Berdych
Tomas Berdych: Foto via [email protected]
Un video comparso sulla sua pagina Twitter lascia presagire il ritiro dalle competizioni. Probabile una cerimonia d’addio a Londra in occasione delle ATP Finals

Dopo l’addio di Dominika Cibulkova qualche giorno fa, un altro ritiro illustre scuote il mondo del tennis: questa volta tocca a Tomas Berdych.

Il ceco, 34 anni, tramite un video comparso sulla sua pagina Twitter, ha dato appuntamento a sabato a Londra. Il tutto lascia presagire a un saluto in via ufficiale in una cerimonia durante le ATP Finals.

Le voci sul suo ritiro sono state riportate anche da autorevoli fonti ceche, ma a giudicare dal suo status fisico attuale, appaiono di facile conferma.

Infatti i problemi alla schiena avvertiti nell’ultimo periodo hanno frenato in maniera decisiva il suo rientro. Il fisico statuario di Berdych non gli permette più di esprimersi ad alti livelli.

L’attuale n.103 al mondo non si vede sui campi dallo US Open, quando fu sconfitto al primo turno da Taylor Fritz.

Già all’indomani di quella sconfitta lasciò intravedere un pò di pessimismo nelle sue parole: ‘Potrebbe essere la mia ultima volta qui

Un velo di malinconia per salutare in maniera quasi definitiva quel torneo dove si è espresso ai massimi livelli ( finale persa con Nadal nel 2010 ).

A giudicare dalla sua costanza di rendimento, il suo palmarés non è tuttavia così ricco: 13 titoli ATP a cui si vanno a sommare ben 19 finali perse.

Nessun successo nei major – d’altronde quasi impossibile fare meglio nell’epoca dei Fab4 – ma ha raggiunto quattro volte le semifinali e appunto una volta la finale.

In più si è tolto la soddisfazione di battere almeno una volta i tanto decantati Fab4 negli Slam.

Senz’altro le maggiori gioie gliele ha regalate la Coppa Davis: con la sua Repubblica Ceca ha alzato al cielo l’insalatiera in due stagioni consecutive (2012 e 2013 ).

Dopo di che aveva annunciato l’addio alla nazionale per concentrarsi sui tornei di singolare e ritrovare la miglior condizione fisica.

C’è da dire che dopo un 2018 passato per sommi capi in infermeria, il 2019 auspicava più che bene. Al suo esordio a Doha si è addirittura spinto fino alla finale, persa poi contro Bautista-Agut.

I segnali di cedimento sono arrivati però in primavera, con l’assenza dai tornei sul mattone tritato.

L’ultima spiaggia sembrava quindi Flushing Meadows, ma qui è arrivato il knock-out tecnico finale.

Appende quindi la racchetta al chiodo uno dei giocatori più apprezzati del nuovo millennio, che con la sua gigantesca mole e la sua grande pulizia di colpi ha fatto innamorare milioni di appassionati.

Berdych è stato anche stabilmente in Top 10, giungendo fino al suo career best Ranking nel 2015, quando si issò fino al n.4

Buona fortuna Tomas.

Di seguito il video annuncio fatto da Berdych:

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