Berrettini
Matteo Berrettini - Australian Open 2020: Credit by [email protected]

Con l’eliminazione di Matteo Berrettini finisce l’avventura degli azzurri al Torneo di Cincinnati. Sulla superficie in cemento di Flashing Meadows, il tennista romano(ottavo nel ranking) è stato sconfitto in due set dallo statunitense Reiyla Opelka( n.39 al mondo) con il punteggio di 6-3, 7-6(4)); per l’americano 29 vincenti con 19 ace e nessuna palla break concessa, mentre l’italiano ha perso una volta il servizio al primo set.

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L’ AZZURRO: “OPELKA HA GIOCATO MEGLIO DI ME, QUANDO SERVE COSI LA PALLA NON SI PRENDE”.

L’ azzurro ammette la superiorità dell’avversario: “È stato più bravo di me nel game in cui mi ha breakkato nel primo set, e nel primo minibreak nel secondo il lob è stato un po’ fortunoso. Comunque complimenti a lui, ha giocato molto bene. Me lo aspettavo, ma anche da fondo ha giocato bene, anche l’ultimo minibreak per andare 6-2 mi ha fatto un passante in mezzo ai piedi dopo che l’avevo spostato. Non avevo mai giocato con un avversario cosi, e posso dire che è molto difficile. Però ad un certo punto bisogna congratularsi con l’avversario e ammettere che è stato migliore di me”.

Ha anche cercato di cambiare posizione quando l’americano serviva, ma non ha sortito alcun effetto: “Ho iniziato a rispondere all’indietro , ma non ho ottenuto risultati, per cui ho cercato di avanzatr per metterlo in difficoltà , ed ha funzionato perché ha sbagliato qualche prima. Solo che la sua seconda non è per nulla morbida, ti arriva con un kick micidiale. Se lui.serve con l’angolo giusto tu puoi partire anche da casa tua o da dove vuoi, la palla non si prende”.

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