anteprima dakar 2021 tappa 12

Fine dei giochi. Con la tappa numero 12, si cala il sipario sulla Dakar 2021, senza riservare troppe sorprese. Com’era prevedibile, Stephane Peterhansel si prende il successo nella classe auto, salendo a quota 14 nella sua incredibile e trentennale carriera. Nelle moto, l’appassionante duello finale tra Kevin Benavides, Sam Sunderland e Ricky Brabec va a favore dell’argentino, nonostante un ritmo indiavolato dello statunitense. Alla fine è 2 a 1 tra Honda e KTM, con i giapponesi che mandano due moto sul podio, contro la singola degli austriaci.

Onore e congratulazioni anche agli altri vincitori. Manuel Andujar è primo della classe quad, mentre Francisco Lopez Contardo si aggiudica la Lightwight. Infine, Dimitry Sotnikov si porta a casa il trofeo dei camion, dopo aver dominato le due settimane a bordo del suo Kamaz.

Dakar 2021, com’è la tappa 12?

Per quest’ultima giornata, David Castera ed i suoi collaboratori non hanno voluto lasciar dormire sonni tranquilli ai partecipanti. I 225 Km di prova speciale, sui 445 complessivi, sono impegnativi. Per arrivare a Jeddah, ultima destinazione di questo viaggio durato due settimane, bisogna sudare ancora un po’.

Dalla partenza di Yanbu, teatro della tappa di ieri, i piloti avranno poco tempo per godersi lo spettacolo del Mar Rosso. Il misto tra sabbia, terra e un pizzico d’asfalto preoccupa già abbastanza, ma la vera “gatta da pelare” è che il 40% del percorso è composto da dune. Come dice il saggio, “se belli si vuole apparire, bisogna soffrire”.

Ma guardiamo l’aspetto positivo. Quando arriveranno al traguardo, i partecipanti troveranno trofei e onori ad aspettarli. Perché vincere conta tanto, ma arrivare in fondo ad una prova così massacrante è già di per sé un successo.

Dakar 2021, la tappa 12 delle auto

E fanno 14. Stephane Peterhansel, 30 anni di carriera alle spalle, conquista oggi il 14esimo sigillo al rally dei rally. Un trionfo ogni due anni: è un ruolino di marcia impressionante, per colui il quale si è guadagnato, giustamente, l’appellativo di “Monsieur Dakar”.

“Petter” finisce il rally come l’ha iniziato. Parte adagio, e lascia che siano i suoi avversari a sfogarsi. Lo ha fatto con Nasser Al Attiyah, il quale lancia un attacco “matto e disperatissimo” di leopardiana memoria pur di centrare la corona. Il principe del Qatar va a segno, siglando il secondo tempo di giornata, ma non è sufficiente per colmare il divario. Nasser si deve inchinare al nuovo re per 13’51”.

Carlos Sainz si prende la vittoria di quest’ultima fatica, e consolida il terzo posto. I numerosi errori di navigazione gli sono costati cari, comunque lo spagnolo recupera bene soprattutto la seconda settimana. Arriva al traguardo staccato di un’ora dal compagno di team, e precede di altrettanto Jakub Przygonski. Il polacco di casa Toyota mostra, oltre che alla sua proverbiale velocità, anche la costanza.

Soddisfazione anche per la squadra BRX, che porta la Prodrive al debutto in questa Dakar. Nani Roma chiude quinto assoluto, resistendo fino all’ultimo all’attacco di Khalid Al Qassimi. Il pilota di Abu Dhabi prova un altro affondo con il suo Peugeot privato, settimo contro l’undicesimo posto del catalano. Ma è una buona prova per entrambi, soprattutto per Roma, che ha ridimensionato Sebastien Loeb.


Dakar 2021 nona tappa: Price si ritira


Il francese, già ritirato dopo l’ottava tappa, ma la verità è che la sua prova è un insieme di rotture meccaniche ed errori da rookie. Un andamento “singhiozzante” che ha caratterizzato anche la gara di Yazeed Al Rajihi, veloce a sprazzi e condizionato da vari guasti sul suo Toyota Hilux. Delduente anche la prestazione di Ginel De Villers, lento nella prima settimana e in recupero nella seconda. Il sudafricano vincitore del 2009 chiude in ottava posizione assoluta.

La tappa delle moto

Un finale thrilling per la classe delle due ruote, la quale è rimasta incerta fino ad oggi. Dopo le varie vicissitudini e i vari ritiri, sono rimasti in tre a contendersi la vittoria finale: Kevin Benavides, Sam Sunderland e Ricky Brabec, in ordine di classifica. Chi arriva primo, vince. Anzi no.

Infatti, il vincitore supremo della tappa di oggi è Brabec, ma non è sufficiente per compiere il sorpasso. Partito indiavolato, lo statunitense stacca il gruppo fin dai primi Km, ma non riesce ad infliggere più di 2’17” a Benavides. Che così si aggiudica la sua prima Dakar in carriera, al terzo tentativo. E’ il primo rider sudamericano a conquistare il rally.

L’impresa di Benavides è merito anche della…vittoria di Sunderland nella tappa precedente. Come spesso è capitato quest’anno, la posizione di partenza ha fatto la differenza. Costretto a fare da apripista, l’inglese di Dubai perde molto terreno nei confronti dei sue hondisti, rimediando al traguardo oltre 13′ di distacco. La cosa gli costa anche la seconda posizione, che va nelle mani di Brabec.


Dakar 2021 tappa 11: Sunderland a segno, Barreda a secco


Anche oggi, Daniel Sanders e Skyler Howes si confermano dei top rider. L’australiano di casa KTM chiude quinto la tappa odierna, aggiungendo alla sua collana un’altra perla. Davanti a lui finisce lo statunitense, in sella anche lui ad una “Kappa” ma in forma privata. Con le prestazioni messe in campo, Howes mostra un bel biglietto da visita alle case ufficiali, sempre alla ricerca di nuovi talenti.

Ventunesima posizione di giornata per Pablo Quintanilla, il grande deluso di questa Dakar. Il cileno partiva da favorito, ma si è fatto vedere solo occasionalmente. E’ l’unico pilota Husqvarna ad aver visto il traguardo, dopo il ritiro di Xavier de Soiultrait. La Yamaha, invece, a Jeddah non ci è proprio arrivata: dopo le defezioni di Andrew Short e Ross Branch, si registra il ritiro di Adrien Van Beveren, fino ad allora decimo assoluto. Una vera Caporetto per la casa dei tre diapason!

Diciassettesima posizione per Laia Sanz, la migliore delle ragazze nonché unica rappresentante del marchio Gas Gas. Soltanto due gli italiani al traguardo: Cesare Zacchetti chiude al 38esimo posto, mentre Franco Picco è 43esimo. Il 65enne pilota è alla sua 29esima apparizione, terminata senza alcun problema.

La Dakar 2021 motociclistica si conclude con il primo (e unico) decesso. Pierre Cherpin, caduto nel corso della sesta tappa, è morto dopo cinque giorni di coma, durante il trasferimento all’ospedale di Lille. Le condoglianze agli amici e alla famiglia del 52enne.

Le altre classi

La classe quad e la Lightweight regalano pochi scossoni. Nella categoria degli UTV modificati Kris Meeke vince l’ultima speciale, mettendosi in luce ancora una volta. Dietro al trionfo parziale dell’ex WRC c’è il festeggiamento di Francisco Lopez Contardo, vincitore dell’assoluta. Nelle moto a quattro ruote c’è un ultimo brivido dettato dal ritiro di Alexandre Giraud, finito KO dopo 50 Km. Italo Pedemonte vince la tappa, con Manuel Andujar che celebra il successo finale. Nei camion, infine è festa grande per Dimitry Sotnikov, dominatore incontrastato del rally a bordo del suo Kamaz.


Le classifiche finali


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