Il Ducati Lenovo Team archivia la Sprint del Circuit of the Americas con sensazioni contrastanti, ma anche con la conferma della competitività di Francesco Bagnaia, protagonista di una gara di alto livello chiusa al secondo posto. Più complicato invece il sabato di Marc Márquez, costretto a rincorrere dopo una caduta nelle fasi iniziali che lo ha relegato al diciassettesimo posto.
La Sprint statunitense ha visto Bagnaia partire con grande precisione dalla quarta casella in griglia. Il pilota torinese ha sfruttato al meglio lo scatto iniziale, portandosi subito in testa e prendendo il comando della corsa. Una prestazione solida, costruita con ritmo e determinazione, che lo ha visto restare al vertice fino all’ultimo giro.
Nel finale, però, un calo di grip ha limitato la possibilità di difendere la leadership fino alla bandiera a scacchi. Pecco ha provato a gestire al massimo la prima parte dell’ultimo giro per tenere dietro gli avversari, ma non è riuscito a resistere all’attacco decisivo, dovendosi così accontentare della seconda posizione. Resta comunque un risultato importante, ottenuto dopo una Sprint interpretata da protagonista e costruita su un ritmo molto competitivo.
Per Bagnaia, il podio ha un valore che va oltre il semplice piazzamento. Il weekend di Austin sta infatti confermando i progressi del team anche in un’area che finora aveva rappresentato un limite, quella del time attack. Una qualifica più efficace gli ha permesso di scattare davanti e giocarsi la corsa nelle posizioni che contano, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo anche in vista della gara lunga.
Se il bilancio di Bagnaia è positivo, quello di Márquez è inevitabilmente più amaro. Partito dalla seconda fila, lo spagnolo era pronto a inserirsi subito nella lotta di testa, ma la sua Sprint si è complicata presto con una caduta alla curva 12. Un episodio che ha compromesso la sua corsa e che ha avuto conseguenze anche su Fabio Di Giannantonio, coinvolto nell’incidente.
Marc è comunque riuscito a ripartire in sella alla sua Desmosedici GP, portando a termine la gara in 17ª posizione, ma senza possibilità di recuperare terreno in modo significativo. A rendere il tutto ancora più pesante, nelle parole del pilota, c’è proprio il rammarico per aver coinvolto un altro protagonista in una caduta che lui stesso ha definito un errore con conseguenze.
Secondo l’analisi di Márquez, tutto è nato dalla gestione della prima frenata e dall’effetto scia generato dalle moto davanti, elemento che non avrebbe considerato a sufficienza. In quel momento, il pilota ha perso la possibilità di fermare correttamente la moto e, nel tentativo di allargare la traiettoria, ha finito per perdere l’anteriore su una sconnessione del tracciato. Un episodio che chiude un sabato complicato e che impone ora di guardare rapidamente alla domenica.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 17:40 italiane per il warm up, prima del Gran Premio degli Stati Uniti sulla distanza di 19 giri, con partenza fissata alle 22:00 italiane. Bagnaia scatterà dalla prima fila, in terza posizione, con l’obiettivo di trasformare il buon passo mostrato nella Sprint in un’altra prova di vertice.
Per Ducati, la giornata di sabato conferma quindi due facce diverse dello stesso potenziale: da un lato la solidità e la competitività di Bagnaia, dall’altro la battuta d’arresto di Márquez in una Sprint che avrebbe potuto raccontare un’altra storia. Ad Austin, però, il weekend è ancora aperto, e la gara di domenica offrirà al team un’altra occasione per confermare il proprio valore.

