Ritmi alti, intuizioni, gol mangiati e grandi parate. Un Cosenza – Lecce davvero divertente quello andato in scena allo Stadio San Vito-Gigi Marulla. Gli ospiti passano in vantaggio con Coda e sciupano più volte il raddoppio. Nel secondo tempo Gliozzi pareggia i conti, poi entrambe le squadre hanno più chance per trovare il vantaggio. Il Cosenza continua a collezionare pareggi, mentre il Lecce non riesce a sgasare in classifica. Il weekend di Serie B si conclude con questo match, infatti il posticipo Cremonese-Brescia è stato rinviato a data da destinarsi.

Formazioni ufficiali Cosenza – Lecce

Cosenza che scende in campo col 3-4-1-2. Falcone tra i pali e pacchetto difensivo composto da Vera, Idda e Ingrosso. Sulle fasce ci sono Legittimo e Bittante, mentre nel mezzo giocano Kone e Sciuadone. Sulla trequarti spazio a Carretta, a supporto della coppia Bàez-Gilozzi.

Corini disegna i salentini con un 4-4-2 completamente nuovo. In porta c’è Gabriel, la linea difensiva è formata da Adjapong, Lucioni, Dermaku e Calderoni. A centrocampo c’è Tachtsidis in cabina di regia, a supporto del greco c’è Majer. Sulle fasce ci sono Henderson e Paganini. In attacco giocano Stepinski e Coda.

MVP Cosenza – Lecce? Falcone

Grande partita del portiere dei padroni di casa. L’estremo difensore dei calabresi si fa sempre trovare attento e al posto giusto al momento giusto. Può poco sul gol di Coda, ma è superlativo in occasione del rigore, dimostrando la sua bravura nel parare i penalty. Nel secondo tempo salva il risultato con altri grandi interventi che di fatto permettono al Cosenza di continuare la propria imbattibilità.

Coda segna, sbaglia il penalty e Stepinski non approfitta

Ritmi subito alti al San Vito-Gigi Marulla. I padroni di casa chiedono un rigore al 3′ per un contatto tra Dermaku e Sciaudone, ma il direttore di gara non vede nulla e lascia proseguire. Gioca molto bene il Cosenza, che all8′ va vicino al gol del vantaggio: palla geniale di Bàez per Carretta. L’attaccante si presenta davanti a Gabriel, ma il portiere ospite è superlativo a deviare in angolo. Nella circostanza era stato scavalcato dal lancio Dermaku. Proprio il difensore dei salentini resta a terra dopo la parata di Gabriel. Il giocatore accusa un guaio fisico, toccandosi la gamba destra. Corini è costretto ad usare subito un cambio, inserendo Meccariello.

Il Cosenza meriterebbe il vantaggio, ma il calcio sa essere uno sport crudele e al 12′ il Lecce trova il sorpasso. Errore di Idda, che lascia campo aperto per Coda. L’attaccante entra in area e prova a servire Stepinski, ma Legittimo si invola ed impedisce l’assist, ma non la rete di Coda, che sulla ribattuta deposita in rete. Seconda marcatura per l’attaccante del Lecce in questa stagione.

Non si fa attendere la risposta dei calabresi, che arriva al 14′ con un bell’inserimento di Sciuadone dopo un bel tacco di Carretta a liberarlo. Il centrocampista calcia in porta, ma trova l’ottima respinta in angolo di Gabriel. Lo stesso centrocampista ci prova quattro minuti dopo con un bel tiro dalla distanza, ma la conclusione, per quanto potente e precisa, è facile preda di Gabriel.

Il Lecce potrebbe raddoppiare al 21′ su calcio di rigore guadagnato da Paganini dopo un contatto con Idda. Dal dischetto però Coda spara addosso a Falcone, che era rimasto immobile al centro. Si tratta del quinto rigore parato dal portiere dei calabresi. Possibilità di raddoppio per i salentini che sfuma.

Gli ospiti collezionano un’altra grande occasione al 25′. Cambio di gioco di Coda per Paganini, tenuto in posizione regolare dalla non perfetta disposizione della retroguardia di casa. L’esterno salta con una finta Vera e apparecchia per Stepinski. L’attaccante polacco, con Falcone a terra e la porta completamente libera, calcia clamorosamente fuori. Errore davvero terribile per l’attaccante dei salentini, i compagni non si capacitano dell’occasione appena sciupata. Si salva invece il Cosenza.

Vera è in grande difficoltà fisica e Occhiuzzi decide di inserire Corsi. Il difensore colombiano era rientrato da poco in squadra dopo il periodo di positività al Covid e si è allenato pochissimo. Il giocatore, uscendo dal campo, si rivolge alla panchina dicendo “non respiro”.

La gara resta molto gradevole, con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Al 41′ Aureliano espelle Corini dopo un battibecco, successivamente anche Rossettini viene mandato negli spogliatoi dal direttore di gara. Nei tre minuti di recupero non succede niente, ma il Cosenza spreca proprio sul finire di frazione un potenziale e mortale contropiede.

Gliozzi riacciuffa e accende il secondo tempo

Nessun cambio da entrambe le parti, la gara riprende con gli stessi giocatori.

Parte decisamente meglio il Lecce, al 53′ Konè perde palla a centrocampo sulla pressione di Pagagnini. La sfera arriva ad Henderson, che imbuca bene per Coda. la conclusione dell’attaccante viene deviata da un difensore, ma fa venire comunque i brividi ai tifosi calabresi. Sugli sviluppi del corner Meccariello stacca bene di testa, trovando comunque la parata di Falcone. Il portiere di casa poi riprende i compagni, non contento della marcatura sul giocatore salentino.

Gli sforzi del Cosenza vengono premiati al 56′. Baez crossa in mezzo, Bittante colpisce, Gabriel respinge e puntuale arriva il tap-in di Gliozzi. Prima rete in campionato per l’attaccante di casa e primo gol in assoluto per l’attaccante di casa in Serie B. Lecce colpito nel suo momento migliore.

Salvatore Lanna opta per l’inserimento di Mancosu al 61′. La bandiera dei giallorossi prende il posto di Majer. Più qualità nei salentini con l’ingresso del trequartista. La rete ha galvanizzato il Cosenza, i pochi tifosi presenti spingono i propri beniamini.

Occhiuzzi usufruisce di due cambi al 64′: Sciaudone e Carretta lasciano spazio a Bruccini e Bahlouli. Due minuti dopo arriva anche la prima ammonizione della sfida, a finire sul accuino dei cattivi è Konè.

Il Lecce comunque punge al 68′ e ci vuole un doppio miracolo di Falcone prima su Coda e poi su Henderson per sventare la minaccia. Cominciano a manifestarsi intanto i primi segnali di stanchezza da ambo le parti. Occhiuzzi infatti inserisce Sueva e Petrucci al posto di Konè e Gliozzi. Buona partita da parte del centrocampista e dell’attaccante.

Mancosu sbaglia un clamoroso match point al 79′: un rimpallo lo favorisce, permettendogli di andare al tiro, ma il giocatore calcia malissimo, mandando la palla addirittura in curva. Anche il Cosenza spreca un’incredibile palla gol all’81’. Bahlouli riceve palla in area e va al cross rasoterra. Calderoni si addormenta, Bàez arriva in allungo e tocca la palla, ma spedice clamorosamente sopra la traversa.

Un minuto dopo arriva anche la seconda ammonizione della sfida, stavolta è Bittante a ricevere il giallo dopo una strattonata vistosa su Mancosu. Per l’assalto finale del Lecce Lanna inserisce anche Pettinari. Proprio il neo entrato, trenta secondi dopo il suo ingresso, impegna severamente Falcone con un tiro preciso che esalta il portiere dei calabresi.

Risponde immediatamente il Cosenza con una bordata dai 25 metri di Petrucci che costringe Gabriel agli straordinari con una grande risposta con la mano di richiamo. Palla deviata in corner. Anche Bruccini termina sulla lista dei cattivi dopo un brusco intervento su Paganini. Nei tre minuti di recupero ci prova ancora Tachtsidis, che trova ancora una risposta di Falcone.

Si chiude allo scadere dei tre di recupero questa divertentissima gara. Una partita giocata a ritmi altissimi e che ha visto protagonisti i portieri delle due squadre, autori di grandissime parate. Continua la pareggite del Cosenza, mentre per i salentini si tratta della terza gara senza vittoria. Un pareggio che comunque lascia qualche rimpianto da entrambe le parti, soprattutto nelle file del Lecce. Corini infatti non sembrava molto felice del risultato finale di questo Cosenza – Lecce.

Sarà anche una delle ultime gare con i mille spettatori. Col nuovo DPCM infatti non sarà più possibile poter assistere alle partite con i tifosi allo stadio.

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