Il presidente granata nella commemorazione di Superga: “Il calcio deve ripartire, ma in sicurezza”

Nella commemorazione dell’anniversario della terribile tragedia di Superga del 1949 che cancellò per sempre il Grande Torino, il presidente granata Urbano Cairo ha parlato anche della situazione attuale del calcio italiano e del suo possibile sviluppo anche in vista della prossima stagione:

Il presidente del Torino Urbano Cairo

«I calciatori sono fermi da due mesi: abbiamo dato a tutti tapis roulant e cyclette, ma un conto è farlo a casa e un conto è farlo sul campo. E’ una situazione che non ha precedenti, va affrontata con attenzione. Se pensiamo a quanto i giocatori ci impiegano a tornare in forma dopo un mese di stop, figuriamoci oggi dopo due mesi. E non possono nemmeno allenarsi in gruppo, devono farlo in modo individuale. Ci sono tante complicazioni. Il Torino ha approvato un programma accelerato per fare tamponi e visite di idoneità in questa settimana, nei prossimi 3-4 giorni saremo pronti per gli allenamenti individuali. I nostri giocatori lavoreranno al Filadelfia, ma con un numero molto limitato e senza palestre e spogliatoi. E’ tutto fatto in modo prudente».

Per quanto riguarda le possibilità di ritornare in campo per concludere questa stagione, Cairo esprime così il suo pensiero:

«Il calcio deve ripartire, ma in sicurezza: non è giusto mettere a repentaglio la salute dei giocatori o di chi è intorno alla squadra. Tutto va fatto in grande sicurezza, vanno approvati dei protocolli affidabili sia per gli allenamenti che per le partite. E’ importante pensare anche alla prossima stagione: è fondamentale ripartire per il campionato dell’anno prossimo, il tempo passa velocemente e la situazione è molto grave»

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