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Desert X Prix: uomini e donne alla pari in Extreme E

È iniziata ufficialmente la prima stagione della nuova categoria elettrica del motorsport, Extreme E. La competizione ha dimostrato come uomini e donne possano (e debbano) correre alla pari, senza alcun tipo di discriminazione. Durante il Desert X Prix tutti hanno guidato bolidi uguali e i tempi cronometrati hanno mostrato come non ci sia stata una sostanziale differenza tra piloti maschili e femminili.

Il regolamento prevede che un uomo e una donna di uno stesso team si alternino alla guida del SUV Odyssey 21 alimentato a batteria, in grado di sprigionare 550 cavalli e di passare da 0 a 100 chilometri in circa 4,5 secondi.

Ovviamente non è semplice fare un confronto esatto tra driver donne e piloti uomini durante le varie fasi del Desert X Prix, anche perché subentrano diverse variabili nel corso della competizione. Innanzitutto l’affidabilità delle vetture, poi le condizioni del tracciato che cambiano di continuo, e infine non è da sottovalutare il diverso livello di esperienza di ogni sportivo.

Guardando ai tempi complessivi, in Arabia Saudita sono stati soprattutto gli uomini ad essere i più veloci. Tuttavia, se si considerano i tre tempi intermedi di ogni giro, nelle sei sessioni della sfida emerge come ci sia stata una sostanziale parità tra donne e uomini.

Desert X Prix: nessuna distinzione tra uomini e donne

Tra le atlete che si sono maggiormente distinte durante il primo Desert X Prix in Arabia Saudita c’è indubbiamente l’italiana Christine Giampaoli Zonca del team Hispano Suiza che, in più di una circostanza, è stata più veloce del compagno di squadra inglese Oliver Bennett. La britannica Catie Munnings dell’Andretti United, invece, ha fatto meglio di Timmy Hansen soprattutto nella seconda parte di gara.

Al termine della sua prima esperienza in Extreme E, la Munnings ha detto con entusiasmo che questa disciplina rappresenta un’importante vetrina “per i piloti di sesso femminile”. Quindi si è detta felice di potersi misurare con colleghe altrettanto talentuose e veloci.

La pilota ha elogiato tutto il movimento, sottolineando come i vari protagonisti si siano incoraggiati a vicenda, creando un ambiente competitivo ma sano, in cui: “Tutti noi, uomini e donne allo stesso modo, abbiamo imparato sul lavoro e ci siamo divertiti moltissimo”.

Durante il primo Desert X Prix i vari team in gara hanno dovuto portare a termine ogni sessione completando due giri di 8,8 chilometri lungo il tracciato desertico della regione saudita di Medina, che comprendeva superfici di sabbia e ghiaia e due enormi discese sabbiose. I vincitori del primo appuntamento dell’Extreme E sono stati l’australiana Molly Taylor e lo svedese Johan Kristoffersson del team RXR di proprietà di Nico Rosberg, campione del mondo di Formula 1 nel 2016.

Rosberg X Racing vince la prima tappa di Extreme E

Il tedesco quindi si è aggiudicato il primo round nei confronti della squadra X44 dell’ex compagno di squadra e rivale Lewis Hamilton, il quale ha puntato sul nove volte campione del mondo di rally Sebastien Loeb e sulla spagnola Cristina Gutierrez.