USA-Svezia

Risultato clamoroso in apertura della rassegna olimpica dedicata al calcio femminile. La squadra USA, campione mondiale in carica, esce sconfitta nel primo incontro contro la Svezia. Certo non l’ultima arrivata, la Svezia ricordiamo è medaglia d’argento a Rio de Janeiro 2016, ma il divario visto in campo la dice lunga. Fresca e frizzante la Svezia, più pesante e affaticate sono apparse le statunitensi. Inizio schioppettante che per 10 minuti mette sotto le americane con una serie di tiri in porta e corner conquistati. Solo al 10′ si affacciano in avanti gli USA con un tiro di Alex Morgan. La Svezia non concede spazi, mantiene il possesso palla e si affaccia costantemente in avanti. E al 25′ arriva il vantaggio con un colpo di test di Stina Blackstenius su assist di Sofia Jakobson. Esultanza solo in campo dal momento che gli spalti sono vuoti per le misure di sicurezza che avvolgono questa edizione.

Brutta prova della squadra USA

Il primo tempo si conclude così, con la speranza di vedere tornare in campo le campionesse iridate con la grinta necessaria a risollevare le sorti del match. Così non è e la Svezia continua a meritare il vantaggio e il raddoppio che arriva al 54′ ancora con Stina Blackstenius in dubbio fuorigioco. Gol che viene però convalidato dal VAR. Una semi rovesciata al volo direttamente da calcio d’angolo che mette definitivamente in ginocchio le avversarie. Solo al 64′ fa ingresso in campo la stella USA Megan Rapinoe che sostituisce Tobin Heath. Rapinoe si fa notare subito dopo per un salvataggio in difesa che sventa un passivo maggiore. Passivo che aumenterà inesorabilmente con il terzo gol messo a segno dall'”Italiana” Lina Hurtig. La svedese in forza alla Juventus Women manda la palla in rete con un colpo di testa che si insacca sotto la traversa al 75′.

Le campionesse mondiali piegano la testa

Anche le statistiche confermano la prova americana non esaltante, possesso palla maggiormente svedese con i 16 tiri in porta e i 9 corner conquistati. Gli Stati Uniti si affacciano maggiormente in avanti verso la fine dell’incontro anche con una ghiotta occasione sventata da Hedvig Lindahl. Si presenta quindi in salita il torneo Olimpico per le ragazze allenate da Peter Gerhardsson che ora avrà tempo fino al 24 luglio per rivedere la squadra che dovrà affrontare la Nuova Zelanda.

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