Il campionato italiano 2020 di ciclismo si correrà in Veneto.

La stagione del ciclismo è ufficialmente ripresa dopo lo stop causato dall’emergenza coronavirus. Tra gli appuntamenti in calendario c’è anche il campionato italiano 2020 che nelle prossime settimane si terrà in Veneto. Un segnale importante di ripartenza non solo per l’intero movimento, ma anche per la regione che nei mesi scorsi ha dovuto fare i conti con la drammatica evoluzione della pandemia. Quest’anno la manifestazione compie 120 anni e punta a confermarsi come un evento che unisce non solo la passione per le due ruote, ma anche la promozione di itinerari suggestivi e spettacolari come quelli delle città venete. Un trampolino di lancio anche per dare nuova linfa al turismo.

La corsa scatterà ufficialmente venerdì 21 agosto da Bassano del Grappa, e qui per la prima volta si presenteranno ai nastri di partenza della prova a cronometro sia uomini che donne che sosterranno in concomitanza la sfida. Il giorno 23 agosto invece toccherà alla corsa in linea su strada che prevede nel percorso il passaggio presso i centri urbani di Cittadella, Asolo e Castelfranco, senza dimenticare le asperità del muro della Tisa e poi la Rosina.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante la conferenza stampa di presentazione del campionato italiano 2020 di ciclismo ha sottolineato che mai come quest’anno sarà un evento storico perché sancira: «La ripresa di una disciplina di gruppo e la ripartenza dei nostri territori». Ha ricordato che da sempre il Veneto persegue i valori del divertimento, della condivisione e dello sport che lo uniscono a quest’importante disciplina agonistica. Quindi ha evidenziato l’importanza del ciclismo anche sotto l’aspetto economico, poiché è in grado di generare un indotto che tocca i 2 miliardi di euro, visto che coinvolge diverse aziende ma anche il cicloturismo.

Luca Zaia, governatore della Regione Veneto.

Infine Zaia ha spiegato che la regione da lui presieduta non solo può ospitare manifestazioni sportive di caratura nazionale e internazionale come il campionato italiano 2020, ma mette a disposizione degli amatori anche degli itinerari ciclabili che sfiorano i 1.600 chilometri che sono utili per accompagnare i ciclisti professionisti e i turisti «alla scoperta di un territorio ricco di storia, bellezze paesaggistiche e panorami mozzafiato».

Di Rocco sul campionato italiano 2020: «Unisce bellezze paesaggistiche, campioni del ciclismo e pubblico»

Alla presentazione del campionato italiano 2020 di ciclismo è intervenuto anche Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana (FCI), il quale ha dichiarato che quest’evento è capace di coniugare lo spettacolo agonistico delle sfide tra grandi campioni con l’interesse del pubblico e un paesaggio unico nel suo genere. Inoltre ha ribadito l’importanza del Veneto nella storia di questo sport, poiché qui sono nati alcuni dei più grandi campioni del passato e del presente.

Il campionato italiano 2020 di ciclismo si corre dal 21 al 23 agosto.

L’assessore allo Sport della Regione Veneto, sulla scorta di quanto affermato dal governatore Zaia, ha confermato che la corsa rappresenterà un viatico per far conoscere alle persone le bellezze regionali che meritano di essere valorizzate. Ha citato infatti Bassano del Grappa, Cittadella e Marostica come alcuni degli appuntamenti più spettacolari della competizione che «darà la possibilità agli atleti più giovani di vivere il ciclismo come un viaggio emozionante, pedalando prima dei propri idoli, ammirandoli durante il percorso e imparando la cultura dello sport».

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In conclusione, l’assessore ha ribadito che il Veneto è da sempre una regione da cui sono venuti campioni di questa disciplina sportiva, rivelando che il 17% degli attuali ciclisti italiani proviene proprio da realtà venete e che lungo il territorio ci sono 18mila tesserati.

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