Jess è una ragazza indiana con una grande passione per il calcio e che sogna, spesso, di poter giocare insieme al suo idolo David Beckham.

Ogni volta che può, Jess sfugge alle faccende domestiche e ai preparativi per il matrimonio della sorella, per andare a giocare a pallone al parco. In quel parco, la diciottenne si sente davvero libera di esprimere tutta la passione e il talento per lo sport che ama, per poi confidare le sue gesta, sul campo, al poster dell’idolo Beckham. Quando incontra Jules, giocatrice di una squadra femminile della sua cittadina, alla giovane indiana si apre un mondo completamente nuovo. Per la prima volta, Jess potrà giocare in una squadra, su un vero campo da calcio, ma dovrà stare attenta a non farsi scoprire dai genitori.

Il trailer di “Sognando Beckham”.

Il calcio femminile

Il film fa la sua uscita nel 2002, anno in cui Beckham è uno degli idoli del Manchester United, nonché uno dei calciatori più apprezzati del momento, dagli amanti del calcio. Le sue prodezze in campo vengono prese come ispirazione, per far avvicinare la protagonista del film al mondo del pallone.

Fino a prima di incontrare Jules, Jess non ha mai messo piede su un vero campo da calcio, con porte, spalti e bandierine. Per lei, il primo impatto con la nuova realtà è qualcosa di inimmaginabile e le sembra di essere dentro una delle sue fantasie sul calcio. Parlando con la sua nuova amica, scopre che anche le ragazze possono giocare da professioniste.

È così che la regista indiana Gurinder Chadha presenta il mondo del calcio femminile, in un’epoca (primi anni 2000), in cui il fenomeno non è certamente diffuso, soprattutto in Europa. Jules, infatti, rivela a Jess, che negli Stati Uniti ci sono borse di studio, centri sportivi e una lega calcistica tutta al femminile. Lo dimostra il dominio della nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti, campionessa in carica della FWWC e già molto titolata anche nei primi anni 2000.

Le giocatrici della nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti festeggiano la rete di Rose Lavelle, nella finale della FWWC disputata in Francia, la scorsa estate.
Le giocatrici della nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti festeggiano la rete di Rose Lavelle, nella finale della FWWC disputata in Francia, la scorsa estate.

La realtà statunitense viene paragonata a quella inglese. Nella terra che ha dato i natali al calcio, non ci sono accessi al professionismo per le ragazze. Anzi, in Inghilterra si reputa il calcio come uno sport praticabile solo dagli uomini. Nel film, questo aspetto emerge dagli scambi di battute tra Jules e Jess, quando le parla del fatto che la loro squadra non abbia tanto tifo quanto quella maschile, oppure nei momenti in famiglia tra Jules e la madre, che non capisce come al figlia possa amare il calcio.

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