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E siamo alla quarta tappa della Dakar edizione 2021, la terz’ultima prima della giornata di riposo. Su un percorso veloce e teoricamente facile (anche se in questa gara non c’è nulla di facile), Nasser Al Attiyah e Joan Barreda sono in modalità d’attacco, segnando un’altra vittoria parziale. Non è sufficiente per loro per agguantare la testa nelle rispettive classi, ma ci vanno molto vicino. Ad un terzo di gara alle spalle, la lotta per la vittoria nelle auto e nelle moto è ancora apertissima.

Dakar 2021, com’è il percorso della quarta tappa?

In questa giornata il chilometraggio abbonda: ben 856. Tuttavia la speciale segna solo 337 Km, il che vuol dire che tutto il resto è dedicato al trasferimento. Dalla località di Wadi Ad Dawasir, dove la carovana ha trascorso gli ultimi due giorni, si approda alla capitale dell’Arabia Saudita, Riyadh. Da qui si ripartirà domani per la quinta tappa, che arriverà ad Al Qaisumah.

Il percorso di gara è composto principalmente da sabbia, con un pizzico di ghiaia ed un 10% di rocce. Si tratta di un tracciato piuttosto veloce, con poche insidie e nemmeno troppo complicato dal punto di vista della navigazione. Una tappa “facile”, sulla carta, anche se l’esperienza passata c’insegna che nulla alla Dakar può essere dato per scontato.

Dakar 2021, la tappa della classe auto

Le automobili danno spettacolo in questa quarta tappa. Nasser Al Attiyah parte all’attacco, come ci ha abituato fin dall’inizio, ma deve vedersela con il sorprendente Henk Lategan. Le due Toyota del Gazoo Racing lottano fianco a fianco, alternandosi più volte in testa alla classifica. Tra il PK218 e il PK268, il principe del Qatar fa la differenza, distanziando il sudafricano. Nasser conquista così il terzo successo di tappa di quest’anno.

Lategan nei Km finali deve cedere la seconda posizione a Stephan Peterhansel, ma conquista comunque un’ottima terza piazza. “Petter”, dal canto suo, prende una discreta paga nella fase iniziale della prova, per poi fare una magia a partire dall’ultimo PK (controllo orario). Il 12 volte vincitore arriva al traguardo con soli 11″ di svantaggio, salvando così la prima posizione nella classifica generale.

Carlos Sainz conclude giù dal podio virtuale, ma la sua giornata non è delle migliori. Dopo aver perso più di mezz’ora ieri, il madrileno parte forte per recuperare, ma incassa altri due minuti di distacco nei Km finali. Non è la situazione ideale per chi è chiamato ad un recupero.

La giornata di Sainz è in parte salvata da Mathieu Serradori, che perde la rotta troppe volte e giunge staccato di ben 25 minuti. Va decisamente meglio a Sebastien Loeb, che graffia una quarta posizione al volante del suo BRX Hunter by Prodrive. L’alsaziano è appena davanti a Sainz: i due sono separati da 20 secondi appena.

Al di là di Al Attiyah e di Lategan, la giornata di Toyota è in chiaroscuro. Jakub Przygonski sale in sesta posizione, mentre Bernhard Ten Brinke e Yazeed Al Rajihi sono vittime di guasti tecnici. Il saudita deve fermarsi nel bel mezzo della speciale in attesa dell’assistenza, mentre l’olandese non riesce nemmeno a partire. Ottimo Khalid Al Khassimi, settimo con il suo Peugeot 2008 DKR dell’Abu Dhabi Racing.

La classe moto

Nelle due ruote Joan Barreda vince d’autorità. Partito dalla 30esima piazza, il catalano spinge a tutta, comandando le operazioni dall’inizio alla fine. Al traguardo, “Bang Bang” rifila quasi sei minuti a Ross Branch, al suo miglior risultato nel rally. Il pilota del Botswana si rivela essere l’alzabandiera della Yamaha, dati il ritiro di Andrew Short e le difficoltà di Adrien Van Beveren. Terza posizione per Daniel Sanders, il rookie delle meraviglie di casa KTM.

A proposito di KTM, Toby Price lascia sul campo 14’42” da Barreda, attestandosi in 22esima posizione. L’australiano deve partire per primo, avendo vinto la speciale di ieri, cosa che lo ha certamente penalizzato. In difficoltà anche Skyler Howes, 20esimo oggi. Un piazzamento che costa all’americano la testa nella generale, a vantaggio di Xavier de Soultrait, oggi quinto.

Anche Ricky Brabec non è molto in forma, solo 18esimo. Ma c’è una spiegazione: il vincitore del 2020, a differenza di Barreda, non spinge al massimo, preservando il più possibile le gomme. Non brillantissimo nemmeno Kevin Benavides, 14esimo nella tappa di oggi. Ma l’argentino contiene il distacco nella generale a 3’24”, che lo mette in piena lotta per la vittoria.

Per quanto riguarda i piloti italiani, il migliore in questa occasione è Franco Picco, il quale conclude la speciale in 46esima posizione. Molte difficoltà oggi per Maurizio Gerini, il quale non fa meglio della 64esima piazza rimettendo più di un’ora dal leader.

Da segnalare il grave incidente di Santosh, caduto pesantemente al Km 135. Il pilota indiano della Hero è stato evacuato in elicottero, che lo ha trasportato all’ospedale di Ryadh. Secondo le prime notizie, il piota 37enne avrebbe riportato un trauma cranico.

Le altre classi

Ancora un vincitore diverso nella classe quad. Manuel Andujar batte tutti in questa giornata, battendo Nicolàs Cavigliasso di poco più di un minuto. Ma la vera notizia è che l’argentino precede Alexandre Giraud, scavalcandolo nella classifica generale. Ora è Cavigliasso a condurre le operazioni, con appena 9 secondi di margine sul francese. Male Pablo Copetti, 11esimo e staccato di 43′.

La classe Lightweight vede il polacco Aron Domzala segnare un punto a suo favore. Il pilota della Can-Am rifila 2’50” a Francisco Lopez Contardo, oggi solo sesto, e lo riaggancia nella generale, dove paga soli 3’18”. Si rivede Kris Meeke, secondo con il suo veicolo riparato, mentre Austin Jones perde un po’ di terreno. Cristina Gutierrez perde 50 minuti per ripetuti stop sul tracciato, perdendo definitivamente la top ten nell’assoluta.

Nei camion, infine, arriva il colpo di scena. Siahrei Viazovich deve fermarsi sul tracciato, per un grosso inconveniente tecnico sul suo MAZ. Il bielorusso impiega quasi due ore per le riparazioni, e non è ancora arrivato al traguardo. Ne approfitta lo squadrone Kamaz, che fa doppietta con Dimitri Sotnikov e Andrey Karginov. Il ceco Martin Macik conclude quarto a 22′, salendo in seconda posizione nella classifica generale.

Qui le classifiche

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