltre ai quattro uomini ci sarà anche Camila Giorgi.

Nonostante il successo, la prova della marchigiana è stata fin troppo altalenante, con continui alti e bassi.

La 23enne tedesca Antonia Lottner, proveniente dalle qualificazioni, non costituiva un banco di prova attendibile.

Per conoscere le velleità di Camila bisognerà attendere altre partite, magari già dal secondo turno contro Svetlana Kuznetsova.

La russa ha eliminato la testa di serie numero 15 Vondrousova.

Scontro Italia-Germania anche per Elisabetta Cocciaretto, ma per lei l’avversaria era veramente fuori portata.

Troppo forte Angelique Kerber, che si impone con un doppio 6-2. Merita comunque applausi l’azzurra, arrivata nel main draw tramite le qualificazioni.

Eliminata anche Jasmine Paolini, superata in due set sul campo numero 14 in 1 ora e 40 minuti dalla 21enne russa Anna Blinkova: 7-5 6-4 il punteggio finale.

Tra i big ottimo inizio per Nadal e Halep, mentre parte un pò con il freno a mano tirato Daniil Medvedev.

Australian Open – il tabellone maschile

Australian Open – il tabellone femminile

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