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Penultimo giorno della Dakar 2020, alle prese con la tappa numero 11. E’ la seconda parte della marathon iniziata ieri (e interrotta in anticipo), quindi i piloti devono affrontare le sfide da soli. L’assistenza sarà disponibile solo al bivacco di Haradh, punto di arrivo di oggi.

Per quanto riguarda il percorso, la prova speciale è relativamente corta, 379 Km, ed è quasi tutta sabbiosa. Le dune non sono le protagoniste principali, ma non mancheranno di mettere in difficoltà i concorrenti. E’ una prova piuttosto piatta, senza cambi di altura rilevanti.

Classe auto

Con la grande vittoria della tappa precedente, Carlos Sainz mette una seria ipoteca sulla vittoria del rally. Il pilota Mini per oggi si limita a partire ed arrivare, controllando i suoi principali avversari. In questa fase conclusiva, il più pimpante sembra essere Stephane Peterhansel, compagno di team di Sainz. Il 13 volte vincitore ottiene oggi un altro successo di tappa, a seguito di un duello senza sosta con Nasser Al Attiyah. I due pretendenti alla seconda piazza assoluta si contendono la crono di oggi un waypoint dopo l’altro, ma è “Petter” a spuntarla. Il distacco è infinitesimale, solo 10 secondi!

Sainz si gode lo spettacolo dei suoi rivali e approda ad Haradh in una comoda terza posizione. Si prende poco più di 8 minuti di distacco, ma non importa. La top five è chiusa dall’altro ufficiale Toyota Bernhard Ten Brinke e da Jakub Przygonski. Il polacco del team Orlen è al suo terzo piazzamento consecutivo tra i primi cinque, e sta per chiudere una seconda settimana decisamente positiva. Peccato per il tempo perso all’inizio…

La sorpresa di giornata è il cinese Wei Han, capace di portare la sua Geely in un’ottima nona posizione. Appena davanti a lui c’è Fernando Alonso, che ancora sconta i danni per il capottone subito ieri. L’asturiano perde infatti molto tempo ad inizio prova, per poi recuperare bene e finire ottavo. Si prende 16’25” da Peterhansel e riaccende la speranza di poter ambire alla top ten. Soprattutto in virtù del fatto che Pierre Lachaume, attualmente proprio decimo, distrugge la sua Peugeot privata in un altro capottone, al Km 286. L’immagine sotto è eloquente…

Parlando proprio di classifica generale, Sainz mantiene un vantaggio di oltre dieci minuti su Al Attiyah, il quale però ha Peterhansel attaccato alle costole. La differenza tra i due è ridottissima, sei secondi appena. Si giocheranno il tutto per tutto nell’ultima tappa.

Classe moto

Questa tappa 11 della Dakar 2020 sembra prestarsi bene agli arrivi in volata. Dopo le auto, anche la classe moto vede la lotta per la prima posizione concludersi al traguardo con scarti minimi. Tra le due ruote il trionfatore di giornata è Pablo Quintanilla, al secondo scratch quest’anno. Il cileno della Husqvarna parte in vantaggio, ma viene riacciuffato da un Matthias Walkner in palla. L’austriaco da vita ad un testa a testa con il rivale, ma alla fine è Quintanilla a spuntarla, per appena 9 secondi! Terza posizione per Luciano Benavides, pilota KTM e fratello di Kevin, che invece guida la Honda.

E parlando di Honda, Joan Barreda è costretto a partire per primo per aver vinto la tappa di ieri, e la cosa non lo avvantaggia di certo. Infatti, perde un sacco di tempo dai leader e raggiunge la fine con oltre 14′ di distacco. Davanti al catalano finisce Ricky Brabec, il quale pensa solamente a “sopravvivere” a queste prove finali. Tuttavia, lo statunitense è fin troppo conservativo (braccino?), e lascia sul campo un bel pò di tempo. Dopo la tappa di oggi, il suo vantaggio su Quintanilla è dimezzato: per Ricky si preannuncia un finale stressante.

Il migliore degli italiani è ancora una volta Maurizio Gerini. Il ligure parte velocissimo, e per i primi Km si ritrova addirittura quinto! Poi, però, viene riassorbito ed a fine giornata è solo 22esimo, a quasi mezz’ora di distanza da Quintanilla. Comunque, vince il derby con Jacopo Cerutti, 27esimo di giornata ad oltre 43′ di distacco dalla vetta.

Le altre classi

Dopo lo spavento di ieri, Ignacio Casale rimette insieme i pezzi e conclude la tappa dei quad in maniera regolare e senza sbavature. Non riesce però a vincere la tappa, ma per fortuna questo onore spetta a Rafal Sonik, il quale è pero troppo distante per poter ancora sperare. Per Casale la gioia è doppia, specie se si pensa che il primo suo inseguitore, Simon Vitse, è solo quarto e lascia sul campo altri 5′ al cileno. Con oltre 20′ di margine nella generale, Ignacio può dormire sogni (quasi) tranquilli.

La classe camion, infine, è l’ennesima passerella dello squadrone Kamaz, che occupano le prime quattro posizioni. Andrey Karginov vince precedendo, nell’ordine, Dimitri Sotnikov, Anton Shibalov ed Eduard Nikolaev. Solo quinto Siarhei Shibalov, a 12’14” dal vincitore.

Classifiche: https://www.dakar.com/en/rankings

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