Lo scontro salvezza Cosenza-Ascoli vede trionfare la banda di Occhiuzzi. Tre punti d’oro per la corsa salvezza dei calabresi, che ora si portano a soli due punti di distanza dal Pordenone. La sconfitta inguai l’Ascoli, che ora dovrà giocarsi le ultime giornate con il coltello tra i denti.

Quali sono le scelte dei tecnici?

Occhiuzzi sceglie il 3-4-1-2. Falcone in porta, davanti a lui giocano Ingrosso, Legittimo e Idda. Sulle fasce ci sono Gerbo e Crecco, in mezzo spazio a Petrucci e Sciaudone. Sulla trequarti c’è Tremolada, a supporto della coppia Gilozzi-Trotta.
4-3-1-2 per Sottil. Tra i pali c’è ovviamente Leali, che nei giorni scorsi ha anche rinnovato il contratto con l’Ascoli. Davanti a lui si sistema la coppia Brosco-Quaranta, sulle corsie esterne giocano Pucino e Kragl. In cabina di regia gioca Buchel. Completano il reparto Eramo e Saric. A fare da collante tra centrocampo e attacco c’è Sabiri. Infine in avanti giocano Bidaoui e Bajic.
Arbitra il direttore di gara Valeri. Si gioca allo stadio Gigi Marulla di Cosenza.

Cosenza-Ascoli: sintesi

Avvio di gara molto intenso, con i primi quindici minuti di gara che sono prettamente di marca calabrese. Poi al 21′ Sabiri pennella un ottimo cross su calcio piazzato e trova la zuccata vincente di Quaranta. La rete ospite ribalta la situazione psicologica, per buona parte della prima frazione è l’Ascoli a gestire. Nel finale però Brosco trattiene Gilozzi in area e Valeri assegna il penalty al Cosenza. Tremolada realizza con freddezza e la prima frazione termina sull’1-1.
La gara riprende con il Cosenza che si porta regolarmente in attacco. I calabresi trovano il meritato vantaggio con un bel tiro di Konè al 52′. Batosta terribile per l’Ascoli e Sottil, col tecnico che corre subito ai cambi. Le sostituzioni sembrano dare nuova linfa agli ospiti, ma i bianconeri non riescono mai ad essere realmente pericolosi. Il Cosenza regge e porta a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.

Considerazioni su Cosenza-Ascoli

La gara per lunghi tratti è stata bloccato, complice anche l’importanza di essa. Eppure le occasioni da gol ci sono state.
A spuntarla però è stato il Cosenza, più attento ai dettagli e tremendamente cinico sotto porta. Ottima prestazione difensiva per la squadra di Occhiuzzi, soprattutto da parte di Legittimo. Ma nel complesso tutto l’organico dei calabresi ha giocato una partita attenta e di sacrificio.
L’Ascoli aveva sbloccato la gara nell’unica maniera possibile, ovvero tramite gli sviluppi di un calcio piazzato. Poi per tutto il primo tempo la squadra di Sottil aveva gestito correttamente la sfera. Eppure l’errore fatale di Brosco in occasione del rigore ha rimesso tutto in discussione. Forse è stato quello l’episodio decisivo della gara, perché nel secondo tempo la squadra è entrata alquanto molle. Le sostituzioni di Sottil dopo la rete del Cosenza hanno dato effettivamente linfa, ma non abbastanza da impensierire Falcone.

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