Faggiano

Il direttore sportivo della squadra emiliana: “Parma – SPAL partita finta”

Il DS del Parma Daniele Faggiano è intervenuto ai microfoni di Radio24 per commentare la decisone, da parte della società emiliana, di mantenere il ritiro della squadra a Collecchio nonostante la mancata conferma dell’inizio degli allenamenti collettivi:

«Eravamo pronti e abbiamo preferito fare questo iter, poi vedremo se usciranno nuovi comunicati, nuove idee. Ci prepariamo per un protocollo, poi non è stato ratificato, c’è confusione. Noi ci siamo adeguati e abbiamo fatto il massimo per rispettarlo. Abbiamo iniziato come deciso, nel rispetto di chi ha lavorato dietro le quinte. Noi non abbiamo guardato gli altri, abbiamo pensato a noi. Non volevamo dimostrare nulla noi del Parma, abbiamo rispettato l’iter, non pensavamo che quel protocollo non andasse bene a nessuno. Mi spiace questa cosa, se ne poteva parlare prima, invece di sentire discorsi nelle riunioni senza nè capo nè coda»

Faggiano
Il DS del Parma Daniele Faggiano

Una situazione controversa ma che sembra avere il benestare della squadra:

«Noi non abbiamo convinto i giocatori, sono dei professionisti i giocatori del Parma. Non so se gli altri abbiano fatto storie o non c’era possibilità strutturale di altre società».

Faggiano ha approfittato del momento di confusione decisionale da parte delle istituzioni per ritornare ad analizzare una situazione simile, cioè la partita contro la SPAL che ha segnato l’interruzione ufficiale del campionato ed ha creato non poche polemiche per il calcio d’inizio con 75 minuti di ritardo e per la volontà di giocare a tutti i costi:

«Il calcio è lavoro, se i risultati si ottengono giocando e qualcuno non vuole giocare, lo dicesse. Mi hanno fatto giocare Parma-SPAL che era una partita finta. Non si può decidere di non giocare mezz’ora prima della partita. Così come eravamo pronti per il 18, poi tre giorni fa ci dicono altro. Allora in 2 mesi da Parma-SPAL non è cambiato nulla. Tra dieci anni racconterò cosa è successo. Il signor Petagna, che stimavo e stimo, ha detto che Parma-SPAL è stato un brutto allenamento, però queste frasi le vedo poco in giro. Non per la scusa del pubblico che ci manca, come noi manchiamo a loro. Non si può arrivare dalle 12:00, dopo una preparazione di due giorni a decidere di non giocare. C’era qualcuno che non voleva che si giocasse la partita, non dico che avesse torto, ma ci sono stati quindici giorni e mi mandi un messaggio a mezzora della partita, ma io vi ammazzo tutti – in senso figurato -Noi eravamo pronti per il 18, poi tre giorni fa ci dicono altro. Allora in 2 mesi da Parma-SPAL non è cambiato nulla».

Infine conclude parlando dei possibili infortuni che possono avvenire dopo una pausa così prolungata dalle attività:

«Oggi ricominciamo, è normale che ci saranno infortuni, ci sta adesso come quando inizi un ritiro estivo normale. E’ una situazione che non ci aspettavamo, non l’abbiamo cercata»

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