Il Brasile si qualifica solo ai calci di rigore, ma merita ampiamente la qualificazione. Per più di mezz’ora, nella seconda frazione di gara, la Seleçao di Tite, gioca undici contro dieci, ma non riesce a far crollare il muro difensivo eretto dal Paraguay. Gabriel Jesus, Coutinho, Willian, vanno più volte vicino al vantaggio, ma per un’inezia lo mancano sempre.

Qualificazione meritata

Ogni qual volta il Brasile deve giocare senza Casemiro (squalificato), dietro l’angolo si presenta un pericolo. Senza il centrocampista del Real Madrid, la Seleçao è stata eliminata dal Belgio negli ultimi Mondiali in Russia e dal Perù, nella Copa America del Centenario. Questa notte la Torcida brasileira ha tirato un gran sospiro di sollievo, quando Gabriel Jesus ha calciato in rete il penalty decisivo per la qualificazione. Per il Brasile sarebbe stata la terza volta in quattro edizioni (2011, 2015) che il Paraguay l’avrebbe cacciata dalla Copa America ai calci di rigore e sarebbe stata la terza eliminazione consecutiva da una competizione senza Casemiro in campo.



La squadra di Tite, stanotte, ha disputato una buona gara all’Arena do Gremio di Porto Alegre. Non si può dire che il Brasile non ci abbia provato a vincere entro al novantesimo. Dopo un primo tempo che aveva visto ingessato il gioco della Seleçao, nella seconda frazione di gara, i giocatori in casacca verdeoro, ci hanno provato in tutti i modi a sbrindellare il muro difensivo, eretto davanti alla porta di Roberto Fernandez. L’erede di Chilavert è stato prodigioso negli interventi su Arthur (70′) e Alex Sandro (87′). Ma il Brasile è andato anche tante altre volte vicino al vantaggio con i vari Firmino, Everton, Gabriel Jesus. Clamorosa la rete sciupata da quest’ultimo, intorno alla mezz’ora del secondo tempo. Allo scadere dei tempi regolamentari, Willian coglie un singolare palo, con un tiro a giro.

Sfatato un tabù

Tite aveva proprio fatto di tutto per scongiurare una nuova caduta dagli undici metri, contro il Paraguay. Sul finire della gara aveva pure provato a giocare con un inedito 3-1-2-4. Con i quattro attaccanti Everton, Coutinho, Gabriel Jesus e Firmino, a giocare quasi in linea, e Paquetà e Willian dietro loro, ma niente da fare: quella palla proprio non voleva entrare. Si è vinto solo ai rigori, ma la prova è stata convincente, questo Brasile comincia a piacere e a convincere. Da rimarcare, ancora una volta, l’inviolabilità della porta di Alisson.

Il tabellino di Brasile-Paraguay

Brasile (4-2-3-1): Alisson; Dani Alves (Paquetá 83′), Marquinhos, Thiago Silva, Filipe Luis (Alex Sandro 46′); Arthur, Allan (Willian 71′); Gabriel Jesus, Coutinho, Everton; Firmino. Allenatore: Tite

Paraguay (4-5-1): Fernandez; Piris, Gustavo Gomez, Balbuena, Junior Alonso; Hernan Perez (R. Rojas 74′), Sanchez (Escobar 78′), Derlis Gonzalez, Ortiz, Arzamendia (B. Valdez 60′); Almiron. Allenatore: Eduardo Berizzo.

Rigori: Willian (1-0), Gustavo Gomez (parato), Almiron (1-1), Marquinos (2-1), Bruno Valdez (2-2), Coutinho (3-2), R. Rojas (3-3), Firmino (sbagliato), Derlis Gonzales (sbagliato), Gabriel Jesus (4-3).

Arbitro: Roberto Tobar (Cile).

Ammoniti: Arzamendia (30′), Piris (34′), Junior Alonso (37′), Filipe Luis (44′), Firmino (47′), Arthur (84′).

Espulso: Balbuena (58′).

Stadio: Arena do Gremio (Porto Alegre).

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