Ai microfoni di TMW radio, durante la trasmissione Domenica Live, è intervenuto il vice ministro della Salute, Sileri, che ha fatto il punto dell’epidemia di Coronavirus che sta colpendo il Nord-Italia con riflessi anche sul calcio:

Qual’ è lo stato attuale?

I casi sono aumentati, il boom si è registrato ieri. I casi aumentano perché ogni volta che si scoprono nuovi casi nei focolai principali della Lombardia e del Veneto, vengono fatti controlli tra familiari e parenti stretti. Ci troviamo di fronte a un numero crescente, ma al momento sono collegati direttamente o indirettamente con il contagiato N.1.Una situazione che merita azioni forti, vedi come è stato fatto nel lodigiano.Ossia isolare il virus perché non si porti fuori. È un’azione di contenimento. Allo stesso tempo vanno potenziate le strutture, perché i casi potrebbero aumentare. Abbiamo una forma infettiva virale che ha una trasmissione rapida, perché trova una popolazione ‘vergine’, che non ha mai avuto un contatto con un virus simile”.

Quanto è grave?

‘Ha una mortalità tra il 2 e 3%. che può essere ancora più bassa, visto che ci sono casi anche non registrati i cui effetti non sono stati evidenti. Non è al livello della Sars, per dire. Cosa dobbiamo fare? Innanzitutto contenerla, con misure di blocco come il blocco dei voli e il controllo dei voli indiretti. Le misure che abbiamo approntato hanno consentito il controllo buono del territorio. Poi il primo caso, che non è stato riconosciuto subito, ha determinato più contagi. Da quando è iniziata, tutti avevano paura di questa epidemia. Ora il quadro è molto più chiaro e sappiamo cosa ci troviamo davanti e le misure che devono essere prese, in questo caso drastiche, per limitarne la diffusione”.

Quanto dureranno le misure?

Se tutto andrà bene, con focolai contenuti, dureranno la durata dell’incubazione, dai 2 ai 14 giorni. Ma dobbiamo capire quanti altri infetti verranno fuori, è quanti altri percorsi saranno da controllare. Il sistema di controllo e di verifica funziona molto bene”.

E per il mondo dello sport?

Anche meno. Non so se potrà giocare l’Inter giovedì sera a Milano. La decisione sarà presa nei prossimi giorni. Stando l’attuale situazione, non vedo perché non dovrebbe. Ma dobbiamo capire l’evoluzione della situazione. Dobbiamo essere prudenti”.

Virus sottovalutato?

Non so cosa potevamo fare di più. Abbiamo bloccato i voli, cosa che è stata contestata. Abbiamo fatto numerosi controlli. Abbiamo seguito le indicazioni del comitato tecnico-scientifico che possono essere criticate. In Europa nessuno ha messo in quarantena tutti quelli che venivano dalla Cina”.

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