Ad inquietare ancor di più il mondo del calcio, già paralizzato dall’emergenza Coronavirus, arrivano dalla Spagna le sconcertanti dichiarazioni di Orjol Mitja’, infettivologo presso l’ospedale Can Ruti di Barcellona, che nel corso di una intervista rilasciata ad una emittente radiofonica locale RAC1, ha consigliato di chiudere lo stadio Camp Nou di Barcellona, perché possibile focolaio di contagi: “Occorre insistere sul mantenimento delle misure di distanze sociale. Il confinamemto è la sola capacità di controllare il virus, sino a che non saranno trovate delle misure farmacologiche. Se smettissimo di seguire queste regole, la trasmissione del virus inizierebbe di nuovo ad aumentare. Non riaprire il Camp Nou fino in autunno. I fan dovranno aspettare. In ogni caso la diffusione del Coronavirus servirà da lezione. Ci sono molte persone che soffrono di malattie trasmissibili che sono abituati a collaborare”.

Alla luce di quanto appena rilevato appare a questo probabile che venga attuata una misura del genere. Per il Barcellona non sarebbe la stessa cosa giocare senza la carica di un tempio del calcio mondiale, ma non si può negare come fin’ora il virus stia letteralmente decimando la Spagna.

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