Nella prima giornata di ritorno, la Juve approfitta del pareggio dell’Inter a Lecce e, per la prima volta nell’annata, prende quattro punti di vantaggio sul suo primo inseguitore. La Lazio ora a -6, potrebbe però ridurre il proprio distacco a 3, con il recupero della partita contro il Verona all’Olimpico il prossimo 5 febbraio.

CR fa 7

Ronaldo segna il suo undicesimo gol, in sette partite in cui sta andando continuamente a segno e la Juve, dopo lo scivolone di Roma, contro la Lazio, porta a casa 18 punti in sei partite, rosicchiando così ben 6 punti all’Inter di Conte. Il girone di ritorno è appena iniziato, al termine del Campionato mancano ancora diciotto giornate, ma l’Inter non può più permettersi di perdere altri punti nei confronti della squadra bianconera. Anche se la Juventus, quasi sicuramente, a marzo/aprile/maggio, se sarà ancora nella massima competizione continentale, pagherà uno scotto in Campionato, i nerazzurri non possono perdere troppo di vista la formazione di Sarri.

Juve fai la Grande!

Pur continuando a vincere, la squadra di Sarri, non riesce a mettere tutti d’accordo. Sono troppe le partite in cui la formazione bianconera patisce il proprio avversario di turno e vince le sue gare con un risultato striminzito. A parte la partita con il Cagliari due settimane fa (4-0) e le due partite contro l’Udinese in Campionato e Coppa Italia, la Juve vince sempre con il minimo vantaggio. Questa affermazione dice poco, ovviamente. Ma per tutti, la sensazione, è che questa Juve dovrebbe sviluppare un gioco più corale.

Se con l’arrivo di Sarri tutti si aspettavano che i bianconeri affrontassero le partite come fanno un Liverpool, un Barcellona, Real Madrid, un Bayern, all’estero, questo non è avvenuto. E questo in ottica di Champions, spaventa non poco il popolo bianconero. L’attacco ora inizia a convincere, ma più che altro perché Ronaldo è ritornato a fare il fenomeno (sia chiaro, anche le prestazioni di Dybala e Higuain sono super convincenti). Quello che non convince molto è la poca intensità e la mancanza di aggressività. Finchè si incontra il Cagliari, l’Udinese, la Sampdoria o magari anche il Lione in Champions, questo tipo di atteggiamento per la squadra bianconera, può andare bene, ma quando sarà la volta di affrontare i grandi squadroni che cosa potrà capitare? Tutti sanno come è finita l’anno scorso quando nei quarti la Juve ha dovuto poi affrontare una squadra aggressiva come l’Ajax. E anche adesso, quando la Juve ha giocato contro squadre che l’hanno aggredita come la Lazio e l’Atalanta, ha patito davvero l’impossibile.

Se non spunta la Lu-La, l’Inter non ride

Due soli punti nelle ultime due gare per l’Inter di Conte. E a dire il vero anche con delle prestazioni che hanno lasciato molti dubbi sulla qualità del gioco espresso dalla squadra nerazzurra. Il livello del gioco dell’Inter è piuttosto scolastico. Ci sono molte attenuanti per il suo mister: giocano sempre gli stessi, gli esterni sono modesti, ma qualcosa questa squadra deve essere in grado di inventare. Se Lautaro o Lukaku non sono in giornata, non si riesce a cavare un bel niente da questo undici. Domenica a Lecce è arrivato un gol di Bastoni, ma l’Inter deve essere in grado di andare in gol con più giocatori. È vero che a Firenze ha segnato Borja Valero, contro il Genoa ha segnato Gagliardini, contro il Torino aveva segnato De Vrij, ma a parte contro la Fiorentina, le altre sono state tutte partite che l’Inter aveva già sbloccato con una rete di Lautaro o Lukaku.

Napoli crisi senza fine

Il Napoli è in caduta libera. Dopo la discreta prova della settimana scorsa contro la Lazio, che aveva visto soccombere i partenopei per l’errore di Ospina, sabato sera, la squadra di Gattuso, si è fatta dominare dalla Fiorentina di Iachini. In campionato il Napoli è scivolato all’undicesimo posto e nella formazione napoletana non si intravvedono neanche dei margini di miglioramento. Gattuso, su quattro gare disputate, ne ha perse tre e vinta una, tra l’altro nel tempo di recupero, a Reggio Emilia, contro il Sassuolo.

Che questo Napoli abbia chiuso un ciclo è ormai cosa evidente. A fine Campionato partiranno in molti. Adesso sono arrivati Demme dal Lipsia e Lobotka dal Celta Vigo, ma questa sarà una squadra a cui sarà rifatto il trucco almeno per l’80%. Chi sarà il prossimo allenatore del Napoli, ora, nessuno lo sa. Seppure Gattuso ha firmato un contratto per 18 mesi, in pochi credono che sarà ancora lui a guidare il Napoli la prossima stagione.

La Spal compie l’impresa della giornata

Con la clamorosa vittoria sull’Atalanta a Bergamo (1-2), la Spal ritorna in piena lotta per la permanenza nella massima serie. In questa settimana la formazione di Semplici, è passata dall’ultimo posto al terzultimo posto, a un solo punto dal Lecce ora quartultimo. Se nel mercato di gennaio la Spal dovesse trovare quegli innesti giusti per ridare forza e vigore alla formazione di Semplici, gli estensi potrebbero ritrovare quegli equilibri che nelle precedenti stagioni hanno permesso alla Spal di salvarsi. I giocatori più accreditati per vestire la maglia della squadra di Ferrara sono i granata Kevin Bonifazi e Iago Falque.

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