supercars bathurst 500

Questo weekend si riaccendono i motori della serie Supercars, con il round d’apertura della Bathurst 500. Per la prima volta dal 1996, il mitico circuito di Mount Panorama ospita l’evento sprint che apre la stagione del massimo campionato australiano, oltre che la tradizione 1000 Km di ottobre. Il 2021 comincia senza il campione in carica Scott McLaughlin, passato alla IndyCar, senza il Team Penske, che ha rotto l’alleanza con il Dick Johnson Racing, e senza la Holden, che ha chiuso i battenti. Del mitico marchio rimangono solo le vetture, in attesa di un futuro ancora da scrivere. Intanto, godiamoci il presente, fatto di due gare spettacolari.


V8 Supercars, turismo in salsa australiana


Bathurst 500, chi vince gara 1 della Supercars?

La prima manche di 250 Km è nel segno di Shane Van Gisbergen. Il neozelandese di casa Triple Eight scatta bene al via, ma è più lesto di lui Cameron Waters, che s’issa in testa con la sua Mustang Tickford. Dopo pochi giri, però, il suo sterzo comincia a fare le bizze, e deve rientrare ai box per farlo riparare (l’inconveniente gli costa ben cinque giri). Via libera per SVG, che comanda le operazioni fino al traguardo. Unico brivido della sua gara viene da Chaz Mostert, che nell’ultimo stint è capace di rimontare quasi tutto il distacco. L’alfiere Andretti Walkinshaw United arriva a meno di un secondo e mezzo dal rivale, ma non riesce a raggiungerlo. Van Gisbergen vince gara 1 davanti a Mostert ed a Will Davison, al primo podio con il Dick Johnson Racing.

Non è altrettanto brillante l’altro alfiere DJR, Anton de Pasquale. Il 26enne scatta bene dalla seconda fila, ma la sua corsa dura appena sette giri, quando impatta gli spietati muretti del Mount Panorama Circuit. Incidente anche per Tim Slade, che alla Forrest Elbow sbaglia l’ingresso di una piega a destra impattando violentemente il muro esterno. L’impatto avviene a cinque giri dalla fine, quando l’unico pilota del Blanchard Racing era in quarta posizione. Mark Winterbottom e Bryce Fullwood completano la top five.

Segnaliamo, infine, due protagonisti di questa gara, un veterano ed un rookie. Jamie Whincup parte 20esimo per un problema nelle qualifiche, ma con una strategia perfetta di sue soste e le safety car recupera fino alla sesta piazza. Il deb Brodie Kostecki è in zona top ten, prima di essere tamponato da un Andre Hemigartner disattento nel rientrare dopo un lungo. Brodie termina undicesimo, mentre Andre è 15esimo dopo aver scontato un drive through per contatto evitabile.

La cronaca di gara 2

La seconda manche di Bathurst è meno movimentata della prima. Van Gisbergen si fa sorprendere ancora da Waters allo spegnimento del semaforo, e gli sta alle costole fino alla girandola dei pit stop. I disturbi aerodinamici gli impediscono di liberarsi dell’alfiere Tickford, così decide di giocare di strategia. Decide di optare per un undercut, rientrando al giro 14. “Cam” pitta la tornata dopo, ritrovandosi a 4 secondi di ritardo da SVG. La gara finisce qui.

Il podio è completato da Chaz Mostert, che segna così due podi in altrettante gare. La sua domenica è segnata dal duello con la coppia DJR, ostica da passare su un tracciato che non perdona i fuori traiettoria. Dopo essersi sbarazzato di Will Davison, strappa la terza posizione ad Anton de Pasquale, approfittando del fatto che il giovane alfiere Ford era appena uscito dai box, e ha gomme fredde. Il pilota di Melboune induce l’avversario all’errore, infilandolo agevolmente. Anton finirà quarto, mentre Davison perderà altre due posizioni, per chiudere in settima piazza.

Jamie Whincup non deve più rimontare dal fondo, ma non fa meglio della sesta posizione, dietro a Mark Winterbottom. A completare la top ten ci pensano Scott Pye, alla sua terza stagione con il Team 18, Andre Heimgartner e Nick Percat. Gara 2 vede molti meno episodi rispetto a gara 1, con un solo incidente. L’onore spetta a James Courtney, il quale schianta la sua Mustang all’esterno della The Cutting al nono giro.

Prossimo appuntamento il 20 e 21 marzo, con la Penrite Supersprint sul circuito di Sandown, alle porte di Melbourne.


La classifica del campionato Supercars dopo la Bathurst 500


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