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Una sesta tappa importante quella della Dakar 2021. Carlos Sainz, dopo un periodo di errori e problemi, da una risposta importante, vincendo la speciale della classe auto. Ritorno alla vittoria anche nella classe moto, con Joan Barreda che ottiene il terzo successo parziale, arrivando a quota 27 in carriera. Eguaglia Jordi Arcarons per il maggior numero di successi senza mai aver vinto il rally. Un record che “Bang Bang” spera di sfatare quest’anno, anche se deve recuperare 6 minuti dal nuovo leader generale, Toby Price.

Dakar 2021, com’è il percorso della sesta tappa?

La tappa numero 6 della Dakar si presenta modificata rispetto al percorso originale. La prova speciale doveva essere di 449 Km, invece la carovana ne percorre solo 348. Il motivo sta nell’esito della giornata di ieri. Molti piloti hanno faticato con la navigazione, arrivando al bivacco in netto ritardo. Senza contare l’affaticamento fisico dovuto al percorso, cosa che ha spinto il direttore di gara David Castera al taglio di oggi.

La speciale odierna si presenta assai tosta. Non tanto per la navigazione quanto nello sforzo fisico e mentale, a causa di un percorso composto quasi esclusivamente da dune. La fortuna vuole che questo sia l’ultimo impegno prima della giornata di riposo, prevista per domani.

Oltre ad essere accorciata, la sesta tappa vede il via rinviato di 90 minuti, per dare a tutti il tempo di prepararsi. La distanza totale da percorrere è di 688 Km. Partendo da Al Qaisumah, la carovana arriverà a Ha’Il, dove i concorrenti si potranno godere un po’ di pace, prima della settimana decisiva.

Dakar 2021, la sesta tappa delle auto

Dopo una lunga serie di errori e di problemi, Carlos Sainz torna in vetta. Lo spagnolo del team X Raid conclude la tappa odierna con il secondo successo dopo quello della prima tappa. L’ex iridato WRC precede di 4 minuti Yazeed Al Rajihi, finalmente a posto dopo le troppe noie tecniche, e di 7 Nasser Al Attiyah.

Per il principe del Qatar quella di oggi è una giornata dolceamara, per due ragioni. E’ una giornata dolce perché batte Stephane Peterhansel, leader della classifica generale, è amara perché gli recupera solo 13 secondi. “Petter”, autore del quarto tempo di giornata, conferma una solidità granitica, meritandosi l’appellativo di favorito per la vittoria finale.

Alti e bassi anche per il team BRX Hunter. Nani Roma segna un bel settimo posto, mantenendo un posto nella top ten nell’assoluta. Affonda invece Sebastien Loeb, che dopo aver ciccato con una penalità l’altro ieri si ritrova oggi con un semiasse rotto, che lo obbliga a ricorrere all’assistenza. Per l’alsaziano la Dakar si fa sempre più in salita.

Tra le sorprese di giornata segnaliamo Brian Baragwanath, il quale porta il suo buggy Century in sesta posizione. Il sudafricano segue Jakub Przygonski, efficace a tratti con la sua Toyota Overdrive. Delude Ginel De Villers, che dopo aver vinto la prova di ieri non fa meglio dell’ottavo tempo oggi. Il sudafricano precede un ritrovato Cyril Despres, ottimo nono con la vetusta Peugeot 3008 DKR dell’Abu Dhabi Racing.

Orlando Terranova si ritira dalla corsa, complice un guasto tecnico irreparabile sulla sua Mini X-Raid 4×4.

La classe moto

Approfittando della 14esima posizione di partenza, Joan Barreda centra la terza vittoria di tappa, a modo suo. Spingendo a tutta dall’inizio alla fine, il catalano batte Ross Branch solo di misura, appena 13 secondi. la tappa di oggi, con l’infinità di dune, ha livellato i valori in campo così tanto da trovare i primi 12 classificati racchiusi in sette minuti! Wow.

In questa classifica così compatta, registriamo il nuovo cambio di vertice nella generale. Kevin Benavides paga lo scotto di partire per primo, essendo il vincitore della quinta tappa, e conclude 17esimo a 9’53” dalla vetta. Ne approfitta Toby Price, che con il settimo crono mangia 6 minuti all’argentino, scavalcandolo nell’assoluta. Si rivede anche Ricky Brabec, che con il quarto posto riduce il suo distacco a meno di 20 minuti.

In piena lotta per la vittoria sia Sam Sunderland che Xavier de Soultrait. L’inglese di Dubai è nono di giornata, ma il suo distacco è contenuto a meno di cinque minuti. Il francese portacolori Husqvarna è 14esimo, ma rimane pienamente in lotta per il premio finale. Nella generale, i primi 13 piloti sono racchiusi in meno di 20 minuti.

Con il 35esimo tempo, Maurizio Gerini si conferma il migliore degli italiani. La pattuglia tricolore perde due dei suoi rappresentanti. Lorenzo Piolini è caduto nel corso dalla tappa di ieri, fratturandosi una clavicola. Davide Cominardi si deve fermare per un KO tecnico.

A proposito d’infortuni, arrivano buone notizie su Santosh. Il pilota indiano, caduto pesantemente nella tappa precedente, non ha riportato lesioni gravi. Il pilota della Hero ha rimediato un trauma cranico, cosa che ha reso necessario indurlo in coma farmacologico.

Le altre categorie

Alexandre Giraud risponde al fuoco nella classe quad. Dopo le difficoltà dei giorni scorsi, il francese ritorna al successo di tappa, precedendo Giovanni Enrico e Nicolas Cavigliasso. Tuttavia i risultati parziali non cambiano le cose nella classifica generale. Infatti, Giraud recupera solo 34 secondi ad Enrico, e poco più di due minuti a Cavigliasso, che rimane il leader assoluto. Alexandre è terzo ad oltre 45 minuti, preceduto da Manuel Andujar. L’argentino conclude la tappa di oggi in quarta posizione.

La classe camion è un tripudio della Kamaz, la quale piazza i suoi tre bisonti nelle prime tre posizioni. Airaat Mardeev, Dimitri Sotnikov e Anton Shibalov sono racchiusi in 4’49”, quasi a mo’ di parata. Si rivede Ales Loprais, quarto a precedere Aliaksei Vishneuski, unico superstite della squadra MAZ.

Qui le classifiche

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