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Dakar 2022: un’edizione da non perdere (moto edition)

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La Dakar 2022 è alle porte, e ci sembra di sentire già le moto che “si scaldano”. Dopo aver dato un’occhiata ai protagonisti delle auto, è il momento di spostare la nostra attenzione sui centauri. La classe motociclistica si presenta con un parterre al top della forma, e non mancano i grandi nomi. Ma neanche i rookie delle meraviglie, i piloti in erba da tenere d’occhio.


Dakar 2022: un’edizione da non perdere (auto edition)


Dakar 2022: chi sono i big della classe moto?

Il mercato ha riservato molte sorprese. La prima è che il vincitore del 2021, Kevin Benavides, ha “tradito” la Honda per passare a KTM. L’argentino difenderà il numero 1 su una “quattroemezzo” austriaca, affiancando il suo rivale di sempre Toby Price. L’australiano vuole riscattare una Dakar andata a male, conscio delle sue potenzialità. Matthias Walkner, specialista dell’Erzberg Rodeo, sarà ancora della partita, con la speranza di migliorare quel secondo posto ottenuto nel 2017 e nel 2019. Con il passaggio di Benavides alla “Kappa”, Joan Barreda è tornato leader della squadra Honda. Il catalano è stufo di fare l’eterno secondo, e punta dritto alla vittoria. Quella vittoria che è sfuggita a Ricky Brabec, reduce da un 2021 amaro. Lo statunitense vuole riscattarsi, a qualunque costo. Dalla Husqvarna arriva Pablo Quintanilla, veloce ma falloso rider cileno. A proposito di Husqvarna, un altro Benavides, Luciano, è il caposquadra di una formazione rinnovata da cima a fondo. Accanto all’argentino c’è un altro rider USA, Skyler Howes, che nel 2021 ha impressionato concludendo quinto da pilota privato. Restando in casa KTM, Gas Gas schiera due moto ufficiali, con Sam Sunderland ed il giovane australiano Daniel Sanders.

Outsiders in blue…e Petrux

Yamaha ha vissuto queste Dakar all’ombra della Honda. Tra i blues c’è voglia di riscatto, contando sull’esperienza e sulla determinazione di Adrien Van Beveren. Dalla Husqvarna arriva Andrew Short, pilota texano noto per i suoi trascorsi nel Supercross tra Honda e KTM. Il terzetto è completato da Ross Branch, pilota del Botswana che non va mai sottovalutato. Così come non vanno presi sottogamba gli sforzi di Sherco e di Hero, due piccoli costruttori dalle grandi ambizioni. Rui Goncalves, ex MXGP, è il leader del produttore francese, mentre gli indiani puntano sull’argentino Franco Caimi. I riflettori sono puntati su Danilo Petrucci. Il ternano, rimasto fuori dal giro della MotoGP, ha approfittato della “disoccupazione” per esaudire il sogno di una vita. KTM gli metterà a disposizione una 450 ufficiale, con la quale “Petrux” affronterà la sua personale traversata nel deserto. Sperando, nel frattempo o subito dopo, di trovare una nuova casa, magari tra le derivate di serie…


Petrucci alla Dakar ora è anche ufficiale: il via il 2 gennaio


Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione

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Riccardo Trullo
Aspirante giornalista sportivo e membro orgoglioso della famiglia Periodicodaily. La mia specialità è il motorsport, in particolare la MotoGP ed il panorama americano di NASCAR, IndyCar, IMSA. Non disdegno la F1, campionato che seguo da una vita. E già che ci sono, butto un occhio nel settore delle auto di serie.

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