dakar 2021 quinta ottava tappa 11

Con l’ottava tappa, si conclude l’unica Marathon di questa Dakar 2021 fin qui avvincente. Al termine della speciale di oggi, nulla è scontato nelle classi auto e moto. Nelle quattro ruote, Nasser Al Attiyah piazza un bel colpo, avvicinandosi parecchio al leader assoluto di categoria, Stephane Peterhansel. Nelle moto, il nuovo leader Josè Cornejo conquista il suo primo successo di tappa, aumentando il vantaggio nei confronti di Toby Price. In entrambe le categorie i distacchi sono piccoli, quando mancano quattro tappe al termine. Il rally di quest’anno si giocherà fino all’ultimo Km, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto.

Dakar 2021, com’è il percorso dell’ottava tappa?

Si parte da Sakaka e si arriva a Neom. La tappa numero 8, con i suoi 709 Km di cui 375 di prova speciale, è la seconda parte della Marathon che la carovana ha iniziato nella tappa precedente. Questo significa che i concorrenti neanche oggi possono disporre dell’assistenza, e dovranno cavarsela da soli almeno fino all’arrivo al bivacco. Dove, finalmente, potranno affidare i propri mezzi ai meccanici.

Dal punto di vista del percorso, la tappa di oggi è abbastanza simile a quella di ieri. Il tratto cronometrato si divide tra la sabbia e la terra, con le rocce che rappresentano sempre un’insidia per quanto concerne le forature. Non ci sono dune in questa giornata, il che fa tirare un sospiro di sollievo. Niente insabbiamenti, almeno per questa volta!

Dakar 2021, l’ottava tappa delle auto

Con il successo di questa speciale, Nasser Al Attiyah bussa pericolosamente alla porta di Stephane Peterhansel. La punta di diamante del team Toyota Overdrive recupera parecchio distacco al leader della generale, dal quale dista ora solo 4’50”. Il qatariota balza al comando della prova fin da subito, per cederlo solo qualche istante a Carlos Sainz. A 200 Km dalla conclusione, Nasser prende il largo, battendo lo spagnolo di 52″ e “Petter” di poco più di 3 minuti. E’ il quarto successo parziale di quest’anno per il pilota ex WRC.

Sainz oggi è autore di una buona prova, ma su di lui pesa ancora il distacco accumulato nelle scorse giornate. I 38’55” che lo separano dalla prima posizione non sono incolmabili, ma “El Matador” d’ora in avanti non potrà più fare calcoli. E soprattutto, è vietato sbagliare.

Jakub Przygonski, sesto nella giornata di oggi, dice definitivamente addio ai sogni di gloria. Con un distacco assoluto che sfiora l’ora e quaranta, il polacco del team Overdrive non ha chance di raggiungere i primi tre, a meno di un cataclisma. Con ogni probabilità, uno tra Al Attiyah ed i due compagni del team X-Raid uscirà vincitore da questa appassionante Dakar 2021.

La tappa degli altri

La prova di oggi da spettacolo con il bel duello tra i due piloti dell’Abu Dhabi Racing. Khalid Al Khassimi e Cyril Despres si sono contesi la quarta posizione a colpi di parziali tra un waypoint e l’altro. Alla fine, l’emiratino la spunta sul francese, per soli 5 secondi.

Si mette in luce Shameer Variawa, alla sua prima top ten nel rally. Il sudafricano, esordiente del team Overdrive Toyota, strappa un bel settimo tempo. E’ invece una giornata magra per il team BRX Prodrive. Nani Roma non fa meglio del 22esimo tempo, mentre Sebastien Loeb è ancora una volta attardato da un problema tecnico che ha richiesto una sosta al Km 43. AGGIORNAMENTO: Loeb si ritira dalla gara. Il problema tecnico è troppo grave per essere risolto.

La tappa della classe moto

Nelle due ruote, Josè Ignacio Cornejo conquista la sua prima vittoria di tappa. Si tratta si un successo…involontario per l’alfiere Honda, che da ieri è anche leader della classifica generale. Il cileno aveva in programma di essere veloce, ma non primo, per evitare di fare da apripista. Poco male, comunque, visto che allunga sul rivale Toby Price.

L’australiano di casa KTM perde poco più di un minuto da “Nacho”, e subisce più o meno lo stesso distacco nella generale. Nella tappa di ieri Price aveva danneggiato la ruota posteriore, ed è arrivato ad un passo dallo stop. Fortunatamente, riesce a ripararla alla buona, proseguendo fino al bivacco, dove finalmente potrà sostituirla.

In terza posizione si piazza Ricky Brabec, il quale precede Sam Sunderland. Lo statunitense paga lo scotto di partire per primo, ma la cosa non sembra penalizzarlo più di tanto. Il distacco è contenuto a 2’50”, tutto sommato accettabile. Il vincitore del 2020 è sesto nella generale, staccato di 17’42”. E’ ancora in piena lotta per la vittoria, ma da qui in poi la strada si fa dura. Si fa dura anche per Joan Barreda, sesto oggi con 5’47” di distacco. Il catalano è appena davanti a Brabec, e paga poco meno di 16″50.

Yamaha e Husqvarna out

Chi invece deve salutare ogni residua speranza di lottare per la coppa finale è la Husqvarna, che registra il ritiro di Xavier de Soultrait. Il francese cade malamente, nel corso del Km 267. Xavier è ricoverato all’ospedale di Tabuk, per sospette fratture. Non ha mai perso conoscenza.

Fuori dei giochi anche la Yamaha. Dopo Andrew Short, anche Franco Caimi deve abbandonare la gara per un problema tecnico. Ross Branch, dopo i guai delle scorse giornate, è solo 11esimo.

Maurizio Gerini è ancora il migliore degli italiani, ma perde la leadership della categoria Original By Motul. Il lituano Arunas Gelazninkas lo scavalca di 32 secondi, dopo avergli rifilato oltre 6 minuti nella prova odierna. Prosegue senza intoppi l’avventura del 65enne Franco Picco, che chiude la tappa marathon con una buonissima 49esima posizione.

Dakar 2021, l’ottava tappa delle altre classi

Quanti colpi di scena nella classe Lightweight! Aron Domzala marcia come un orologio ma si ferma, per una riparazione al Km 307. Reinaldo Varela comanda le operazioni ma nei Km finali arriva un Francisco Lopez Contardo all’arrembaggio. “Chaleco” ottiene il quarto successo parziale, ma è terzo nella generale con oltre 19′ di distacco. I problemi di Domzala portano due statunitensi nelle prime due posizioni, Austin Jones ed il 18enne Seth Quintero. Si ritira Cristina Gutierrez, per la rottura del cambio.

La classe Quad ha come protagonista Alexandre Giraud. Il francese vince la speciale, ma recupera pochissimo sul leader generale, Manuel Andujar. L’argentino si prende solo 1’12”, mantenendo quasi venti minuti di margine nell’assoluta. Terza posizione per Giovanni Enrico, che insegue il duo a quasi mezz’ora di distanza.

La classe camion, infine, è il solito e monotono soliloquio della Kamaz. Anton Shibalov vince davanti ai compagni di squadra Andrey Karginov e Dimitri Sotnikov, racchiusi in meno di due minuti e mezzo. L’unico spunto d’interesse viene da Aliaksei Vishneuski, che con il suo MAZ prova a mettere il sale sulla coda dello squadrone russo. Ma negli ultimi Km il bielorusso perde tempo, scivolando quarto ad oltre sette minuti dai rivali.

Qui le classifiche

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