Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto il Presidente della Federazione dei medici sportivi italiani, Maurizio Casasco:”Credo che occorre dare il giusto posizionamento alla situazione. L’allerta è arrivata probabilmente tardi ma oggi c’è un panico ingiustificato. Il contagio è facile ma la mortalità è molto più bassa della normale influenza. Penso che sia importante intervenire sull’informazione per evitare il contagio, dando la giusta allerta a tutta la popolazione, ma si deve evitare il panico. Deve poi esserci una linea di comando sola, che sia la presidenza del consiglio dei ministri o la protezione civile. Intervengono sindaci o prefetti ma deve esserci una sola linea fi comando. Noi come Federazione medica sportiva abbiamo dato indicazioni ai 4000 medici regionali, provinciali o sociali di come ci si deve comportare”.

È ragionevole pensare che si possa giocare a porte chiuse?

Non deve riguardare soltanto la Federcalcio, il.discorso deve essere fatto nella complessità. Domani alle 12 ci incontreremo con tutti i medici generali. Tutti gli sport devono andare avanti insieme. Giocare a porte chiuse può essere un obiettivo. I calendari sono intasati.Giocando a porte chiuse la gente starebbe a casa a guardare le partite in tv e questo sarebbe positivo. In questo modo ci sarebbe più prevenzione”.

Gli sportivi professionisti devono prendere precauzioni particolari?

Il Ministero della Salute ha indicato misure di prevenzione. Per tutti sarebbe importante vaccinarsi contro la normale influenza, per evitare che si possano scambiare le due cose. Sarebbe importante non bere nelle stesse bottiglie negli spogliatoi, gli stessi spogliatoi devono essere puliti e le varie maglie non devono essere messe nella cesta comune”.

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