Una storia incredibile quella di Christine Ongare, pugile keniota che è riuscita a strappare il biglietto per la qualificazione olimpica. Sabato scorso Ongare ha battuto l’ugandese Catherine Nanziri durante il torneo di qualificazione olimpica che si è tenuto a Dakar in Senegal. Purtroppo dovrà aspettare un anno in più prima di provare l’emozione di varcare la soglia villaggio olimpico. La manifestazione, come noto, è stata posticipata al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Christine Ongare, 26 anni, gareggia nella categoria Pesi Mosca che racchiude le atlete con peso inferiore ai 51 Kg. Ha vinto il match con una decisione unanime dei giudici. La vittoria sull’ugandese le è valsa il terzo posto finale nell’evento. Per la statistica, rileviamo che Ongare è il secondo pugile keniota a qualificarsi per le olimpiadi, la prima donna ed ha vinto già una medaglia per il suo Paese ai Giochi del Commonwealth.

Ma la sfida è un’altra per Christine Ongare

Forse la sfida più importante però è quella che ha portato avanti nella sua vita privata. La prima adolescenza vissuta all’interno di un gruppo di coetanei con una visione particolare della vita, a soli 12 anni rimane incinta. Racconta: “Ho vissuto una vita difficile, molto difficile. Solo che non mi piace parlarne. Sono rimasta incinta a 12 anni. Mia madre si è presa la responsabilità di crescere mio figlio. Ero solamente una bambina ma ho ceduto alle pressioni di quello che mi sembrava un gioco tra coetanei. Ho provato qualcosa che poi ti può rovinare la vita”.

Anche sua mamma era una ragazza madre, insieme hanno faticato non poco per pagare le bollette e le tasse scolastiche. Prima di approdare alla boxe, Christine Ongare, ha praticato altri sport come il calcio e la ginnastica artistica, fino a quando è arrivata la scelta definitiva del ring.

Parlando della box dice: “La boxe è tutto ciò che ho, si dice che quando cadi devi rialzarti. È così che mi sono rialzata, ho incontrato buoni allenatori che mi hanno motivata fino a quando non sono arrivati risultati così importanti”. L’esperienza di Ongare non è inconsueta nel suo Paese, nelle zone meno urbanizzate del Kenya sono molte le ragazze che affrontano una gravidanza dirante il periodo adolescenziale.. Secondo un rapporto del 2018 sull’International Journal of Adolescence and Youth, nei prossimi 20 anni, circa 2 milioni di ragazze nel Kenya occidentale potrebbero avere una gravidanza entro il 18° anno di età.

La preparazione Olimpica

Prima della qualificazione per le Olimpiadi, aveva affermato che conquistare un posto ai Giochi le avrebbe creato una grande opportunità per emergere.”È stata una lotta fino a qui. Non c’è altro posto in cui posso ottenere denaro, prendere un prestito senza interessi. Quindi, se mi qualifico per le Olimpiadi, si apriranno le porte, mi aiuterà molto”, ha affermato.

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