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Copa Argentina, notte di rigori a Córdoba: Independiente Rivadavia elimina il River e vola in finale

Al Mario Alberto Kempes finisce in lacrime per il River e in festa per Independiente Rivadavia: dopo 90 minuti senza gol e una lunga serata segnata dalla pioggia, la Lepra conquista la finale di Copa Argentina ai calci di rigore, 4–3, centrando un traguardo storico. Decisivo l’ultimo penalty trasformato da Sebastián Villa, mentre per i Millonarios pesa l’errore inaugurale di Miguel Borja, che ha indirizzato la lotteria.

Un primo tempo a due velocità e il nubifragio

Il River parte meglio: costruzione pulita, pressione alta e un paio di situazioni interessanti sulle corsie. Poi il cielo si apre: nubifragio a metà gara, campo appesantito e intervallo extra che raffredda ritmo e idee. Alla ripresa le squadre faticano a tenere il pallone rasoterra; prevalgono duelli, seconde palle e prudenza.

La lotteria dagli undici metri

Si decide tutto dal dischetto. L’errore di Borja al primo tiro complica subito la serata del River; dall’altra parte gli esecutori di Mendoza mostrano freddezza. Il conto sale fino al match point di Villa, che non trema: rincorsa breve, conclusione angolata e corsa sotto il settore azul.

Rigori:

  • River: 3 segnati, 1 parato, 1 alto
  • Independiente Rivadavia: 4 segnati, 1 parato

Letture tattiche

  • River Plate: buona spinta iniziale, ma dopo la pioggia cala la lucidità negli ultimi 30 metri. Poche linee di passaggio “pulite”, cross prevedibili e poca presenza al limite per la seconda palla.
  • Independiente Rivadavia: piano semplice ed efficace—linee strette, difesa del corridoio centrale, ripartenze verticali quando possibile. In porta performance di alto livello nei momenti chiave; gestione emotiva da squadra matura.

Cosa significa

Per la Lepra è una pagina di storia: finale di Copa Argentina conquistata con organizzazione, carattere e nervi saldi. Avversaria all’ultimo atto: Argentinos Juniors.
Per il River resta una delusione pesante: la squadra ha avuto il controllo per tratti lunghi, ma non ha trovato la giocata che sblocca e ha pagato caro l’episodio dal dischetto. Servirà riflettere su gestione dei momenti (post-interruzione) e freddezza nelle notti “dentro o fuori”.

Epilogo: a Córdoba decide la precisione dagli undici metri. La Lepra passa dalla porta principale—quella dei rigori—e si prende la finale.