La maggior parte della gente utilizza scuse: poco tempo…troppo lavoro…troppo stress, soprattutto quando si tratta di intraprendere un programma di allenamento o abbracciare uno stile di vita più sano. Tutto questo non vale per Collin Clarke, bodybuilder con la sindrome di Down. Questa malattia, che provoca disabilità intellettiva, ritardi nello sviluppo e si manifesta in maniera evidente attraverso i tratti somatici, non gli ha impedito di realizzare i suoi sogni.

Clarke è culturista, motivatore e testimonial di un gruppo no-profit, COLLINATION, creato per aiutare persone con particolari esigenze. “Molto tempo fa’ ho chiesto a mia madre cos’era esattamente la sindrome di Down e se c’era un modo per cambiare me stesso” ha dichiarato “ma non c’è niente che io possa fare a riguardo. Questo sono io e sono nato così, quindi ok…ce l’ho, ma non permetto che mi definisca. Ho lasciato che la sindrome mi motivasse a lavorare molto di più di chiunque altro e mostrare a tutti che posso fare qualsiasi cosa.

Collin è nato a Evansville e ha frequentato la North High School. La sua storia è stata raccontata su Mens’Health, People, Buzzfeed e Daily Mail. Si allena quotidianamente presso la Gym North, con l’intento di ispirare gli altri, sia che soffrano di disabilità o che abbiano semplicemente bisogno di un forte incoraggiamento. “Non lo faccio solo per me, lo faccio per i bambini, soprattutto per loro! Voglio essere un esempio per aiutarli a realizzare i loro sogni. Si tratta di dare loro un’opportunità!”

Arnold Schwarzenegger, John Cena e Dwayne “The Rock” Johnson sono considerati supereroi. Clarke li ha sempre rispettati: sono la ragione per cui ha sviluppato una grande passione per il culturismo, disciplina che comporta un intenso esercizio fisico, ma non si basa sulla forza, bensì sulla definizione muscolare. Ha partecipato alla sua prima manifestazione, Indiana Muscle, come spettatore, e in quel momento ha capito che un giorno anche lui sarebbe salito su quel palco: ne era sicuro!

“Cambiare la sua dieta è stata a parte più difficile” ricorda sua madre, Jodie Clarke. “Gli piacevano i corndog ed è stata dura rinunciarvi.” Jodie prepara la maggior parte dei pasti di Collin. Gli alimenti che consuma sono principalmente albumi, farina d’avena, pollo o altre proteine, riso e grande quantità di verdure. Il giovane atleta ha ridotto l’apporto di carboidrati per iniziare a mangiare in modo sano. Lo step successivo è stato il cambiamento legato alla routine di allenamento, con il supporto del suo allenatore Glenn Uberhor.

In soli sei mesi, Collin ha perso 64 kg ed è entrato a far parte del Kentucky Muscle Bodybuilding Championship a Louisville. “E’ stato inaspettato e divertente. Si era formato un vero e proprio fan club” racconta Jodie “ecco perché abbiamo creato COLLINATION. Colin, attraverso Twitter, Facebook e Instagram, può connettersi con i suoi sostenitori in tutto il mondo.” Oltre al Kentucky Muscle, Clarke ha partecipato a diversi eventi, quali l’Indiana Muscle & Expo. “Essere sul palco è incredibile” ha affermato con entusiasmo. “Quando lo calpesti pensi…WOW…lo sto facendo per la gente! Sto dando loro quello che vogliono!”

“RISPETTALO”, dichiarano i cartelloni pubblicitari che vedono Clarke protagonista di una campagna di sensibilizzazione per la sindrome di Down. Ha viaggiato fino a North Dakota, California e Florida per diffondere il suo messaggio, ha parlato con classi di bambini delle scuole elementari e ha condotto un programma di allenamento alla National Down Syndrome Convention.

“Un giorno vorrei salire sul palco con Arnold Schwarzenegger” ha confessato Clarke. La sua personalità e il suo sorriso sono contagiosi. E’ compassionevole, determinato e lavora sodo. Molte delle persone che ha ispirato attraverso COLLINATION non avranno mai il piacere di incontrarlo, ma continua a lavorare per loro: NON SERVONO SCUSE!

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