Nyon, ci regala un’altra emozione. E’ dalla cittadina svizzera che il Comitato esecutivo dell’ Uefa ha annunciato la designazione di Torino come sede della finale di Champions League femminile nel 2022. Teatro dell’evento sarà l’Allianz Stadium della Juventus.

Un evento di rilevanza importantissima per la crescita del movimento calcio femminile in Italia. Non si è ancora sopito l’entusiasmo per la notevole impresa della nazionale azzurra ai Mondiali di Francia 2019 che è riuscita ad entrare nelle otto squadre più forti al mondo. La serie positiva di vittorie consecutive che sta accompagnando la squadra nelle qualificazioni ad Euro 2021, mantiene alta l’attenzione sul team femminile che da mercoledì giocherà anche l’Algarve Cup, prestigioso torneo europeo.

La nuova Champions League femminile

La Champions League femminile sta andando verso una trasformazione, introducendo la fase a gironi, come vi avevamo già anticipato “Nuova Women’s Champions League: ecco la fase a gironi“, a partire dalla stagione 2021/2022. Sarà importante la posizione occupata nel ranking FIFA del 2020 per stabilire quale saranno le federazioni che potranno iscrivere 2 o 3 squadre. Alle prime sei sarà infatti concesso il privilegio di iscrivere 3 squadre, mentre chi occuperà dal 7° fino al 16° posto potrà iscriverne 2. L’Italia alla fine del 2019 occupava la 14° posizione.

Quest’anno le due squadre italiane partecipanti, la Juventus Women e la Fiorentina Women, sono state eliminate al primo turno incontrando due team decisamente ostici, rispettivamente Barcellona ed Arsenal. La formula attuale prevede infatti l’eliminazione diretta tra 16 squadre. Nel futuro, come già detto, si avrà una fase a gironi con sfide di andata e ritorno tra le sqaudre che comporranno ogni girone. A passare il turno saranno le prime due.

Una formula che si prefigge di aumentare il valore e il numero degli incontri. Competitività e visibilità dovrebbero essere le due componenti a trarne vantaggio, con la speranza che si espanda anche tutto il movimento di base.

La città di Torino, insieme con la Federazione Italia Gioco Calcio, hanno presentato un progetto ritenuto valido e idoneo ai fini della candidatura, risultando poi il migliore. L’Assessore allo Sport Roberto Finardi si è detto soddisfatto ed orgoglioso per il traguardo raggiunto. Ritiene l’evento un trampolino di lancio, che auspica essere definitivo, per il calcio femminile italiano.

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