Il Brasile, al Mineirão, batte l’Argentina per due reti a zero e strappa il biglietto per la finale di domenica al Maracanà. Strepitosa l’azione del vantaggio brasiliano, degna del miglior fútbol bailado. Dani Alves, fa il sombrero ad Acuña, taglia Paredes, poi porge il pallone a Firmino che di prima serve l’assist gol a Gabriel Jesus.

La Seleçao di Tite

Il fantasma del Mineirazo non sarà mai scacciato. L’1-7 inflitto dalla Germania, nella semifinale del Mondiale 2014, alla Seleçao di Felipe Scolari, rimarrà una ferita indelebile nella Storia del calcio brasiliano. Ma questa vittoria sull’Argentina che porta il Brasile in finale di Copa America, dopo dodici anni, addolcisce un po’ il ricordo di quella tragica giornata dell’8 luglio 2014. La squadra di Tite dall’avvio di gara sciorina buon calcio. Al 19′, si porta in vantaggio con una strabiliante azione. Poi continua a fare il suo gioco, cercando di tenere a bada la sete di riscossa di Messi. Questo Superclassico non ha tradito le attese. La sfida è stata una battaglia intensa e senza respiro. Il Brasile ha vinto meritatamente lo scontro, ma l’Argentina non è stato avversario arrendevole. Aguero ha preso una traversa (30′). Messi ha colpito un palo (57′).

Lo sconforto di Scaloni

La buona prestazione di questa notte dell’Argentina, con tutta probabilità, non salverà la panchina all’ex giocatore della Lazio. Troppo poco quello che ha saputo dimostrare la sua squadra in questa Copa America. Questa sera, al Mineirão, è vero, l’Albiceleste ha dimostrato carattere, ma solo una vittoria avrebbe potuto riscattare lo scarso rendimento delle precedenti gare, che saranno la causa del suo probabile esonero.

La sfida tra le due rivali

Questa eterna sfida, tra brasiliani e argentini, si gioca con gran fervore. Il Brasile parte a razzo e per la prima mezz’ora di gioco tiene l’Argentina nella sua metà campo. Poi l’Albiceleste ha una reazione, o quanto meno tira fuori l’orgoglio e con coraggio va alla ricerca del pareggio. Cerca in tutti i modi di reagire allo svantaggio. Vorrebbe quanto meno morire con il coltello fra i denti. Ma la formazione di Scaloni è sfortunata, riesce solo a trovare due legni della porta, con Aguero e Messi. Alla fine è ancora il Brasile a trovare la via del gol. A venti minuti dalla fine, Gabriel Jesus, (stanotte migliore in campo) restituisce il favore a Firmino e serve all’attaccante del Liverpool l’assist per il facile 2-0. Brasile in finale.

Il tabellino di Brasile-Argentina

Brasile (4-2-3-1): Alisson; Dani Alves, Thiago Silva, Marquinhos (Miranda 64′), Alex Sandro; Casemiro, Arthur; Gabriel Jesus (Allan 80′), Coutinho, Everton (Willian 46′); Firmino. Allenatore: Tite.

Argentina (4-3-1-2): Armani; Foyth, Pezzella, Otamendi, Tagliafico (Dybala 85′); De Paul (Lo Celso 67′), Paredes, Acuña (Di Maria 59′); Messi; Aguero, Lautaro Martinez. Allenatore: Lionel Scaloni.

Reti: Gabriel Jesus (19′), Firmino (71′).

Arbitro: Roddy Zambrano (Ecuador).

Ammoniti: Tagliafico (9′), Acuña (40′), Dani Alves (40′), Foyth (56′), Lautaro Martinez (58′), Allan (82′), Agüero (90′).

Stadio: Mineirão (Belo Horizonte).

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