Croazia-Scozia sancisce la qualificazione insperata per i croati e l’eliminazione agrodolce per gli scozzesi. Apre le danze Vlasic, poi McGregor pareggia a fine primo tempo. Nella ripresa però Modric e Perisic si scatenano e portano la Croazia agli ottavi di finale da seconda in classifica. La Scozia saluta la competizione come ultima classificata del girone.

Quali sono state le scelte dei tecnici?


Dalic sceglie il 4-2-3-1. Livakovic tra i pali e linea difensiva con Juranovic, Lovren, Vida e Gvardiol. Sulla mediana giocano Brozovic e Kovacic. Sulla trequarti c’è Modric con Vlasic e Perisic. Infine in avanti c’è Petkovic, solo panchina per Rebic.
3-5-2 per gli uomini di Clarke. In porta gioca Marshall e davanti a lui c’è il tridente McTominay, Hanley e Tierney. Sulle corsie esterne O’Donnel e Robertson, in mezzo Armstrong, McGinn e McGregor. Il tandem d’attacco è composto da Dykes e Adams.
Arbitra il direttore di gara Fernando Rapallini, si gioca allo stadio Hampden Park di Glasgow.

Croazia-Scozia: sintesi

I primi quindici minuti di gara sono di marca scozzese. Poi la propulsione offensiva degli scozzesi si esaurisce e la Croazia approfitta della situazione. Cinicamente la squadra di Dalic passa in vantaggio con Vlasic, abile a convertire in rete un suggerimento di Perisic. La Scozia reagisce di rabbia e trova il pareggio al 42′ grazie alla rete di McGregor. Gol storico per gli scozzesi, che tornano a segnare ad un Europeo dopo 25 anni. Nella ripresa i croati si scatenano e passano in vantaggio al 62′ con un gol semplicemente magnifico di Luka Modric. Si accende un po’ di nervosismo dopo il gol, prima tra Gvardiol e O’Donnel e poi tra Robertson e Vlasic. Al 72′ la Croazia trova il terzo gol con Perisic e la rete permette alla truppa di Dalic di qualificarsi come seconda.

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