― Advertisement ―

spot_img

Superbike, Mandalika: Toprak vince gara 2 ma è Bautista a festeggiare

Il mondiale Superbike assegna il titolo 2022 in gara 2 a Mandalika. Alvaro Bautista voleva festeggiarlo vincendo la manche, ma nulla può contro Toprak...
HomeMotoriAutoTrader Echopark Automotive 500: una maratona da survivors

AutoTrader Echopark Automotive 500: una maratona da survivors

La seconda parte dei Playoff della NASCAR, il Round of 12, non poteva cominciare nel modo più pirotecnico. La AutoTrader Echopark Automotive 500 è la gara più lunga mai corsa al Texas Motor Speedway, con 4 ore e 21 minuti effettivi (che diventano cinque se contiamo anche la bandiera rossa per pioggia, durata ben 55 minuti). La gara sull’ovale di Fort Worth è un festival delle bandiere gialle, ben 16, molte delle quali riguardano i candidati al titolo. Al termine di questa maratona all’insegna della sopravvivenza è Tyler Reddick, pilota che dai Playoff è uscito fuori. Seguono Joey Logano (primo dei contendenti), Justin Haley, Ryan Blaney, Chase Briscoe, Erik Jones, William Byron, Brad Keselowski, Kyle Larson e Denny Hamlin, ultimo della top ten. I cambi di leader totali sono 36.


NASCAR, Bristol Night Race: un round ad eliminazione


Autotrader EchoPark Automotive 500: cosa succede in gara?

Keselowski ritorna in pole dopo parecchio tempo, e si toglie la soddisfazione di comandare i primi, tranquilli 34 giri. Poi, un errore in curva 3 apre un portone a Logano. Al 48esimo passaggio comincia una sequenza di caution che manda in frantumi possibile programmazione strategica, e rende la lettura della gara più confusa. Solo la Stage 1 ne conta ben cinque, che coinvolgono piloti big. Martin Truex Jr e Kyle Busch sono le prime vittime, ma nessuno dei due è in lotta per il titolo quest’anno. Ben più significative sono le battute d’arresto di Christopher Bell e Alex Bowman, entrambi contro le barriere. Ma mentre il primo se la cava con delle gomme spiattellate, il secondo perde nove giri (di cui cinque recuperati a fine gara) per far riparare un’anteriore devastato. La caution di Bowman riduce la Stage 1 ad uno shootout di nove giri, che vede Kyle Larson battere Ryan Blaney di misura. La Stage 2 ripete il copione della prima, con vittime altrettanto illustri. Chase Elliott, leader provvisorio dei Playoff, sbatte in curva 4 al giro 185, mentre era in testa. Anche Ricky Stenhouse Jr impatta le barriere mentre è al comando. La pista gibbosa del Texas rende irregolare l’altezza da terra, inibendo in parte l’efficacia del fondo piatto. Le Next Gen Car, così aerodinamiche, diventano difficilissime da guidare. La Stage si conclude con 18 giri di fuoco, con Ryan Blaney vincitore. Bell sbatte di nuovo alla tornata 138, questa volta per una foratura. Questo sarà un altro tema della lunga giornata texana. Ma prima, occorre aspettare.

Storie infinite

Durante la Stage 2 si vivono momenti di paura. Cody Ware perde il controllo della sua Ford in curva 3, impattando frontalmente. La sua vettura si ferma in corsia box, evitando i meccanici per un soffio. Il pilota esce da solo ma è dolorante ad una caviglia. Una breve visita al centro medico escluderà fratture, ma che spavento! La ripartenza della Stage 3 è rimandata dall’arrivo della pioggia ma soprattutto dei fulmini. La direzione gara espone quindi la bandiera rossa, che dura ben 55 minuti. Su suggerimento della Goodyear, la NASCAR autorizza i team a modificare la pressione delle gomme, in previsione di un finale in notturna. Ma qualcosa va storto, visto che i leader di gara Kevin Harvick e Truex jr sbattono per scoppi improvvisi. La Goodyear, già nell’occhio del ciclone per altri cedimenti, dovrà lavorare ancora. Le interruzioni continue contribuiscono a restart selvaggi, con sorpassi anche al limite. Inoltre, rimescolano le carte delle strategie, tra piloti che rientrano e altri che restano fuori. C’è persino lo spazio per un botta e risposta tra Hamlin e Byron, con il primo che accompagna a muro il secondo che gli risponde mandandolo in testacoda (anche se William dirà a fine gara che non intendeva farlo girare). Denny aggiunge un altro…amico alla sua lista. Reddick comanda le operazioni nelle 23 tornate che mancano, con Logano impossibilitato a ricucire lo strappo. La gara si conclude alle 20.10 locali, quando in Italia sono già passate le 3 del mattino.


Classifica di gara