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Novembre28 , 2021

Dakar 2021 prima tappa: Sainz e Price primi leader

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Dopo l’antipasto del prologo, la Dakar edizione 2021 entra nel vivo con la prima tappa. I verdetti delle due classi principali parlano di Carlos Sainz e Toby Price come i protagonisti principali di questa giornata. Lo spagnolo di casa Mini X-Raid primeggia nella categoria riservata alle auto, dopo aver faticato nella passerella di ieri. L’australiano, invece, è al comando nelle moto, grazie anche agli errori del duo Honda di Ricky Brabec e Joan Barreda.

Dakar 2021, com’è fatto il percorso della prima tappa?

Prima di addentrarci nella cronaca della giornata di oggi, vediamo velocemente il percorso della prima tappa, che da Jeddah ha portato i concorrenti alla località di Bisha. La distanza è di 623 Km, di cui 277 di prove speciali.

I primi 70 Km e gli ultimi 100 sono composti da piste, veloci e tortuose. Qui si va soprattutto di potenza, ma bisogna fare attenzione a beccare il tracciato giusto, o si rischia di perdersi. I 20 Km successivi vedono i tracciati restringersi e riempirsi di rocce, aumentando i rischi di foratura. Dal Km 90 al 120 gli intrecci renderanno la navigazione sempre più complicata, mentre dal 120 al 170 appariranno i salti, da affrontare in maniera accorta.

Dakar 2021, la tappa delle auto

Il prologo è stato complicato per Carlos Sainz, 28esimo e rallentato da una foratura. Ma al primo giorno di battaglia vera, “El Matador” preme subito sull’acceleratore, cancellando in guai ieri con una bella vittoria. Il madrileno taglia il traguardo della speciale di oggi precedendo di 25″ Staphane Peterhansel, al volante dell’altra Mini X-Raid.

I due compagni di squadra danno vita ad una battaglia spettacolare per la prima piazza. Le Mini in versione buggy a trazione posteriore si scambiano le posizioni un paio di volte verso metà tappa, dopodiché Sainz semina “Monsieur Dakar” e s’invola verso la vittoria.

Il podio virtuale è appannaggio di Martin Prokop, al volante del suo Ford Raptor a quattro ruote motrici. Il pilota ceco, alle prese con quella che potrebbe essere la sua ultima Dakar (non ha nascosto il desiderio di tornare nel WRC) paga oltre tre minuti da Sainz, un distacco tutto sommato contenuto. Chiudono la top five i due Century di Mathieu Serradori e Yasir Seaidan.

Le Toyota Hilux sono meno brillanti rispetto a ieri, ma non mollano la presa. Il vincitore del prologo Nasser Al Attiyah chiude in decima posizione, ad oltre 12 minuti da Sainz. Il migliore del plotone Gazoo Racing è Ginel De Villers, settimo dietro al sorprendente Khalid Al Khassimi. Nona posizione per Jakub Przygonski, mentre Yazeed Al Rajihi è addirittura 17esimo, e lascia sul campo quasi 20 minuti a Sainz.

Ottava piazza per Nani Roma, primo del duo BRX Hunter di Prodrive. In netta difficoltà Sebastien Loeb, che tra errori di navigazione e ben tre forature precipita in 22esima posizione. L’alsaziano dominatore del WRC è a 24″ dal leader, sia nella classifica odierna che nella generale. Ma il rally è ancora lungo.

Arrembaggio KTM nelle moto

La partenza a razzo del prologo non porta fortuna a Ricky Brabec. Il campione in carica della classe moto è il primo a partire, e si risparmia la scocciatura di subire la polvere degli altri concorrenti. Ma nel tratto dei tracciati perde l’orientamento, perdendo minuti preziosi. Un destino che lo statunitense condivide con Joan Barreda, anche lui in preda ai problemi di navigazione.

Della disfatta del due alfieri Honda ne approfitta Toby Price, vincitore della tappa odierna e primo leader della classifica generale. Dopo le sfuriate iniziali di Pablo Quintanilla, smarritosi a sua volta, e di Xavier de Soultrait, l’australiano di casa KTM passa al comando al Km 135, non mollandolo più fino al traguardo. Price precede al traguardo l’argentino Kevin Benavides ed il compagno di marca Matthias Walkner. Tra questi due lo scarto è infinitesimale, un secondo appena!

In quarta posizione troviamo l’altra KTM ufficiale di di Sam Sunderland, il quale precede la sorpresa del giorno Lorenzo Santolino. Lo spagnolo, in sella alla Sherco ufficiale, è al suo miglior piazzamento parziale in carriera. Santolino precede de Soultrait, primo degli alfieri Husqvarna. Franco Caimi, Skyler Howes, Luciano Benavides e Martin Michek completano la top ten.

Caimi è il migliore dei piloti ufficiali Yamaha, che vedono Andrew Short in 12esima piazza. Kevin Benavides è invece il pilota top della Honda, dopo lo smarrimento di Barreda e Brabec. Il catalano conclude in 22esima posizione, il californiano 24esimo. Davanti a loro Quintanilla in 20esima piazza. Trentatreesima Laia Sanz, con l’unica Gas Gas in pista.

Il migliore degli italiani è ancora una volta Maurizio Gerini, 37esimo classificato a causa di una penalità di un minuto inflittagli. Sessantesimo Franco Picco, ad un’ora e 34 minuti dalla vetta.

Le altre classi

La classe Lightweight vede una bella sorpresa…rosa! Infatti, la vincitrice della tappa di oggi è Cristina Gutierrez. La ragazza spagnola, ex auto, va a precedere il brasiliano Reinaldo Varela e lo statunitense Austin Jones. Kris Meeke, dominatore del prologo, comanda le operazioni per poi doversi fermare per un principio d’incendio.

La categoria quad vede il trionfo del francese Alexandre Giraud, a precedere il cileno Giovanni Enrico e l’americano Pablo Copetti. In quarta posizione l’argentino Nicolàs Cavigliasso, staccato di poco meno di cinque minuti. Nei camion, infine, la Kamaz si riprende la vetta con il veterano Dimitri Sotnikov. Il russo precede Ales Loprais ed il secondo Kamaz di Anton Shibalov. Quarta posizione per il vincitore di ieri, il bielorusso Siahrei Viazovich.

Qui tutte le classifiche

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