Benevento-Padova, la sottile linea tra Inferno e Paradiso.

Partita matta, folle, divertente e tragica. Il Padova gioca fino alla morte per rimandare il tutto all’ultima giornata, per ben tre volte passa in vantaggio e per ben tre volte viene raggiunto. Gli Euganei tornano in Serie C dopo un solo anno, il Benevento resta quarto.

La partita

Le formazioni: entrambe le squadre confermano le indiscrezioni della vigilia. Il Benevento di Bucchi si schiera col 4-3-1-2, con Improta terzino, Viola in cabina di regia e Insigne dietro la coppia Armenteros-Coda. 4-3-3 per il Padova, con Serena in cabina di regia, Baraye sulla fascia e Pulzetti schierato ala, ma con licenza di trequartista.

Primo tempo
Parte forte il Padova, dopo nemmeno venti secondi grande percussione di Baraye, il suo cross basso viene ribadito in porta dall’ottimo tiro di prima di Nico Pulzetti, al secondo gol in questo campionato.

Baraye in azione

Avvio scoppiettante da parte degli ospiti, molto propositivi anche al 6′ con un tiro dalla media distanza di Bonazzoli sventato prontamente dall’intervento di Montipò. Col passare dei minuti però il Benevento prende campo, si risistema e fa le prove generali del pareggio all’8′ con Crisetig, su cui Minelli è attento. Il gol arriva al 10′, sponda intelligente di Crisietig, sul pallone si avventa come un falco Massimo Coda, che di testa ribadisce in porta, ma sulla rete del centravanti delle Streghe pesa l’errore di Minelli; per l’attaccante si tratta del ventesimo gol in questo campionato. Il Padova non sembra accusare il colpo e reagisce, consapevole che con un pareggio tornerebbe in Serie C dopo solo un anno di cadetteria. Gran palla per Bonazzoli al 14′, l’attaccante gira in mezzo con un tiro-cross, ma nessuno dei suoi compagni si fa trovare pronto l’appuntamento col gol e l’azione sfuma. Al 19′ sia Lollo che Baraye accusano dei problemi fisici, il primo alla caviglia e il secondo all’inguine. Entrambi provano a stringere i denti, ma per il centrocampista ex Carpi il problema è importante e al 26′ Centurioni lo sostituisce con Capello. I ritmi cominciano ad abbassarsi, ma la gara resta comunque piacevole. Il finale di primo tempo vede un Benevento in crescita, con un Padova più difensivista. Crisietig al 35′ raccoglie un pallone vagante in area di rigore del Padova e col piattone destro chiama al grande intervento Minelli. Volta poco dopo viene ammonito per un fallo a metà campo, al 41′ ci prova Viola dalla distanza, col pallone che termina a lato. Al 43′ Bonazzoli commette fallo su Armenteros ed è giallo pesante, perchè il giocatore era diffidato e salterà la sfida col Livorno. Dopo i tre minuti di recupero si conclude il primo tempo.

L’esultenza di Bonazzoli dopo il gol del momentaneo 1-2.

Secondo tempo
Stavolta a partire forte è il Benevento, che al 47′ sciupa una grande occasione con Crisetig, l’ex Crotone e Frosinone spedisce alto da buona posizione. Il Padova si riaffaccia in avanti al 55′ con Capello che calcia in porta da buona posizione trovano il grande intervento con i piedi di Montipò. Due minuti dopo percussione centrale di Bonazzoli, l’attaccante scuola Inter con un tiro preciso e rasoterra batte Montipò e colleziona il suo ottavo gol in campionato. Il Padova c’è e ha fame di salvezza. Bucchi non ci sta a perdere e manda subito in campo Buonaiuto per Crisetig. Il Benevento si riversa in avanti, ma ad andare vicino al gol è ancora il Padova con Mazzochi al 68′, il cui tentativo viene sventato da Montipò. Due minuti dopo Bucchi adopera un doppio cambio, inserendo Vokic per Insigne e Tello per Bandinelli, con il Benevento che alza ancora di più il baricentro, costringendo il Padova ad abbassarsi. Al 76′ Cappelletti atterra irregolarmente Armenteros e finisce sul taccuino dei cattivi.

Luca Caldirola, al terzo gol in questo campionato

Quattro minuti dopo il Benevento trova il pareggio su calcio d’angolo grazie al perfetto colpo di testa di Caldirola. L’incubo della retrocessione trona a farsi vivo nelle menti dei giocatori ospiti. Centurioni manda in campo Cocco per Serena, per un Padova a trazione anteriore. Tello prova a spegnere la corsa salvezza degli ospiti con un tiro dalla distanza che termina alto. Le prova tutte Centurioni, che inserisce anche Clemenza all’86’. Vengono concessi quattro minuti di recupero e al secondo di essi il Padova trova l’inaspettato vantaggio: colpo di testa di Cherubin sul palo, sugli sviluppi dell’azione Baraye da zero metri mette in porta il gol della speranza, ma ci pensa nuovamente Massimo Coda a spegnere definitivamente le speranze degli ospiti con un bel tiro incrociato, nell’occasione è perfetto l’assist di Buonaiuto. L’arbitro decide che può bastare così e pone fine alla battaglia. Non basta la grande prova del Padova, che retrocede così dopo solo un anno di cadetteria nella maniera più dolorosa possibile. Gli Euganei possono recriminare per una prima parte di stagione sottotono e con pochi punti. Il Benevento si traveste boia, pareggia la partita e conferma la sua partecipazione ai playoff.

Tabellino

BENEVENTO-PADOVA 3-3 
1′ Pulzetti (P), 10′ e 94′ Coda (B), 58′ Bonazzoli (P), 80′ Caldirola (B), 92′ Baraye (P)

BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Letizia, Volta, Caldirola, Improta; Viola, Crisetig (59′ Buonaiuto), Bandinelli (70′ Tello); Insigne (70′ Vokic); Coda, Armenteros. All. Bucchi

PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi; Pulzetti (86′ Clemenza), Serena (82′ Cocco), Lollo (27′ Capello); Mazzocco; Baraye, Bonazzoli. All. Centurioni

Ammoniti: Volta (B), Bonazzoli (P), Cappelletti (P)


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