danilo petrucci ducati motogp 2019 2020
Di Box Repsol - 06 GP Mugello 30, 31, 1 y 2 de junio de 2019. Circuito de Mugello, ITALIA, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=83508095

Danilo Petrucci è fuori dalla Ducati. Non è ancora ufficiale, ma tutti gli indizi portano in questa direzione. Ma ci sono nuovi dettagli che vengono fuori da questa vicenda. Lo stesso pilota ternano, in un’intervista al TGR Umbria, ha rivelato è stata la Ducati a decidere di non continuare il rapporto. Sulla Desmosedici factory salirà Jack Miller.

Danilo Petrucci e la Ducati: fine dell’idillio

Danilo Petrucci è al secondo anno con la Ducati ufficiale. Nel 2019 aveva iniziato bene, vincendo al Mugello e salendo sul podio altre due volte, per poi svanire nel nulla. Il 2020 doveva essere l’anno del riscatto, ma la pandemia ha sconvolto tutti i piani. Con la stagione che non partirà prima di luglio, il mercato piloti si è mosso in anticipo. I piloti si sono ritrovati a decidere del loro futuro senza poter mettersi alla prova.

Basandosi sulle prestazioni della passata stagione, Ducati ha fatto le sue scelte. Ed è così che Petrucci si è ritrovato nell’insolito ruolo di agnello sacrificale.

Con la decisione di Ducati, Danilo Petrucci ora deve trovare una sistemazione. Quali sono le sue possibilità?

Il GP del Mugello 2019, unica vittoria di Petrucci in MotoGP.

Gli scenari futuri

Secondo le varie voci di mercato, Petrucci ha la possibilità di restare in orbita Ducati, ma trasferendosi in Superbike. Sarebbe un’ottima soluzione, per la casa e per il campionato, ma la sensazione è che il ternano voglia continuare a giocare le sue carte in MotoGP.

Una possibile alternativa in tal senso potrebbe essere l’Aprilia. La casa di Noale è ormai sicura di confermare Aleix Espargaro, il quale è stato il vero portabandiera del costruttore veneto. Il grosso punto di domanda è rappresentato da Andrea Iannone. Aprilia ha tutto l’interesse del mondo a riconfermarlo, tuttavia sul vastese pende la spada di Damocle della squalifica di 18 mesi per doping.

Tramite il suo legale, Iannone ha già depositato il ricorso al TAS di Losanna. La sentenza dovrebbe arrivare per luglio, tuttavia non risulta ancora che la FIM e la Wada abbiano trasmesso le loro carte all’arbitrato. Un ulteriore slittamento della sentenza potrebbe essere fatale per la carriera di Andrea. E potrebbe far rientrare in gioco Petrucci.

Non c’è però solo la velocità nel futuro di Danilo. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ormai ex pilota Ducati ha confessato un suo sogno nel cassetto: correre alla Dakar!

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